Meteo

L'ondata di calore causata dal «blocco Omega»: e ognuno corre ai ripari come può

L'aria calda è intrappolata sopra l'Europa, come fosse in una cupola di calore: i Paesi corrono ai ripari, dai cinema aperti agli anziani ai prodotti per oscurare le finestre
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Michele Montanari
24.06.2026 16:15

Mentre in Ticino è scattata l’allerta canicola di livello 4, pure il resto del Paese e gran parte dell’Europa sono alle prese con temperature elevate e afa persistente. Da oltre oceano la CNN, ad esempio, parla di ondate di caldo «brutali» sul Vecchio continente.

L'OMS: «Ondate di calore sempre più gravi»

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) quest’oggi ha esortato i leader europei a dare priorità all'azione per il clima, alla luce delle temperature da record che hanno interessato diversi Paesi. In Francia, ieri, è stata registrata la giornata più calda da quasi 80 anni, dal 1947 quando iniziarono le rivelazioni. L'indicatore termico nazionale, media delle temperature diurne e notturne in 30 centraline di riferimento, ha raggiunto 29,8 gradi secondo i dati provvisori raccolti alle 17 da Météo France. Si tratta di una temperatura superiore ai precedenti record del 25 luglio 2019 e del 5 agosto 2003 (29,4 gradi). Pure nel Regno Unito si stanno registrando temperature da record per il mese di giugno. Oggi e domani, scrive tra gli altri il Guardian, in alcune zone dell'Inghilterra si prevede il raggiungimento di 35 gradi, con vette intorno a 38 gradi in alcune località nel sud del Paese.

Stando a una analisi dell'Agence France Press (AFP),  94 milioni di persone in Europa saranno colpite da temperature superiori ai 35 gradi, la maggior parte in Francia (50 milioni) e Spagna (20 milioni), Paesi in cui si sono già superati i 40 gradi in alcune località. Mentre oltre 350 milioni di europei (la Turchia è esclusa dal report, ndr) saranno alle prese con temperature superiori ai 30 gradi. Anche Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Italia, Portogallo, Germania, Ungheria e Regno Unito saranno significativamente colpiti dall'ondata di calore. In Germania si prevedono 40 gradi per venerdì 26, una temperatura che rappresenterebbe un record tedesco per il mese di giugno.  

«L'ondata di caldo in Europa sta causando la chiusura delle scuole e mettendo a rischio la salute delle persone», ha scritto il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus in un post su X, aggiungendo: «I dati sono chiari: le temperature in tutta Europa stanno aumentando a un ritmo circa doppio rispetto alla media globale, incrementando la probabilità e la gravità delle ondate di calore estreme in futuro».

Tedros ha poi esortato all’azione: «Non possiamo permetterci ulteriori ritardi. I leader devono dare priorità agli investimenti in sistemi sanitari resilienti ai cambiamenti climatici, accelerando al contempo l'azione per il clima e mitigando i fattori scatenanti della crisi climatica».

Per l’OMS, le ondate di caldo sono a tutti gli effetti un’emergenza sanitaria: si stima che negli ultimi 4 anni oltre 200 mila decessi siano stati causati dal calore in eccesso.

Il «blocco Omega»

Secondo i meteorologi, le attuali condizioni estreme sono causate da una cupola di calore, o «blocco Omega», ossia  una zona di alta pressione più calda e stabile, racchiusa tra due sistemi di bassa pressione più freddi. Il sistema ricorda la forma della lettera greca Ω. Di fatto, l'aria calda rimane stagnante come fosse all’interno di una cupola e si accumula nella stessa area, favorendo condizioni calde e secche. L'alta pressione sopprime anche la formazione di nuvole, con conseguente cielo sereno e soleggiato che permette alle temperature di salire ulteriormente.

Questo sistema di alta pressione è in grado di intrappolare il calore per giorni, persino per settimane. In questo specifico caso è l’anticiclone proveniente dall’Africa il principale responsabile delle temperature così alte. La cupola, in pratica, sta intrappolando l’aria calda sull’Europa centrale e occidentale, mentre durante le notti, definite tropicali, viene dissipato pochissimo calore. I cambiamenti climatici, causati in prevalenza dalla combustione di combustibili fossili, amplificano questo fenomeno. Secondo la comunità scientifica, infatti, le emissioni di gas serra, derivanti principalmente dalla combustione di carbone, petrolio e gas, hanno riscaldato il pianeta di circa 1,3 gradi dall'epoca preindustriale.

Stando alla Reuters, l'Europa sta subendo ondate di calore con temperature di 2-4 gradi superiori a quelle che si sarebbero registrate senza il riscaldamento globale causato dai cambiamenti climatici. Per questo motivo quando si verificano blocchi Omega, il calore risulta significativamente più intenso.

L'Europa corre ai ripari

Ogni Paese interessato ha diffuso le sue linee guida per affrontare le giornate di canicola. A Parigi, come del resto a Ginevra, sono state aperte alcune sale dei cinema agli anziani residenti in città, offrendo loro un riparo gratuito dall'ondata di caldo.

Amsterdam sta invece implementando una rete di zone «refrigerate» in tutta la città, offrendo ai cittadini un luogo dove trovare riparo dal caldo più intenso. Si tratta di una rete di biblioteche, teatri, chiese, centri sociali e persino supermercati, nei quali vengono offerti posti a sedere, acqua potabile e servizi igienici, scrive la BBC.

In Francia si sarebbe pure registrato un boom di vendite di un prodotto a base di gesso chiamato «Blanc de Meudon» nei negozi di bricolage. Una polvere che viene mescolata con l'acqua e poi applicata sui vetri delle finestre, riducendo così l'intensità dei raggi solari e abbassando la temperatura interna delle case.

In Spagna, in diverse città sono stati superati i 40 gradi, e sono stati istituiti «rifugi dal caldo», perlopiù edifici pubblici climatizzati dove chiunque può trovare un riparo dalla canicola. Inutile dire che piscine pubbliche e fontane sono state prese d’assalto.

Un’ultima curiosità, mentre in Ticino si consiglia di mangiare cibi freschi e leggeri, consumando soprattutto frutta e verdura, in Italia, dove in alcune città sono previsti 40 gradi nel weekend, non si rinuncia alla pasta, la quale, insieme al pesce, è da preferirsi alla carne e ai cibi elaborati o piccanti.