Aeroporto

Malpensa porta il nome di Silvio Berlusconi: che cosa cambia davvero

Dopo l’iter avviato nel 2023 e la battaglia in tribunale, l’intitolazione è stata celebrata oggi al Terminal 1 – Per i passeggeri, codici e operatività restano gli stessi
© Instagram/Matteo Salvini
Red. Online
25.09.2026 11:49

La novità, per chi oggi è passato dal Terminal 1, si è vista su una targa. Da questa mattina il nome di Silvio Berlusconi è legato ufficialmente a quello dell'aeroporto di Milano-Malpensa: la cerimonia di intitolazione si è svolta nell’area Arrivi, davanti alle autorità e ai rappresentanti della famiglia. Una scelta dal peso soprattutto simbolico e politico. Nella vita pratica dello scalo, almeno per ora, cambia infatti poco.

Resta MXP

La denominazione ufficiale diventa «Aeroporto Internazionale Milano Malpensa – Silvio Berlusconi». Il codice aeroportuale usato nei biglietti e nei sistemi di viaggio resta MXP. Non cambiano voli, terminal, procedure d’imbarco e servizi. Anche per chi raggiunge lo scalo in auto, le indicazioni stradali non sono destinate a essere sostituite nell’immediato. La nuova intitolazione dovrà invece riflettersi progressivamente nella segnaletica e nei materiali ufficiali dell’aeroporto.

Alla cerimonia – riferiscono i media italiani – erano presenti, tra gli altri, il presidente del Senato Ignazio La Russa, i ministri Matteo Salvini e Antonio Tajani e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Marina Berlusconi ha espresso orgoglio per la dedica, descrivendo il padre come «un uomo proiettato verso il futuro» e immaginando il suo nome come «un saluto ai viaggiatori in arrivo e in partenza».

Un iter lungo tre anni, tra politica e tribunali

La proposta di intitolare l'aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi aveva preso forma pochi giorni dopo la morte dell’ex presidente del Consiglio italiano, il 12 giugno 2023. Il 20 giugno il Consiglio regionale lombardo aveva approvato un ordine del giorno al riguardo. L’iter amministrativo è arrivato al passaggio decisivo nell’estate del 2024: il 5 luglio il consiglio di amministrazione di ENAC (l'Ente nazionale per l'aviazione civile) ha approvato la delibera, seguita dal via libera del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dall’ordinanza territoriale dell’11 luglio.

La decisione ha acceso subito il confronto. Il Comune di Milano e quelli di Cardano al Campo, Samarate e Somma Lombardo hanno presentato ricorso, contestando la procedura e la scelta. Nel novembre 2024 il Tribunale amministrativo regionale (TAR) della Lombardia non ha accolto la richiesta di sospendere l’intitolazione. Il giudizio sul merito si è quindi chiuso il 23 aprile 2026, quando il tribunale amministrativo ha respinto i ricorsi. Dopo quella pronuncia, ENAC ha chiesto a SEA, che gestisce gli aeroporti milanesi, di realizzare e installare la segnaletica con il nuovo nome.

Oggi la cerimonia

Oggi la decisione è passata dal provvedimento amministrativo alla sua rappresentazione pubblica: la cerimonia e la targa al T1. Resta sullo sfondo la divisione che ha accompagnato l’intera vicenda. Per i sostenitori, l’intitolazione riconosce il ruolo politico, istituzionale e imprenditoriale di Berlusconi e il suo legame con la Lombardia. Per i contrari, la scelta è stata divisiva e non condivisa dagli enti locali che hanno tentato di fermarla per via giudiziaria.

Ma, come detto, per chi vola non cambia nulla. Malpensa conserva il suo codice MXP e la sua operatività. A cambiare è il nome con cui lo scalo si presenta; il resto, almeno oggi, continua a dipendere dai collegamenti, dai servizi e dai lavori che attendono l’aeroporto, non dalla targa.

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