Il caso

Perché si parla (di nuovo) della figlia di Kim Jong-un

Secondo indiscrezioni del National Intelligence Service sudcoreano, aumentano le possibilità che Kim Ju-ae sia stata scelta come futura erede del leader nordcoreano, dopo la sua morte
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Red. Online
14.02.2026 11:00

I riflettori sono, di nuovo, puntati su Kim Ju-ae: la cosiddetta figlia «prediletta» e «rispettata» di Kim Jong-un. Una ragazzina di circa 12-13 anni che, in futuro, secondo le indiscrezioni, potrebbe guidare la Corea del Nord, dopo la morte del padre. Una teoria, questa, di cui si parla già da diversi anni, ma che nelle ultime ore sembrerebbe aver trovato ulteriori conferme. Giovedì, infatti, l'agenzia di spionaggio di Seul ha comunicato al parlamento che Kim Ju-ae sarebbe stata scelta, a tutti gli effetti, come prossima leader nordcoreana. Una dichiarazione che ha fatto esplodere, nuovamente, l'interesse verso la misteriosa ragazzina, di cui ancora oggi si conosce poco, se non pochissimo. 

L'idea che Kim Ju-ae potesse essere l'erede del leader nordcoreano ha cominciato a prendere forma a fine 2022, quando la giovane, quando era poco più di una bambina, ha cominciato ad affiancare il padre in diverse occasioni. Soprattutto in occasione di eventi ufficiali. La prima volta, la ragazzina venne immortalata mano nella mano con il padre, durante il lancio di un missile balistico. Nel febbraio del 2023, fu immortalata insieme ai genitori durante le celebrazioni dei 75 anni della fondazione dell'Esercito popolare di Corea. E non solo. Lo scorso anno, Ju-ae ha partecipato anche alla cerimonia di varo di un cacciatorpediniere di nuova costruzione in un cantiere navale di Nampho, e a quella di inaugurazione del nuovo resort sulla spiaggia di Kalma. 

Tutti eventi, questi, che non hanno fatto altro che rafforzare l'idea che il futuro per Kim Ju-ae sia particolarmente promettente. A tal proposito, il Servizio di intelligence nazionale (NIS) della Corea del Sud, nelle scorse ore, ha affermato di aver preso in considerazione una «serie di circostanze» tra cui la «presenza pubblica sempre più importante di Ju-ae agli eventi ufficiali». E ora, i riflettori sono puntati sul congresso del partito nordcoreano, che avrà luogo a fine febbraio. L'eventuale presenza di Kim Jong-ue all'importante evento – che si tiene ogni cinque anni – secondo il deputato sudcoreano Lee Swong-kweun sarebbe un segnale piuttosto forte, che aumenterebbe le possibilità che la giovane sia davvero stata scelta come futura erede del padre. Il NIS, in particolare, ha dichiarato di aver intenzione di «monitorare attentamente» che cosa accadrà in quelle circostante. 

Ad oggi, si stima che Jong-ue abbia circa 13 anni: la ragazzina è già più alta del padre ed è sempre vestita con abiti eleganti, da donna. Tra questi, cappotti di pelle e pelliccia, tailleur, tacchi alti e occhiali da sole. Diversamente da quello che impone la legge, la giovane tiene i capelli sciolti, anziché in acconciature. 

Come ha dichiarato al Telegraph Hans Horan, analista di 38 North, una donna alla guida della Corea del Nord, in futuro, dovrà affrontare «sfide uniche nel consolidare l'autorità in una società così patriarcale». Oltre al nome di Kim Ju-ae, negli anni era stato fatto anche quello di Kim Yo-jong, sorella di Kim che attualmente ricopre una posizione di rilievo nel comitato centrale del Partito dei Lavoratori della Corea. La donna, attualmente, è considerata la seconda persona più potente del Paese. 

Ju-ae, come è ormai noto, non è l'unica figlia di Kim Jong-un e della moglie Ri Sol-ju. Le informazioni sulla loro famiglia, tuttavia, sono riservatissime. Secondo le indiscrezioni, la coppia avrebbe anche un figlio maggiore che, tuttavia, non è mai apparso sui media nordcoreani.