Mondo
La diretta

Trovati i corpi di 432 civili uccisi nell'oblast di Kherson

Scoperte anche nove camere di tortura – Si moltiplicano gli attacchi russi alle infrastrutture energetiche ucraine — Aperti oggi 3.700 "punti di invincibilità", dotati di riscaldamento, acqua, internet e prima assistenza — TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
LIVE
Trovati i corpi di 432 civili uccisi nell'oblast di Kherson
Red. OnlineeAts
24.11.2022 06:46
20:47
20:47
«Almeno 4 morti e 10 feriti a Kherson

Almeno quattro persone sono state uccise e 10 ferite oggi a causa dei bombardamenti russi sulla città meridionale ucraina di Kherson, da cui le truppe di Mosca si sono ritirate l'11 novembre. Lo ha detto il governatore Yarovslav Yanushovich.

«Gli invasori russi hanno aperto il fuoco su un'area residenziale con diversi missili. Un grande condominio ha preso fuoco», ha spiegato Yanushovich.

17:55
17:55
«Attacco russo su uno dei quartieri più popolati di Kherson»

Potente attacco dell'esercito russo oggi su Tavriyskyi, uno dei quartieri più densamente popolati di Kherson, città dell'Ucraina meridionale da cui le truppe di Mosca si sono ritirate l'11 novembre.

«I russi stanno intensificando i bombardamenti sui quartieri residenziali di Kherson. Dopo i missili di ieri, oggi hanno attaccato 13 volte, è stato colpito uno dei distretti più popolati, Tavriyskyi, nella parte settentrionale della città», ha dichiarato il consigliere regionale Sergii Khlan, come riporta Ukrinform.

Il capo militare Halyna Luhova ha riferito che ci sono distruzioni e il numero delle vittime è in corso di accertamento.

17:40
17:40
Odessa demolirà il monumento a Caterina II di Russia

Il Consiglio comunale di Odessa ha deciso di demolire il monumento a Caterina II di Russia.

Ne ha dato notizia la stessa amministrazione: «Nella riunione del comitato esecutivo del consiglio comunale di Odessa è stata sostenuta la decisione sullo smantellamento e il trasferimento del monumento ai fondatori di Odessa con Caterina II», riporta Espreso tv.

Il mese scorso a un referendum online i residenti avevano votato per la demolizione poiché Caterina, imperatrice di Russia e fondatrice della città, è ora vista come un simbolo dell'oppressione di Mosca e della guerra. Negli ultimi mesi il monumento è stato vandalizzato più volte.

16:41
16:41
Scoperte 9 camere di tortura nella regione di Kherson

I corpi di 432 civili, uccisi durante l'occupazione russa, sono stati trovati nei territori liberati dell'oblast di Kherson, ha riferito oggi il procuratore generale Andrii Kostin, citato dal Kiev Independent. Nella zona sono state scoperte anche nove camere di tortura, secondo il funzionario.

Dodici gruppi di procuratori stanno lavorando nell'oblast di Kherson per documentare e indagare sui crimini di guerra russi. Kostin ha affermato che il lavoro dei pubblici ministeri è difficile perché molti edifici nella zona sono minati e le truppe russe continuano ad attaccare l'area con i mortai.

Le forze armate ucraine hanno liberato la città di Kherson l'11 novembre dopo otto mesi di occupazione russa. In precedenza, il 18 novembre, Dmytro Lubinets, commissario per i diritti umani del parlamento ucraino, ha affermato che le forze russe tenevano anche i bambini nelle camere di tortura.

15:53
15:53
Ripristinata la fornitura di acqua a Kiev

Il sindaco di Kiev Vitaly Klitschko ha riferito che l'approvvigionamento idrico è stato ristabilito a tutti i distretti della capitale ucraina.

«L'approvvigionamento idrico è stato ripristinato in tutti i quartieri della capitale», ha affermato il primo cittadino su Telegram, secondo quanto riportato dalla CNN.

«Ci vorrà però del tempo prima che il sistema di approvvigionamento idrico funzioni a pieno regime». Alcuni consumatori «potrebbero avere ancora una bassa pressione dell'acqua nel sistema, in particolare quei residenti di Kiev che vivono ai piani superiori», ha affermato Klitschko.

La fornitura di acqua a Kiev era stata sospesa ieri dopo i bombardamenti nella regione.

15:33
15:33
Scambio di prigionieri: «Liberati 50 soldati ucraini»

Nuovo scambio di prigionieri tra Mosca e Kiev: 50 soldati ucraini, inclusi 12 militari che hanno combattuto a Mariupol, sono tornati in patria. Lo rende noto il capo dell'ufficio presidenziale Andriy Yermak, citato dall'«Ukrainska Pravda».

«Siamo riusciti a liberare 50 soldati ucraini dalla prigionia russa», ha detto Yermak.

15:19
15:19
«Stiamo tornando a erogare energia a tutte le regioni dell'Ucraina»

Dopo il blackout dovuto al massiccio attacco missilistico russo di ieri, «la fornitura di energia elettrica è già stata erogata a tutte le regioni dell'Ucraina». Lo ha riferito l'ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky affermando che «l'elettricità è stata fornita a tutte le regioni dell'Ucraina».

«Per prime le infrastrutture critiche, e a partire da ora la connessione alla rete dei consumatori domestici sta procedendo gradualmente», viene affermato.

15:18
15:18
Kiev: «10 civili morti per missili russi di ieri nel Paese»

È salito a dieci civili morti il bilancio delle vittime degli attacchi missilistici russi di ieri pomeriggio in Ucraina. Lo ha dichiarato alla tivù nazionale Andriy Kostin, procuratore generale dell'Ucraina, secondo quanto riportato dalla CNN.

«Otto impianti energetici sono stati colpiti ieri. Sfortunatamente, ci sono informazioni confermate su 10 morti e circa 50 feriti tra i civili», ha detto Kostin.

15:11
15:11
Ucraina: disegno di legge per vietare la chiesa russa nel Paese

Un disegno di legge per bandire l'attività della chiesa ortodossa russa sul territorio ucraino è stato presentato in Parlamento a Kiev: «Le sue attività non sono religiose ma di natura politica. La leadership e il clero della chiesa russa sono usati per attività anti-ucraine che approvano l'aggressione militare di Mosca Russia il nostro paese, benedicono i soldati russi che portano la morte alla pacifica popolazione dell'Ucraina», ha scritto il deputato che ha presentato il disegno di legge Mykola Knyazhytskyi, come riportano i media ucraini.

Knyazhytskyi ha sottolineato che i legislatori non negano il diritto alla libertà di religione: « Ognuno può credere a cosa e come vuole, o non credere a niente. Ma qualsiasi organizzazione deve rispettare il diritto dello Stato di obbedire alle leggi e rispettare la legge e l'ordine. Spero che il progetto di legge trovi sostegno in aula. Non è un discussione teologica».

Due giorni fa le forze speciali ucraine hanno perquisito il famoso Monastero delle Grotte di Kiev, il Monastero della Santissima Trinità di Koretsky e i locali della Diocesi Sarnensko-Polyska nella regione di Rivne.

14:16
14:16
«Kiev ha bisogno di più difese anti-aeree»

L'Ucraina «ha bisogno di più difese anti-aeree» per far fronte agli attacchi russi basati in particolare su raid missilistici: lo ha detto l'alto rappresentante Ue per gli Affari Esteri, Josep Borrell, dopo un evento dell'Unione per il Mediterraneo a Barcellona. «I Paesi europei »faranno il possibile« per aiutare Kiev, ha aggiunto.

14:14
14:14
Emessi 80 mila passaporti a residenti delle regioni annesse

Mosca ha emesso più di 80'000 passaporti russi ai residenti delle quattro regioni ucraine annesse dalla Russia a settembre: lo ha reso noto Valentina Kazakova, funzionario del ministero degli Interni, in un comunicato diffuso dai media russi.

«Dopo l'annessione... delle quattro regioni alla Federazione Russa, e in conformità con la legislazione, più di 80'000 persone hanno ricevuto il passaporto come cittadini della Federazione Russa», ha dichiarato Kazakova.

A settembre, la Russia ha indetto i cosiddetti referendum in quattro regioni dell'Ucraina - Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson - affermando che i residenti avevano votato a favore dell'annessione alla Russia.

Il presidente Vladimir Putin ha poi formalmente annesso i territori con una cerimonia al Cremlino il mese stesso, anche se le sue forze non hanno mai avuto il pieno controllo di queste regioni.

13:43
13:43
Mosca: «Ieri un colpo massiccio ad obiettivi militari in Ucraina»

Con i bombardamenti di ieri la Russia ha sferrato «un altro colpo massiccio al sistema del comando militare ucraino e alle infrastrutture energetiche correlate», ha affermato il ministero della Difesa di Mosca.

Gli attacchi, ha sottolineato il portavoce Igor Konashenkov, citato dall'agenzia Interfax, sono stati compiuti con missili di precisione a lunga gittata lanciati dall'aria, dal mare e da terra. I bombardamenti, ha aggiunto, hanno anche danneggiato il trasporto ferroviario di armi ucraine e straniere verso il fronte.

Secondo il portavoce, sono stati anche colpiti due posti di comando ucraini: quello della 3esima Brigata corazzata a Shevchenkovo, nella regione di Kharkiv, e quello della 57esima Brigata d'assalto di montagna vicino a Kazatskoye, nella regione di Kherson.

13:34
13:34
Merkel sulla questione ucraina: «A fine mandato non avevo più forza di impormi»

Negli ultimi mesi del suo mandato da cancelliera, Angela Merkel non ha avuto più «la forza di imporsi» sulla questione Ucraina. È quello che ha raccontato lei stessa in un'intervista allo Spiegel, secondo un'anticipazione.

«Auspicavo che ci fosse un tempo di pace dopo la fine del mio mandato, perché io mi sono occupata molto dell'Ucraina», ha detto. E tuttavia l'attacco di febbraio non sarebbe stato davvero sorprendente: «L'accordo di Minsk era affossato», spiega.

«Nell'estate 2021, dopo che Joe Biden e Vladimir Putin si erano incontrati - continua - io volevo fondare un gruppo europeo autonomo per il dialogo con Putin, al consiglio europeo, ma non avevo più la forza di impormi. Perché tutti sapevano: lei in autunno se ne va».

Qualche mese prima della fine del mandato, Merkel ha fatto una visita di congedo anche a Mosca, «e la sensazione era molto chiara: 'dal punto di vista del potere politico, tu sei finita'. Per Putin conta solo il potere».

13:09
13:09
«C'è rischio reale di disastro nucleare e radioattivo»

«I regolamenti delle centrali nucleari, dotate di sistemi di sicurezza affidabili, prevedono la disconnessione automatica dalla rete elettrica (in caso di necessità, ndr). Tuttavia, questo non dovrebbe essere rassicurante: c'è un reale pericolo di un disastro nucleare e radioattivo a seguito dei bombardamenti e c'è un enorme rischio di danni alle centrali nucleari»: lo afferma Petro Kotin, il presidente dell'operatore Energoatom dopo che ieri è stata attivata la protezione di emergenza presso le centrali nucleari ucraine. Lo riporta Unian.

Kotin ha osservato che la centrale nucleare di Zaporizhzhia, temporaneamente occupata dai russi, «inattiva da settembre di quest'anno, è entrata in modalità di blackout completo con l'avvio di tutti i generatori diesel, pertanto, per la prima volta nei 40 anni di storia dell'industria nucleare ucraina, tutte le centrali nucleari sono state chiuse».

12:50
12:50
«Serve una pressione costante sulla Russia»

È necessario utilizzare tutte le opportunità nazionali e internazionali per esercitare pressioni sullo Stato terrorista russo per «fermare l'elenco dei mesi di guerra e iniziare a contare gli anni di pace»: lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso all'apertura della 20esima sessione autunnale dell'Assemblea parlamentare dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce). Lo riporta Ukrinform.

Zelensky ha espresso gratitudine alla presidenza dell'Assemblea per il lavoro coscienzioso nelle commissioni e a livello di delegazioni nazionali, per tutto ciò che serve «a proteggere i nostri valori» e contribuisce a isolare la Russia«, ha detto Zelensky.

Per fermare l'elenco dei mesi di guerra e iniziare a contare gli anni di pace, è necessario utilizzare tutte le opportunità nazionali e internazionali per fare pressione sullo Stato terrorista, ha sottolineato il presidente ucraino: »Siate leader in questo senso e siate leader nel movimento verso la pace«, ha detto. La 20ma sessione autunnale dell'Assemblea parlamentare dell'Osce è iniziata oggi nella sede del Parlamento polacco a Varsavia e durerà fino al 26 novembre.

12:48
12:48
«L'AIEA sa chi bombarda Zaporizhzhia ma non può dirlo»

Gli inviati dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) presenti nella centrale di Zaporizhzhia «sanno molto bene da dove vengono i bombardamenti», cioè dalla parte ucraina, ma il direttore generale Rafael Grossi non può dirlo.

Lo afferma Mikhail Ulyanov, il rappresentante permanente della Russia presso le organizzazioni internazionali con sede a Vienna, come appunto l'Aiea.

«È tempo - ha detto Ulyanov in un'intervista all'agenzia Ria Novosti - di chiamare le cose con il loro nome. Quattro rappresentanti dell'Aiea si trovano nell'impianto e sanno molto bene da dove arriva il fuoco. Ma il direttore generale ha finora evitato di fare dichiarazioni chiare, forse a causa dei limiti al suo mandato».

12:38
12:38
«Reporter e osservatori ridotti al silenzio in Russia»

Le autorità russe hanno sviluppato un sofisticato sistema di restrizioni e dure rappresaglie per stroncare le proteste, fino a impedire ogni possibilità di seguirle e riferirne da parte di giornalisti e osservatori indipendenti: lo riporta Amnesty International in un rapporto pubblicato oggi sulla Russia.

Secondo l'organizzazione, le restrizioni sono state inasprite dopo l'invasione dell'Ucraina e la repressione senza freni nei confronti del movimento contro la guerra ha di fatto impedito ogni protesta pubblica e condivisione delle informazioni.

Il rapporto descrive decine di casi di restrizioni illegali al lavoro dei giornalisti e degli osservatori indipendenti durante le proteste, tra cui arresti arbitrari, imprigionamenti, uso della forza e multe elevate.

"Le autorità russe sono determinate non solo a prevenire e sanzionare severamente ogni forma di protesta, per quanto pacifica, ma anche ad azzerare la possibilità che il pubblico ne sia informato", ha dichiarato Natalia Prilutskaya, ricercatrice sulla Russia di Amnesty International.

"Sin dall'inizio della presidenza Putin, nel 2000, le autorità russe hanno via via limitato il diritto di protesta pacifica e sempre più sanzionato coloro che cercavano di esercitarlo, fino a fare della Russia una zona a protesta-zero. Nel febbraio 2022 decine di migliaia di persone hanno sfidato la prospettiva di subire multe esorbitanti e periodi di carcere e sono scese in strada nelle città russe per protestare contro l'invasione dell'Ucraina. Le autorità hanno risposto applicando le sanzioni più elevate possibili contro molti manifestanti. La polizia ha fatto ricorso alla forza bruta contro gli operatori dell'informazione e gli osservatori indipendenti che riferivano sulle proteste in corso", ha aggiunto Prilutskaya.

11:44
11:44
«Bombe russe sul Donetsk, 2 morti in 24 ore»

Due persone sono morte e altre tre sono rimaste ferite in seguito agli attacchi russi di ieri nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale: lo ha reso noto il governatore della regione, Pavlo Kyrylenko, come riporta il Kyiv Independent.

Le vittime sono state segnalate nella città di Bakhmut ed i feriti in altre località della regione.

11:43
11:43
«Sventato un attacco ucraino a un gasdotto»

I servizi di sicurezza interni russi (Fsb) hanno detto di avere sventato un tentativo dell'Ucraina di compiere un «atto terroristico di sabotaggio» contro un gasdotto nella regione russa di Volgograd che alimenta il flusso verso la Turchia e l'Europa.

L'attacco, precisa l'Fsb, citato dalla Tass, era stato preparato dai servizi speciali di Kiev e doveva essere compiuto con cariche esplosive. Alcuni cittadini russi coinvolti nel piano sarebbero stati arrestati.

11:18
11:18
«I negoziati? Una cortina fumogena di Mosca per continuare la guerra»

La Russia sta usando i negoziati come una «cortina fumogena» per continuare la sua aggressione e il suo terrore: lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, all'emittente tv giapponese NHK, come riporta Ukrinform.

«I leader di Mosca stanno usando i negoziati come una 'cortina fumogena' per continuare l'aggressione e il terrore», ha affermato il ministro, secondo il quale le forze russe in Ucraina rendono assurda l'idea di colloqui di pace.

In un tweet Kuleba ha definito «crimini di guerra» gli attacchi missilistici russi sulle infrastrutture civili critiche del Paese, sottolineando che la Russia «conduce il tipo di guerra più vile e barbaro contro civili disarmati». Il ministro si è poi chiesto: «Come si può nel mondo giustificare le azioni russe con qualsiasi ragione o rimanere neutrali di fronte alla loro guerra genocida e al loro terrore?».

11:05
11:05
Dall'Ungheria in arrivo aiuti per 187 milioni di euro

L'Ungheria fornirà 187 milioni di euro in aiuti finanziari all'Ucraina come contributo al pacchetto di sostegno dell'Ue previsto per un valore fino a 18 miliardi di euro nel 2023: è quanto emerge da un decreto governativo, riporta il Guardian.

«Il Governo continua a impegnarsi a partecipare al sostegno finanziario all'Ucraina devastata dalla guerra», si legge nel decreto: «Per questo chiede al ministro delle Finanze di assicurarsi di fornire i 187 milioni di euro che rappresenterebbero la quota ungherese del prestito Ue di 18 miliardi di euro da concedere all'Ucraina».

10:12
10:12
«Sale a 440 il numero di bambini uccisi da inizio guerra»

Sono almeno 440 i bambini uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione da parte delle forze russe: è quanto emerge dai dati forniti dalle Procure per i minorenni, secondo quanto riporta Ukrinform. Allo stesso tempo, il bilancio dei bambini feriti è salito a 847.

Da parte sua, il servizio stampa dell'Ufficio del difensore civico ha reso noto su Facebook che ad oggi i bambini considerati dispersi sono 323, mentre quelli che sono stati portati in Russia sono 11'461 e altri 7'718 sono stati ritrovati.

10:09
10:09
«Da oggi aperti 3700 rifugi con riscaldamento e acqua»

Da oggi in Ucraina sono stati aperti più di 3'700 «punti di invincibilità», rifugi dotati di riscaldamento, acqua, internet e prima assistenza che possono ospitare dalle 40 alle 500 persone aiutandole a sopravvivere ai blackout ormai quotidiani causati dai bombardamenti russi. Lo ha riferito l'ufficio del presidente Volodymyr Zelensky sul canale Telegram.

Nella sola Kiev i punti aperti sono circa 500 e si potrà stare senza limiti di tempo. Tutte queste strutture sono fornite dei principali servizi di base: elettricità, riscaldamento, acqua, telefonia mobile, Internet via Starlinks, primo soccorso, stanze per mamme e bambini.

09:33
09:33
«Solidarietà a Kiev? È un nostro dovere»

«La situazione energetica in UE resta difficile e il principale criminale è seduto al Cremlino, sperando di sfaldare l'unità dell'Europa. Oggi discutiamo di come aiutare l'Ucraina ma anche la Moldavia e il ministro dell'Energia German Galushenko si unirà a noi in video. Noi abbiamo il dovere di confermare la solidarietà e l'unità europea. Noi dobbiamo smetterla di pensare a noi stessi e dobbiamo aiutarci». Lo ha detto il ministro dell'Energia ceco, presidente di turno del semestre europeo, Jozef Sikela, prima di entrare al Consiglio Affari Energia.

08:46
08:46
Kiev: «Il 70% dei residenti è ancora senza elettricità»

L'approvvigionamento idrico è stato ripristinato sulla riva sinistra di Kiev e parzialmente sulla riva destra, mentre questa mattina il 70% dei residenti della capitale è ancora senza elettricità: lo ha reso noto il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, come riporta Ukrainska Pravda.

I tecnici "hanno lavorato tutta la notte per ripristinare il supporto vitale della capitale - ha detto Klitschko -. L'approvvigionamento idrico è già stato ripristinato sulla riva sinistra della città. Sulla riva destra, prevediamo di ripristinarlo nella prima metà della giornata. Il 70% del capitale è ancora senza elettricità".

Il sindaco ha osservato che le compagnie energetiche stanno facendo ogni sforzo per ripristinare l'elettricità il prima possibile, ma ciò dipenderà dal ripristino dell'equilibrio nel sistema energetico del Paese.

08:07
08:07
«Putin potrebbe usare armi chimiche in Ucraina»

Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe usare armi chimiche in Ucraina prima di ricorrere a un confronto nucleare con la NATO se le sue truppe continueranno a perdere terreno nel Paese: lo ritengono funzionari dell'amministrazione Biden citati da Politico.

Questi timori - secondo sei persone bene informate, inclusi funzionari del governo e del Pentagono - giungono mentre Washington cerca di assicurarsi che gli alleati siano preparati a un evento del genere e preme affinché nuove risorse e investimenti vengano dedicati alla produzione di sistemi di rilevamento di sostanze chimiche.

Gli Stati Uniti non dispongono di informazioni che suggeriscano l'imminenza di un simile attacco in Ucraina, sottolinea il quotidiano statunitense: In realtà, molti funzionari del Dipartimento della Difesa ritengono che i combattimenti si fermeranno durante i mesi invernali, senza che nessuna delle due parti riesca a conquistare molto terreno.

Tuttavia, nel caso di continue perdite sul campo di battaglia o di un completo collasso dell'esercito russo, alcuni alti funzionari americani ritengono che Mosca potrebbe ricorrere all'uso di armi chimiche, sottolinea Politico, comprese quelle legate all'avvelenamento di Alexei Navalny (gli agenti nervini di tipo Novichok, ndr).

Un attacco di questo tipo coinvolgerebbe sostanze chimiche facilmente occultabili, rendendo più difficile per l'Occidente puntare il dito contro Mosca, ha detto uno dei funzionari interpellati, secondo il quale la Russia potrebbe utilizzare anche agenti basati su farmaci (PBA).

07:30
07:30
«Milioni di persone al gelo: è un crimine contro l'umanità»

«Con le temperature sotto zero, milioni di persone sono senza riscaldamento, luce, acqua. Questo è un chiaro crimine contro l'umanità». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando in video ieri sera alla riunione del Consiglio di Sicurezza ONU.

«Dobbiamo guidare il mondo fuori da questa strada senza uscita. Ci servono le vostre decisioni», ha aggiunto rivolto ai Quindici, sottolineando che «chi istiga questa guerra blocca ogni tentativo del Consiglio di portare avanti il suo mandato».

Intanto Mosca smentisce Parigi su un colloquio telefonico con Putin annunciato da Emmanuel Macron: «non ci sono piani al riguardo». Dal canto suo, ieri il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che riconosce la Russia come «stato sponsor del terrorismo». Dopo il voto, il sito dell'Eurocamera ha subito un cyberattacco rivendicato dagli hacker pro-russi di Killnet.

06:46
06:46
Il punto alle 6.00

Oggi, giovedì 24 novembre, è il 274. giorno dall'inizio della guerra in Ucraina. Ieri, decine di missili russi sono stati lanciati contro diverse città ucraine. Almeno sette persone sono state uccise - tra cui una ragazza di 17 anni - e 36 ferite a seguito dell'attacco che ha colpito Kiev, secondo i funzionari locali, citati dal Guardian. Oleksiy Kuleba, capo dell'amministrazione militare regionale, ha dichiarato che l'intera regione di Kiev è rimasta senza elettricità dopo che gli attacchi aerei di Mosca hanno preso di mira le infrastrutture energetiche. Similmente, il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovyi, ha dichiarato che l'intera città ucraina occidentale è «senza luce» dopo gli attacchi russi. Sadovyi ha avvertito che ci saranno «interruzioni» nell'approvvigionamento idrico della città e che è in attesa di ulteriori informazioni dagli esperti di energia. Inoltre, l'azienda statale ucraina per l'energia nucleare Energoatom ha dichiarato che tre centrali nucleari ucraine sono state spente dopo gli attacchi missilistici russi nel Paese. In una dichiarazione, l'azienda ha affermato che, a causa dei cali di energia, è stata attivata una protezione di emergenza nelle centrali nucleari di Rivne, Pivdennoukrainsk e Khmelnytskyi.

Intanto, il Parlamento europeo ha esortato le città occidentali a inviare generatori di riserva in Ucraina per aiutare il Paese a superare l'inverno.

«Putin è determinato a ridurre le infrastrutture energetiche ucraine in macerie. Ha deciso che se non può prendere l'Ucraina con la forza, congelerà il Paese», ha dal canto suo affermato l'ambasciatrice americana all'ONU, Linda Thomas-Greenfield, parlando in Consiglio di Sicurezza. E ribadendo che gli USA stanzieranno altri 400 milioni di dollari in aiuti militari a Kiev per «resistere all'attacco russo».