Il caso

Quell'Airbus A330 fermatosi a Dubai per fare rifornimento e ripartito dopo giorni

L'aereo, proveniente dal Vietnam e diretto in Polonia, avrebbe dovuto effettuare solo una breve sosta tecnica: ma era il 28 febbraio e l'Iran stava rispondendo all'attacco di USA e Israele
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Marcello Pelizzari
04.03.2026 13:23

La situazione, in Medio Oriente, rimane tesa. Anche, evidentemente, a livello di voli. Nel suo ultimo aggiornamento, sul blog, Flightradar24 ha stilato il «solito» elenco delle chiusure: spazi aerei ancora off limits in Iran, Iraq, Qatar, Bahrein, Kuwait, Siria e Israele, con gli Emirati Arabi Uniti e l'Arabia Saudita che hanno ripreso parzialmente le operazioni. Lentamente, i tanti, tantissimi cittadini svizzeri bloccati nella regione iniziano a far ritorno a casa, mentre il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha preso posizione, una volta di più, sui cosiddetti voli di rimpatrio.

Intanto, fra le altre emerge una storia particolare. Figlia, appunto, della situazione e del caos venutosi a creare. Ne ha parlato, fra gli altri, il portale speecializzato aeroTELEGRAPH. Riassumendo al massimo, i passeggeri di un Airbus A330-300 di World 2 Fly sono rimasti prigionieri dello scalo di Dubai per giorni. Inciso: il velivolo, proveniente dal Vietnam e diretto in Polonia, avrebbe dovuto fare una sosta breve, di un'ora e mezza circa, per fare rifornimento in vista dell'ultima tratta del viaggio. Così non è stato, complici i missili e i droni lanciati dall'Iran in risposta all'attacco di Israele e Stati Uniti.

Andiamo con ordine: l'aereo, di proprietà della compagnia aerea charter spagnola, stava effettuando il volo per conto del tour operator polacco Rainbow. Sabato 28 febbraio, l'Airbus A330-300 è decollato da Phu Quoc, isola vietnamita molto battuta dai turisti, con destinazione Poznan. A Dubai, secondo i piani, era previsto uno scalo tecnico per rifornirsi di carburante. Dopo l'atterraggio, la situazione è cambiata. All'improvviso. L'escalation militare in Medio Oriente, con la citata risposta iraniana, ha portato all'immediata e temporanea chiusura dei cieli nella regione. E costretto a trasformare la sosta dell'Airbus in questione in uno scalo forzato e lungo, se non lunghissimo. 

I passeggeri sono rimasti a Dubai, con il tour operator che si è attivato per trovare soluzioni negli hotel della città. La compagnia, scrive aeroTELEGRAPH, non ha fornito cifre circa il numero di persone interessate, ma l'aereo ha una capacità di 285 passeggeri. L'Airbus A330-300, infine, è riuscito a ripartire ieri, martedì 3 marzo, sorvolando però l'Arabia Saudita e poi l'Egitto invece di Kuwait e Iraq come inizialmente previsto. Attorno alle 9.30 locali, l'aereo ha toccato terra a Poznan. Ponendo fine a una parentesi davvero lunga e, va da sé, complicata per i passeggeri.