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Il capo negoziatore ucraino, Rustem Umerov, ha da parte sua definito i colloqui con gli USA a Miami «produttivi, un successo» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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21:12
21:12
Rubio: «Colloqui produttivi ma c'è ancora lavoro da fare»
I colloqui tra USA e Ucraina «sono stati produttivi ma c'è ancora lavoro da fare». Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio a Miami. Il capo negoziatore ucraino, Rustem Umerov, ha da parte sua definito i colloqui con gli USA a Miami «produttivi, un successo».
20:31
20:31
A Miami discusso un calendario per le elezioni in Ucraina
Tra i temi discussi nei colloqui a Miami c'è anche un calendario per le elezioni in Ucraina. Lo riferisce un funzionario Usa al Wall Street Journal.
Nel primo piano presentato dagli Stati Uniti era previsto che Volodymyr Zelensky si dimettesse e indicesse le elezioni entro 100 giorni dalla fine della guerra. Ma questo potrebbe essere uno dei punti controversi sui cui a Ginevra non si è trovato un accordo.
19:50
19:50
Colloqui USA-Ucraina «tosti ma molto costruttivi»
I colloqui a Miami tra gli Stati Uniti e l'Ucraina sono «tosti ma molto costruttivi». Lo ha dichiarato alla Cnn una fonte a conoscenza dei negoziati. La discussione ha riguardato alcune delle «questioni più delicate» per la risoluzione della guerra, ha aggiunto la fonte che ha detto: «Finora è andato tutto bene».
Nel frattempo, il ministro degli Esteri ucraino Sergiy Kyslytsya si è detto ottimista in un post sui social. «È stato un buon inizio. Molto coinvolgente e finora costruttivo», ha scritto Kyslytsya. «Atmosfera calorosa, favorevole ad un buon esito».
17:05
17:05
Rubio: «Vogliamo creare la strada per un'Ucraina sovrana»
I colloqui di oggi puntano a «porre fine a una guerra e creare un meccanismo che consenta all'Ucraina di essere indipendente e sovrana, di non avere mai più un altro conflitto e di creare un'enorme prosperità per il suo popolo».
Lo ha detto Marco Rubio all'inizio dei colloqui a Miami. Il segretario di Stato è seduto accanto a Witkoff e Kushner. Dall'altro lato del tavolo ci sono i funzionari ucraini, guidati da Rustem Umerov.
IL capo del consiglio per la Sicurezza Nazionale e la Difesa dell'Ucraina, Rustem Umerov, ha da parte sua dichiarato di attendere con ansia un incontro «produttivo» con la delegazione Usa.
In un post su X, ha aggiunto di essere «in costante contatto» con Volodymyr Zelensky e di avere «direttive e priorità chiare: salvaguardare gli interessi ucraini, garantire un dialogo sostanziale e procedere sulla base dei progressi compiuti a Ginevra».
16:40
16:40
Al via i colloqui tra gli USA e l'Ucraina a Miami
Sono iniziati i colloqui tra il Segretario di Stato Marco Rubio, Jared Kushner, Steve Witkoff e una delegazione ucraina a Miami. Lo riferisce il New York Times. Alla fine delle consultazioni è prevista una conferenza stampa.
16:22
16:22
Zelensky nomina ex ambasciatrice USA consigliera ricostruzione
Il presidente Volodymyr Zelensky ha nominato l'ex ambasciatrice ucraina negli Stati Uniti Oksana Markarova come sua consigliera per la ricostruzione e gli investimenti in Ucraina. Lo riporta Ukrainska Pravda.
«Sono lieto che Oksana rimanga nella squadra del nostro Stato e che i suoi compiti ora includeranno le consultazioni su questioni che rafforzano l'Ucraina, vale a dire: un migliore clima imprenditoriale, il rafforzamento della stabilità finanziaria del nostro Stato, l'attrazione degli investimenti e la pianificazione della ricostruzione insieme ai nostri partner strategici», ha scritto Zelensky sui social. Markarova ha ringraziato il presidente «per la sua fiducia e la sua costante attenzione alle questioni della ricostruzione».
Markarova era stata destituita dal suo incarico a Washington a luglio, dopo che Zelensky aveva discusso del suo addio con Donald Trump, come riportato da diversi media all'epoca. I repubblicani al Congresso Usa avevano più volte criticato l'ambasciatrice, che ricopriva l'incarico dal 2021, accusandola di essere troppo faziosa.
Markarova è diventata virale sui social quando le telecamere hanno immortalato la sua reazione disperata ed emotiva al famigerato scontro nello Studio Ovale tra Zelensky e Trump a febbraio.
15:04
15:04
Putin riceverà l'inviato speciale americano Steve Witkoff a Mosca prima del 4 dicembre
Il presidente russo Vladimir Putin riceverà l'inviato speciale americano Steve Witkoff a Mosca «prima della sua missione in India» in programma il 4 e 5 dicembre. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. Lo riferisce la Tass.
13:10
13:10
Nel bilancio russo 38% di spese militari è record
Vladimir Putin venerdì ha firmato la legge sul bilancio federale russo per il 2026 e il periodo di pianificazione 2027-2028. Lo scrive la Tass.
Rispetto ai costi della guerra contro l'Ucraina, affermano i media ucraini citando il Moscow Times, il governo russo stanzia 12,93 trilioni di rubli (166,8 miliardi di dollari) per l'esercito e l'acquisto di armi, pari a quasi il 30% dell'intero bilancio.
Si tratterebbe della spesa militare più elevata dai tempi dell'Unione Sovietica. La spesa totale per l'esercito e le forze di sicurezza ammonterà al 38% del bilancio. A titolo di confronto, nel 2021 questa cifra era del 24%.
Il bilancio include anche 3,91 trilioni di rubli per la cosiddetta sicurezza nazionale. Questi fondi sono destinati a finanziare il Ministero degli Interni, la Guardia Nazionale Russa, i servizi speciali e il sistema penitenziario, anch'essi coinvolti nella guerra contro l'Ucraina.
La spesa totale per l'esercito e le forze di sicurezza ammonterà a 16,84 trilioni di rubli, pari al 38% del bilancio. A titolo di confronto, nel 2021 questa cifra era del 24%.
L'aumento della spesa militare avviene a scapito della riduzione della spesa sociale ed economica. La quota della spesa sociale è ridotta al 25%, il valore più basso degli ultimi 20 anni. La spesa per il sostegno all'economia è ridotta al 10,9%.
07:33
07:33
Il punto alle 06.00
Un morto e 11 feriti è il bilancio di un attacco con droni russi nei pressi di Kiev. A darne notizia le autorità regionali.
E mentre Mosca intensifica gli attacchi sulle città, sulla capitale in particolare, Kiev risponde andando a colpire il cuore dell'economia energetica del Cremlino. Nelle prime ore di sabato, i velivoli senza pilota dell'esercito di Zelensky hanno colpito i locali della raffineria petrolifera Afipsky nel territorio russo di Krasnodar, provocando un incendio in un'area di circa 250 metri quadrati che è stato domato solo alcune ore dopo, come riportato dalle autorità russe.
