Il caso

Trump minaccia, ma Carney tira dritto: «Tra Europa e Canada affinità elettive, insieme siamo più forti»

Il premier canadese è tornato ad esprimersi sulla tanto discussa partnership che avvicinerebbe di molto Bruxelles e Ottawa: «Questa alleanza sarebbe un faro per le altre democrazie» – Con l'intensificarsi della guerra commerciale con gli USA, il Paese della foglia d'acero sta cercando una relazione più stretta con l'UE
© Justin Tang
Red. Online
17.09.2026 18:31

Il recente avvicinamento tra Unione europea e Canada sta facendo molto rumore. Dopo la dura presa di posizione del presidente americano Donald Trump nelle scorse ore, che ha minacciato «dazi molto pesanti» qualora si realizzasse la tanto discussa partnership, adesso è arrivata la replica del premier canadese Mark Carney che ha parlato senza tanti giri di parole di «affinità elettive» tra Bruxelles e Ottawa. «Nei suoi scritti, Goethe prese in prestito un termine dai chimici del suo tempo: l'affinità elettiva, ovvero quella tendenza di elementi diversi a combinarsi grazie alla loro attrazione intrinseca. Il Canada e l'Europa non sono legati da vincoli geografici, ma siamo legati da un'affinità elettiva, scelta, rinnovata e, proprio per questo, ancora più forte. Canada ed Europa insieme sono più forti». Parole pronunciate davanti alla Plenaria dell'Europarlamento, come riportano le agenzie di stampa.

Tra stelle e foglie d'acero

Ma facciamo un passo indietro e ricordiamo quanto accaduto in precedenza. Negli scorsi giorni il primo ministro dello Stato nordamericano, visto l'intensificarsi della guerra commerciale con gli Stati Uniti, aveva palesato l’intenzione di stringere legami molto più stretti con il blocco europeo. «Non puntiamo a diventare membri dell'Unione europea», aveva spiegato. «Quello che cerchiamo, e per cui avvieremo delle discussioni, è un'alleanza unica con l'Unione europea. Condividiamo gli stessi valori, abbiamo le stesse priorità e punti di forza complementari», aveva dichiarato Carney a margine del Toronto International Film Festival. Nella giornata di ieri era arrivata la conferma di questa nuova partnership, quando la presidente della Commissione UE Ursula Von der Leyen, durante il suo discorso annuale sullo stato dell’Unione, si era rivolta direttamente a Carney, ospite d'onore al Parlamento europeo: «Caro Mark, ho detto che dobbiamo ripensare urgentemente le nostre partnership. Per questo, vorrei lavorare con voi per aprire la strada affinché il Canada diventi il primo membro associato dell'UE». E ha aggiunto: «Condividiamo un oceano, un insieme di valori e una visione del mondo. E ora costruiremo insieme anche il nostro futuro».

«Non vogliamo dominare gli altri»

«Non sto proponendo un terzo blocco con l'obiettivo di diventare una grande potenza rivale - solo con modi più educati. Non cerchiamo il potere per dominare gli altri. Al contrario, perseguiamo la resilienza affinché nessuno possa controllare i nostri mercati aperti, la nostra sovranità, minacciare la nostra integrità territoriale, le nostre democrazie, il nostro stato di diritto», ha aggiunto oggi Carney all'Europarlamento. «Queste motivazioni, unite al nostro potere forte latente, ci consentono di contribuire a creare il prossimo ordine mondiale giusto, stabile e prospero. Un'alleanza Canada-UE costituirebbe un faro per le altre democrazie». Durante il suo discorso il premier canadese ha parlato a tratti in francese e ha fatto ampio riferimento ai legami storici tra Canada e Unione Europea. Carney ha quindi illustrato le ragioni a favore di una più stretta cooperazione per rafforzare la resilienza contro quelle che ha definito «nuove tempeste», citando sia i cambiamenti climatici, ma anche la strumentalizzazione del commercio e l'erosione delle norme democratiche. 

I canadesi sono a favore

«Il Canada apprezza l'ambizione» di essere il primo membro associato dell'UE, ha proseguito Carney. Inoltre, le indagini mostrano «che la maggioranza dei canadesi sarebbe favorevole a legami più approfonditi. Un'alleanza per il futuro è un approccio. Canada e Unione europea dovrebbero garantire la nostra indipendenza strategica con una cooperazione molto stretta in ogni settori. Dobbiamo approfondire i legami tra i nostri popoli, dobbiamo andare verso un commercio digitale tra di noi. L'appartenenza del Canada a Erasmus Plus darebbe ai nostri e ai vostri studenti grandi opportunità. Fare parte della prossima generazione di Horizon ci permetterebbe di cooperare su tecnologie avanzate e di far cooperare i nostri istituti di ricerca», ha detto Carney.

Dazi, controdazi e provocazioni

L’apertura dell’UE al Canada arriva in un momento di forti contrasti tra Ottawa e Washington, con un continuo botta e risposta di dazi su numerosi prodotti. Trump, poi, non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco delle relazioni con lo storico partner commerciale di confine, arrivando a ipotizzare di rendere il Canada il 51.esimo Stato degli Stati Uniti. Per non parlare del fatto che il tycoon ha persino ribattezzato il Lago Ontario «Lago America», facendo infuriare i vicini di casa. Le tensioni tra i due Paesi hanno quindi spinto Ottawa a cercare legami economici e di sicurezza più stretti con l'Europa. Carney ha auspicato un'«alleanza unica» con l'UE, poiché il Canada cerca di ridurre la sua forte dipendenza dal commercio con gli Stati Uniti. Come anticipato dal Wall Street Journal, Carney ha quindi proposto a Bruxelles di rendere il Canada un «membro associato» dell'UE: non si tratterebbe di una vera e propria adesione, ma di uno status completamente nuovo. I funzionari canadesi ed europei, nello specifico, hanno già discusso di una futura cooperazione in materia di minerali critici, commercio, energia, batterie, istruzione e scambi culturali, infrastrutture digitali, intelligenza artificiale, informatica quantistica e - soprattutto - difesa, con un focus sulla sicurezza dell'Artico.

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