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«Trump sta ancora lavorando a un incontro Putin-Zelensky»

Lo ha fatto sapere un funzionario della Casa Bianca all'AFP – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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«Trump sta ancora lavorando a un incontro Putin-Zelensky»
Red. Online
29.08.2025 06:15
22:27
22:27
«Trump sta ancora lavorando a un incontro Putin-Zelensky»

Donald Trump sta ancora lavorando a un incontro di pace tra i leader russo e ucraino: lo ha dichiarato la Casa Bianca, dopo che il presidente francese Emmanuel Macron ha avvertito che il presidente americano rischiava di essere «preso in giro» da Vladimir Putin se quest'ultimo non accettasse l'incontro a breve. «Il presidente Trump e il suo team per la sicurezza nazionale continuano a collaborare con i funzionari russi e ucraini per un incontro bilaterale che ponga fine alle uccisioni e alla guerra», ha dichiarato all'Afp un funzionario della Casa Bianca protetto dall'anonimato.

21:01
21:01
«Trump vuole peacekeeper cinesi in Ucraina»

Donald Trump appoggia l'idea di inviare peacekeeper cinesi in Ucraina del dopoguerra, come sostiene il presidente russo Vladimir Putin. Lo hanno rivelato quattro fonti informate al Financial Times, ma la Casa Bianca ha smentito.

«È falso», ha affermato un alto funzionario dell'amministrazione aggiungendo che «non c'è stata alcuna discussione sulle forze di peacekeeping cinesi». L'idea è osteggiata dalle capitali europee ed è stata precedentemente respinta dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, visto il sostegno della Cina all'invasione da parte della Russia.

20:15
20:15
«La decisione USA contro i visti ai palestinesi è illegale»

La decisione Usa sullo stop ai visti a Olp e Anp «è contraria alla legge internazionale» e la Casa Bianca «deve tornare sui suoi passi». Lo ha detto il presidente dell'Anp Abu Mazen, citato in una nota del suo ufficio rilanciata dai media arabi.

19:26
19:26
Il bilancio dell'attacco su Kiev è salito a 25 vittime

Il bilancio delle vittime del massiccio attacco russo a Kiev nella notte del 28 agosto è salito a 25. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.

Il capo dello Stato ha dichiarato di aver avuto colloqui con il presidente del Consiglio europeo, António Costa, ringraziandolo per le sue sincere condoglianze agli ucraini che hanno perso i loro cari a causa del massiccio attacco russo. «Al momento si contano 25 morti, tra cui quattro bambini, e decine di persone sono rimaste ferite», ha aggiunto il leader ucraino.

18:14
18:14
«Tutte le proposte USA sono bloccate da Mosca»

Il capo dell'ufficio del presidente ucraino Andriy Yermak ha incontrato a New York l'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Steve Witkoff. «La priorità principale è promuovere una vera diplomazia - afferma Yermak su X - e garantire l'attuazione di tutti gli accordi raggiunti al vertice di Washington. Stiamo coordinando i nostri sforzi».

«Siamo aperti a negoziati diretti a livello di leader e siamo pronti a discutere la più ampia gamma di questioni». Kiev, ha chiarito il braccio destro di Zelensky, «accoglie con favore tutte le iniziative di pace Usa ma purtroppo ciascuna di esse viene bloccata dalla Russia».

All'incontro ha preso parte anche il primo viceministro degli Affari esteri dell'Ucraina, Serhiy Kyslytsya. All'inizio del colloquio Yermak ha informato gli Usa «dei crimini di guerra che la Russia sta commettendo contro le città pacifiche dell'Ucraina. In particolare, ho parlato del massiccio attacco a Kiev, in cui sono morte 23 persone, tra cui quattro bambini».

Yermak ha richiamato l'attenzione sul fatto che Mosca «non sta facendo quanto necessario per porre fine alla guerra e sta prolungando le operazioni militari».

17:17
17:17
Parigi e Berlino aumentano le forniture per la difesa aerea a Kiev

Parigi e Berlino sono «determinate a difendere la sovranità dell'Unione europea» e aumenteranno le forniture per la difesa antiaerea all'Ucraina «visti gli attacchi russi massicci» sul Paese nelle ultime settimane. Lo annuncia un comunicato congiunto pubblicato oggi al termine del Consiglio dei ministri franco-tedesco a Tolone, nel sud della Francia.

15:35
15:35
Zelensky: «Mosca sta radunando 100 mila soldati intorno a Pokrovsk»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato ai giornalisti che la Russia sta radunando una forza di circa 100'000 soldati nei pressi della roccaforte ucraina orientale di Pokrovsk, che la Russia rivendica come suo territorio e su cui è in corso una battaglia durissima da mesi.

«C'è un accumulo e una concentrazione del nemico lì. Fino a 100'000 unità, questo è quanto abbiamo riscontrato stamattina. Stanno comunque preparando azioni offensive», ha detto Zelensky ai giornalisti.

15:34
15:34
Mosca attacca Macron per aver definito Putin un «orco»

Mosca ha criticato oggi duramente Emmanuel Macron per quelli che ha definito «insulti volgari», dopo che il presidente francese ha definito il leader russo Vladimir Putin un «predatore» e un «orco».

Macron ha avvertito i leader europei di non fidarsi di Putin in un'intervista con l'emittente Lci la scorsa settimana. «Per la sua stessa sopravvivenza, deve continuare a mangiare... Ciò significa che è un predatore, un orco alle nostre porte», ha detto Macron, nelle sue prime dichiarazioni dopo lo storico incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, insieme al leader ucraino Volodymyr Zelensky e agli alleati europei a Washington.

Il Ministero degli Esteri russo ha condannato le dichiarazioni. «Superano il limite non solo della ragionevolezza, ma anche della decenza, diventando insulti volgari contro la Russia e il suo popolo», ha dichiarato la portavoce Maria Zakharova in un briefing televisivo. Mosca critica da tempo il sostegno della Francia all'Ucraina e accusa Parigi di aver provocato il conflitto. La Francia è stata uno dei più fedeli sostenitori di Kiev da quando la Russia ha lanciato la sua offensiva militare su vasta scala nel febbraio 2022, fornendo armi e aiuti finanziari.

15:30
15:30
L'Osce condanna gli attacchi della Russia ai civili in Ucraina

Dura condanna dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) per i continui attacchi della Russia contro i civili e le infrastrutture in tutta l'Ucraina.

«Ieri, la Russia ha attuato uno dei suoi attacchi più mortali su Kiev e altre città dell'Ucraina dall'inizio della guerra. Gli attacchi durante la notte hanno preso di mira tutti i distretti residenziali di Kiev e hanno provocato la morte di almeno 23 civili, tra cui 4 bambini, e hanno lasciato molti altri feriti. Porgiamo le nostre più profonde condoglianze alle vittime e alle loro famiglie», scrive in una dichiarazione congiunta la troika dell'Osce, di cui fa parte anche la Svizzera, rappresentata dal consigliere federale Ignazio Cassis, in quanto Berna assumerà la presidenza dell'organo nel 2026. Gli altri due che formano l'attuale troika sono la ministra degli esteri finlandese Elina Valtonen (presidente 2025) e il suo omologo maltese Ian Borg (presidente 2024).

«I bombardamenti hanno provocato una distruzione diffusa, inclusi danni ai locali della Delegazione dell'Unione Europea e del British Council a Kiev - si aggiunge nella nota -. Condanniamo questi attacchi nei termini più forti possibili. Gli attacchi in escalation della Russia contro i civili e le infrastrutture civili negli ultimi mesi evidenziano ulteriormente la necessità urgente di un cessate il fuoco incondizionato e globale». «Esortiamo la Russia a fermare le uccisioni e a impegnarsi in negoziati costruttivi - si afferma -. Negoziati significativi possono avvenire solo nel contesto di un cessate il fuoco o di una riduzione delle ostilità».

Secondo l'Osce, «la Russia deve essere resa responsabile delle sue azioni. Attacchi indiscriminati sono proibiti dal diritto internazionale umanitario; quelli diretti contro i civili possono costituire crimini di guerra. Non deve esserci impunità per i crimini commessi in e contro l'Ucraina, inclusi i crimini di guerra e il crimine di aggressione».

«Ribadiamo il nostro fermo sostegno alla sovranità, all'indipendenza e all'integrità territoriale dell'Ucraina, e per una pace giusta e duratura, basata sul diritto internazionale, compresa la Carta delle Nazioni Unite e l'Atto Finale di Helsinki. Ribadiamo il nostro pieno sostegno agli sforzi continuativi per garantire il ritorno dei bambini ucraini deportati, lo scambio di prigionieri di guerra e il rilascio di civili detenuti arbitrariamente, compresi i tre funzionari dell'Osce detenuti».

15:08
15:08
Zelensky: «Mosca decida entro lunedì su incontro bilaterale»

L'Ucraina e i suoi alleati hanno concordato di attendere fino a lunedì 1° settembre "affinché la Russia dimostri una reale volontà e prontezza a partecipare a un incontro bilaterale per porre fine all'invasione dell'Ucraina". È la scadenza indicata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un briefing, riportato dal Guardian,

Zelensky ha affermato che "si aspetta una risposta dai partner se la Russia non si muoverà entro questa scadenza". Il leader ucraino si è anche espresso a favore dello spostamento dei colloqui sulle garanzie di sicurezza a un livello di leader nazionali.

14:46
14:46
Kallas e 26 Paesi UE: «Mosca fermi le uccisioni»

«I recenti attacchi della Russia a Kiev e ad altre città ucraine rappresentano una deliberata escalation e minano gli sforzi verso la pace». Lo afferma l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas pubblicando una sua dichiarazione sostenuta da 26 Stati membri, dopo il veto di Budapest ad una nota congiunta.

«La Russia deve porre fine alle uccisioni e dimostrare una sincera volontà di pace: gli attacchi intenzionali contro civili e obiettivi non militari sono crimini di guerra», si legge nella dichiarazione, che ricorda come il raid abbia danneggiato i palazzi della delegazione Ue a Kiev.

13:49
13:49
L'Ungheria ha bloccato una dichiarazione a 27 da parte dell'Unione Europea

L'Ungheria - a quanto si apprende - ha bloccato una dichiarazione a 27 da parte dell'Unione Europea in seguito agli attacchi missilistici a Kiev che hanno coinvolto anche la delegazione Ue nella capitale ucraina.

Budapest ha obiettato a quasi tutte le formulazioni proposte, compresa la frase «la Russia deve porre fine alle uccisioni e dimostrare un sincero interesse per la pace». A questo punto si procederà con una dichiarazione dell'Alta rappresentante Kaja Kallas.

12:43
12:43
Peskov: «Putin non esclude un incontro con Zelensky, ma deve essere ben preparato»

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, è tornato ad affermare oggi che il presidente russo Vladimir Putin non esclude un incontro con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, ma il vertice deve essere ben preparato. Lo riferisce l'agenzia Tass.

«Putin non esclude la possibilità di tenere un tale incontro, ma ritiene che qualsiasi incontro al massimo livello debba essere ben preparato in modo da poter finalizzare le elaborazioni che devono essere preliminarmente realizzate a livello di esperti», ha detto Peskov rispondendo al cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ieri aveva detto di ritenere «evidente» che non vi sarà alcun incontro fra Putin e Zelensky.

«Al momento - ha aggiunto il portavoce - non si può dire che il lavoro degli esperti, per così dire, sia vivace, purtroppo no. Manteniamo il nostro interesse e la disponibilità a tali negoziati».

08:22
08:22
Kallas: «Putin si beffa degli sforzi di pace»

«Questi attacchi mostrano che Vladimir Putin si fa beffe di tutti gli sforzi di pace e che la Russia capisce solo la pressione». Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al consiglio informale Difesa di Copenaghen.

«Stiamo lavorando al 19esimo pacchetto di misure, ci sono molte opzioni sul tavolo, ma quello che farebbe più effetto sarebbe colpire l'energia, bloccare l'accesso al capitale e sanzioni secondarie», ha spiegato. «Le discussioni sono in corso ma tutti capiscono che la sola cosa che funziona è la pressione».

«Oggi discuteremo della modifica ai mandati delle missioni europee per l'Ucraina, quella civile e di addestramento militare. In questo quadro possiamo discutere quanto appetito ci sia per addestrare i militari ucraini nella parte occidentale del Paese prima che la tregua sia concordata», anche detto ancora Kallas. «Il dibattito sulle garanzie di sicurezza è per il 'day after' ma, se si guarda a quello che fa Putin, non è vicino», ha aggiunto.

Come noto, nella notte di ieri, quasi 600 droni e 31 missili, tra i quali gli ipersonici Kinzhal, si sono abbattuti su Kiev e diverse altre regioni dell'Ucraina con un bilancio che, secondo i servizi d'emergenza, è di almeno 19 morti, di cui quattro bambini, e decine di feriti.

06:17
06:17
Dalla Cina: «Relazioni strategiche fra Mosca e Pechino»

Cina Russia mantengono «relazioni strategiche stabili tra loro e forniranno contributi ancora più grandi al progresso dell'umanità». È quanto ha detto, durante una conferenza stampa sui preparativi per le commemorazioni del V-Day, il viceministro degli Esteri cinese Ma Zhaoxu.

06:16
06:16
Il punto alle 6

L'amministrazione Trump ha approvato una vendita di armi all'Ucraina per 825 milioni di dollari, che includerà missili a raggio esteso e relative attrezzature per potenziarne le capacità difensive, mentre gli sforzi USA per mediare la pace tra Kiev e Mosca sembrano in stallo. Il Dipartimento di Stato ha annunciato giovedì di aver notificato al Congresso la vendita di missili con munizioni d'attacco a lungo raggio e sistemi di navigazione per l'Ucraina. La vendita comprenderà 3.350 missili Eram (gittata 240-400 km), 3.350 unità GPS, oltre a componenti, pezzi di ricambio e altri accessori, nonché addestramento e supporto tecnico.

Kiev, ha precisato Foggy Bottom, utilizzerà i finanziamenti di alleati NATO come Danimarca, Olanda e Norvegia, oltre ai finanziamenti militari esteri degli Stati Uniti, per pagare le attrezzature. «Questa proposta di vendita sosterrà gli obiettivi di politica estera e di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, migliorando la sicurezza di un paese partner che rappresenta una forza per la stabilità politica e il progresso economico in Europa», ha affermato il Dipartimento in una nota.