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Lo ha riferito la magistratura iraniana: al momento dei raid erano detenuti nel carcere esponenti dell'opposizione e prigionieri stranieri o con doppia cittadinanza – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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22:11
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«Massicci attacchi a Gaza City da parte di Israele»
I media di Gaza hanno riferito che l'aeronautica militare israeliana sta effettuando massicci attacchi a Gaza City. Anche al Jazeera riporta di intensi raid dell'Idf.
19:24
19:24
Netanyahu: «Dopo l'Iran si aprono molte chance per la liberazione degli ostaggi»
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha affermato che l'operazione di Israele contro l'Iran ha aperto molte opportunità, tra cui «ampie possibilità regionali» e ha inoltre creato l'opportunità di liberare gli ostaggi a Gaza. Lo riporta il Times of Israel, secondo una dichiarazione dell'ufficio del primo ministro.
«Certo, dovremo anche risolvere la questione di Gaza, sconfiggere Hamas, ma credo che raggiungeremo entrambi gli obiettivi», afferma Netanyahu.
19:09
19:09
Trump pretende l'accordo su Gaza e difende Netanyahu
Il presidente americano Donald Trump torna a fare pressione sul premier israeliano Benyamin Netanyahu affinché chiuda un accordo sul ritorno degli ostaggi e sul cessate il fuoco nella martoriata Striscia di Gaza, colpita quotidianamente dai raid che l'Idf ha intensificato, con un bilancio di vittime che nelle ultime 24 ore ha superato quota 85 morti.
Una continua strage che stando ai dati forniti dal ministero della Salute di Hamas ha causato dal 7 ottobre del 2023 oltre 56.500 vittime. Altri 133.419 palestinesi sono rimasti feriti negli attacchi.
L'amministrazione a stelle e strisce insiste e torna a incalzare dopo l'annuncio dello stesso Trump venerdì scorso quando aveva previsto che «entro una settimana» si sarebbe siglata un'intesa. Poi in un altro post il tycoon torna a chiedere l'annullamento del processo per corruzione contro Bibi sottolineando che «in questo momento sta negoziando un accordo con Hamas, che includerà la restituzione degli ostaggi».
Trump parla di «una caccia alle streghe politica, molto simile a quella che sono stato costretto a sopportare», criticando «questa parodia della giustizia» che «interferirà con i negoziati sia con l'Iran che con Hamas». Secondo analisti l'insistenza di Trump a far annullare il processo, che sta suscitando scalpore sia negli Stati Uniti sia a Gerusalemme, non ha precedenti e potrebbe esacerbare la crisi costituzionale in Israele.
Ore dopo il post del tycoon il tribunale distrettuale di Gerusalemme ha rinviato l'udienza di Netanyahu nel suo processo. Il premier israeliano, grato al tycoon, ha chiesto in tribunale che la sua testimonianza prevista per le prossime due settimane fosse rinviata a causa di problemi diplomatici e di sicurezza nazionale, dopo che due richieste di questo tipo erano state respinte venerdì.
In serata Bibi si è riunito con alcuni ministri per fare il punto sulla guerra a Gaza e sui tentativi di raggiungere un accordo. Un'intesa, che secondo Israel Hayom è articolata in cinque punti: il primo prevede che le ostilità a Gaza si concludano entro due settimane, la liberazione degli ostaggi e l'amministrazione della Striscia da parte di quattro nazioni arabe (tra cui Egitto ed Emirati Arabi Uniti) al posto di Hamas, i cui leader dovranno affrontare l'esilio in altri Paesi.
Il secondo punto riguarda l'impegno da parte di molte nazioni nel mondo ad accettare numerosi abitanti di Gaza che vogliono emigrare. Poi si prevede che l'espansione degli Accordi di Abramo porterà la Siria, l'Arabia Saudita e altri Paesi arabi e musulmani a riconoscere Israele e a stabilire relazioni ufficiali. Infine si chiede che Israele dichiari la sua disponibilità a una futura risoluzione del conflitto palestinese legato al concetto dei «due Stati», subordinatamente alle riforme dell'Autorità Nazionale Palestinese. Gli Stati Uniti inoltre riconosceranno una sovranità israeliana limitata ad alcune area della Cisgiordania.
Intanto un funzionario egiziano che ha parlato in condizione di anonimato al quotidiano Haaretz ha precisato che Hamas sarebbe disposta a scendere a compromessi sulla presenza dell'Idf nelle aree di Gaza durante il cessate il fuoco. Nelle stesse ore dal governo israeliano è arrivato il via libera al rientro di otto comunità al confine con Gaza. The Times of Israel precisa che d'ora in poi non esisterà più alcun divieto militare che impedisca ai residenti del confine con la Striscia di tornare a casa.
Tuttavia, alcune comunità (Nahal Oz, Kissufim, Holit, Kfar Aza e Be'eri) dovranno continuare a vivere in alloggi temporanei finché i loro villaggi non saranno resi abitabili. La revoca del divieto militare, unita al completamento dei lavori edilizi essenziali, significa che a partire da oggi i residenti di Kerem Shalom, Re'im, Nirim, Ein Hashlosha, Sufa, Nir Yitzhak e Netiv Ha'asara potranno tornare a casa.
17:26
17:26
Netanyahu stasera riunisce i ministri sull'accordo di tregua
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu terrà un incontro in serata sulla guerra a Gaza e sui tentativi di raggiungere un accordo presso il quartier generale del Comando meridionale delle Idf a Beersheba.
All'incontro parteciperanno il ministro della Difesa Israel Katz e altri ministri, i collaboratori di Netanyahu e alti ufficiali delle Idf. Lo scrive il Times of Israel.
16:36
16:36
Trump: «L'Iran era vicino alla produzione della bomba atomica»
«L'Iran era vicino alla produzione della bomba atomica». Lo ha ribadito il presidente statunitense Donald Trump in un'intervista a Fox News.
Le bombe americane hanno distrutto il sito nucleare di Fordow «come se fosse burro, come se fosse burro puro», ha aggiunto Trump a Fox News descrivendo la dinamica del raid di una settimana fa. Il presidente ha anche ribadito che siti nucleari iraniani sarebbero stati effettivamente distrutti.
15:04
15:04
«A Gaza almeno 85 morti in 24 ore»
Il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani a Gaza raggiunge quota 56.500, afferma il Ministero della Salute. Almeno 56.500 palestinesi sono stati uccisi e altri 133.419 sono rimasti feriti negli attacchi israeliani a Gaza dal 7 ottobre 2023, ha dichiarato oggi il Ministero della Salute di Gaza in una nota citata dal Guardian.
Almeno 85 palestinesi sono stati uccisi e altri 365 sono rimasti feriti solo nelle ultime 24 ore, ha dichiarato il Ministero. Aggiungendo che diverse vittime sono ancora sotto le macerie e per le strade e le ambulanze e il personale della protezione civile non riescono a raggiungerle.
15:02
15:02
L'Iran: «L'ONU riconosca la responsabilità tra Israele e gli USA della guerra»
Teheran ha chiesto all'Onu di riconoscere Israele e gli Stati Uniti come responsabili della guerra di 12 giorni contro l'Iran, conclusasi con un cessate il fuoco il 24 giugno, secondo una lettera pubblicata oggi e indirizzata al Segretario generale delle Nazioni Unite.
«Con la presente chiediamo formalmente al Consiglio di Sicurezza di riconoscere il regime israeliano e gli Stati Uniti come iniziatori dell'atto di aggressione e di riconoscere la loro conseguente responsabilità, incluso il pagamento di indennizzi e riparazioni», ha scritto il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi nella lettera ad Antonio Guterres.
14:34
14:34
Protezione civile di Gaza: «Uccise 17 persone negli attacchi israeliani, tra cui 3 bambini»
L'agenzia di protezione civile di Gaza ha dichiarato che attacchi aerei e spari israeliani hanno ucciso almeno 17 persone, tra cui tre bambini, oggi nel territorio palestinese devastato dalla guerra.
Il portavoce della protezione civile, Mahmud Bassal, ha dichiarato all'Afp che 16 persone sono morte in attacchi aerei in cinque località della Striscia di Gaza e un'altra a causa del fuoco israeliano nei pressi di un centro di distribuzione di aiuti. L'esercito israeliano ha dichiarato all'Afp di non essere in grado di commentare gli incidenti segnalati.
14:07
14:07
La Corte accetta di rinviare la testimonianza di Netanyahu a processo
Il Tribunale Distrettuale di Gerusalemme ha annunciato l'annullamento della testimonianza del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu per i prossimi giorni nell'ambito del processo penale a suo carico, dopo che il premier è stato sentito a porte chiuse oggi. Lo riferisce Times of Israel.
Netanyahu ha chiesto in tribunale che la sua testimonianza prevista per le prossime due settimane fosse rinviata a causa di problemi diplomatici e di sicurezza nazionale, dopo che due richieste di questo tipo erano state respinte venerdì.
Anche il capo dell'intelligence militare delle Idf e il capo del Mossad erano presenti all'udienza odierna, ed entrambi hanno spiegato ai giudici la necessità di rinviare le udienze testimoniali, spiega la testata israeliana.
La decisione arriva poche ore dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha insistito affinché il processo venisse annullato perché ostacola gli sforzi per porre fine alla guerra a Gaza e riportare a casa gli ostaggi, nonché la diplomazia nei confronti dell'Iran.
13:01
13:01
Hamas: «Netanyahu pone condizioni impossibili per l'accordo»
Un alto funzionario di Hamas, Mahmoud Mardawi, ha affermato che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sta proponendo condizioni impossibili per vanificare la possibilità di raggiungere un accordo di cessate il fuoco a Gaza e si rifiuta di impegnarsi su alcuni elementi dell'accordo che aveva già approvato in passato. Lo riporta Haaretz.
Sul suo canale Telegram, Mardawi ha scritto che il primo ministro insiste per rilasciare solo dieci ostaggi, invece di rilasciarli tutti in un'unica fase. «Netanyahu non vuole un accordo», scrive Mardawi.
13:00
13:00
Teheran: «Seri dubbi sul rispetto della tregua da parte di Israele»
L'Iran ha dichiarato di nutrire «seri dubbi» sul rispetto del cessate il fuoco da parte di Israele, in vigore da martedì dopo 12 giorni di guerra tra i due Paesi. «Non abbiamo iniziato la guerra, ma abbiamo risposto all'aggressore con tutte le nostre forze», ha dichiarato il nuovo capo di Stato Maggiore delle Forze Armate Abdolrahim Mousavi, riferendosi a Israele. «Abbiamo seri dubbi sul rispetto degli impegni presi, incluso il cessate il fuoco, e siamo pronti a una risposta decisa», ha aggiunto Mousavi, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato.
«I regimi di Stati Uniti e Israele hanno attaccato l'Iran nel bel mezzo dei colloqui Teheran-Washington. Hanno dimostrato di non essere vincolati da alcuna norma o regola internazionale», ha aggiunto Mousavi, citato dalla televisione di stato, nel corso di un colloquio col ministro della Difesa saudita Khalid bin Salman. Quest'ultimo ha affermato, da parte sua, che Riad non solo ha condannato le aggressioni, ma ha anche tentato di porre fine alla guerra.
12:04
12:04
Raid israeliani a Gaza City e Khan Yunis, 5 morti
Fonti mediche dell'ospedale battista Al-Ahli di Gaza City, citate da Wafa, hanno riferito che cinque corpi e diversi civili feriti sono stati trasportati in ospedale in seguito a un attacco aereo israeliano su un'abitazione nel quartiere di Al-Tuffah, a nord-est della città.
Un attacco di droni israeliani ha preso di mira l'affollato mercato di Al-Zawiya nel quartiere di Al-Daraj, nel centro di Gaza City, provocando ulteriori vittime e feriti tra i civili.
Contemporaneamente, l'artiglieria israeliana ha bombardato il centro di Khan Younis, nella parte meridionale della Striscia.
12:04
12:04
IDF: «Condotte incursioni nei giorni scorsi in Siria»
Durante la scorsa settimana, le truppe israeliane hanno condotto diverse incursioni nella Siria meridionale, afferma l'esercito israelinano (Idf) secondo cui i riservisti della Brigata Alexandroni hanno arrestato diversi sospetti terroristi e li hanno portati in Israele per interrogarli, e hanno fatto irruzione in depositi di armi. Lo riporta il Times of Israel.
Dalla caduta del regime di Assad a dicembre, l'Idf è stata dispiegata in nove postazioni all'interno della Siria meridionale, principalmente all'interno di una zona cuscinetto pattugliata dalle Nazioni Unite al confine tra i due Paesi.
Le truppe hanno operato in aree fino a circa 15 chilometri all'interno della Siria, con l'obiettivo di catturare armi che, secondo lo Stato ebraico, potrebbero rappresentare una minaccia per il Paese se cadessero nelle mani di «forze ostili».
09:55
09:55
Araghchi: «Non nascondiamo i nostri caduti come Israele»
«Fino all'ultima goccia di sangue, la potente e resiliente nazione iraniana resisterà a chiunque tenti di decidere il nostro destino». Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Abbas Araghchi su X.
«L'ondata di patrioti che è scesa in piazza in Iran sabato per onorare comandanti militari, scienziati, ricercatori e civili, tra cui donne e bambini assassinati a sangue freddo dal vile regime israeliano, dà un messaggio: a differenza del debole regime israeliano, noi non nascondiamo le nostre perdite; siamo orgogliosi dei nostri martiri, che sono i nostri modelli», ha sottolineato.
«Per ogni ufficiale o scienziato caduto, state certi che altri 100 sono in fila per prendere il loro posto», ha aggiunto.
08:48
08:48
Trump: «Fate l'accordo a Gaza, riportate indietro gli ostaggi»
«FATE L'ACCORDO A GAZA. RIPORTATE INDIETRO GLI OSTAGGI!!!» Lo scrive su Truth Donald Trump. Il post, privo di contesto, viene interpretato dai media israeliani come una nuova dichiarazione del presidente Usa per fare pressione sul premier Benyamin Netanyahu affinché concluda l'accordo di cessate il fuoco, del quale venerdì il tycoon ha previsto la sigla «entro una settimana».
Nelle scorse ore, Trump è tornato a chiedere l'annullamento del processo contro Bibi sottolineando che «in questo momento sta negoziando un accordo con Hamas, che includerà la restituzione degli ostaggi».
08:28
08:28
Grossi: «L'Iran potrebbe arricchire l'uranio entro qualche mese»
L'Iran ha le capacità tecniche per riprendere l'arricchimento dell'uranio entro «qualche mese». Lo ha affermato Rafael Grossi, direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), in un'intervista all'emittente americana Cbs.
Quasi una settimana dopo i bombardamenti statunitensi sui siti nucleari di Fordo, Natanz e Isfahan, tutti concordano, anche a Teheran, sul fatto che questi impianti abbiano subito danni significativi, ma permangono dubbi sull'effettiva efficacia di questi attacchi. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ad esempio, ha ipotizzato che il programma nucleare iraniano sia stato ritardato di «diversi decenni».
«Ci sono stati danni significativi, ma non completi (...) Possono avere, sapete, entro pochi mesi, direi, centrifughe operative per la produzione di uranio arricchito», ha aggiunto Grossi in un'intervista che andrà in onda domani.
08:28
08:28
Hamas: «Almeno 63 morti nei raid a Gaza, tra questi 19 bambini»
La Protezione civile di Gaza, gestita da Hamas, ha annunciato che l'esercito israeliano ha ucciso almeno 63 palestinesi, tra cui 19 bambini e sette donne negli attacchi condotti in tutta la Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore. Lo scrive l'agenzia turca Anadolu.
Mahmoud Basal, portavoce della Protezione civile, ha affermato che gli attacchi aerei hanno causato anche centinaia di feriti di vario grado. "L'esercito di occupazione ha distrutto circa 23 edifici residenziali, principalmente a Jabalia (nord), Al-Tuffah e nel campo profughi di Shati a Gaza City, nelle ultime 24 ore", ha dichiarato Basal, precisando inoltre che Jabalia, a nord, e Khan Younis, a sud, stanno subendo ingenti distruzioni, con ampi isolati residenziali rasi al suolo.
08:27
08:27
L'IDF ordina l'evacuazione di alcune zone del nord di Gaza
L'IDF ha emesso un ordine di evacuazione per il nord della Striscia di Gaza, avvertendo i palestinesi in alcune zone di Gaza City e delle aree limitrofe di un'imminente azione, a più di 20 mesi dall'inizio della guerra con Hamas. Le forze israeliane «opereranno con forza intensa in queste aree e queste operazioni militari si intensificheranno e si espanderanno... per distruggere le capacità delle organizzazioni terroristiche», ha dichiarato il portavoce militare Avichay Adraee su X, intimando ai residenti di «evacuare immediatamente a sud verso Al-Mawasi» per motivi di sicurezza.
07:50
07:50
Uccise 71 persone nell'attacco israeliano sul carcere di Evin
L'attacco israeliano di lunedì contro il carcere di Evin a Teheran, durante la guerra dei 12 giorni con l'Iran, ha ucciso 71 persone. Lo ha riferito la magistratura iraniana. «Secondo le statistiche ufficiali, 71 persone sono state uccise nell'attacco al carcere di Evin», ha dichiarato il portavoce della magistratura Asghar Jahangir. Al momento dei raid erano detenuti nel carcere esponenti dell'opposizione e prigionieri stranieri o con doppia cittadinanza.
Secondo il portavoce, citato da Mehr, tra le vittime figurano personale amministrativo del carcere, soldati di leva, detenuti, familiari di detenuti che erano in visita o si erano recati per seguire questioni legali e residenti locali che vivono nelle vicinanze del carcere. «Tragicamente, tra quei vicini, alcuni sono stati martirizzati», ha aggiunto.
07:31
07:31
Il punto alle 7:00
Donald Trump torna a parlare del processo a carico del premier isareliano. «È terribile ciò che stanno facendo in Israele a Bibi Netanyahu. È un eroe di guerra e un primo ministro che ha fatto un lavoro favoloso collaborando con gli Stati Uniti per ottenere un grande successo nell'eliminazione della pericolosa minaccia nucleare in Iran», scrive in un lungo post Truth il presidente americano.
«È importante sottolineare che in questo momento sta negoziando un accordo con Hamas, che includerà la restituzione degli ostaggi. Com'è possibile che il primo ministro di Israele possa essere costretto a sedere in un'aula di tribunale tutto il giorno, per nulla? E' una caccia alle streghe politica, molto simile a quella che sono stato costretto a sopportare», attacca il tycoon, «Questa parodia della giustizia interferirà con i negoziati sia con l'Iran che con Hamas. In altre parole, è una follia fare ciò che i procuratori fuori controllo stanno facendo a Bibi Netanyahu».
«Gli Usa spendono miliardi di dollari all'anno, molto più che in qualsiasi altra nazione, per proteggere e sostenere Israele. Non tollereremo questo. abbiamo appena ottenuto una grande vittoria con il primo ministro al timone, e questo offusca notevolmente la nostra vittoria. lasciate andare Bibi, ha un gran lavoro da fare!», avverte Trump.