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L'offerta americana, emersa in una serie di incontri tra funzionari della sicurezza nazionale e leader militari, è condizionata all'impegno delle capitali europee a dispiegare decine di migliaia di soldati in Ucraina –TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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00:07
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Attacco russo su larga scala in Ucraina, anche su Kiev ++
La Russia ha lanciato un attacco con droni su larga scala contro le città ucraine, tra cui Kiev, prendendo di mira regioni situate lontano dalla linea del fronte del Paese. Lo scrive il Kiev Independent. Le prime esplosioni sono state udite a Kiev intorno alle 21:30, poi di nuovo intorno a mezzanotte quando il dispiegamento di sistemi di difesa aerea in città è stato nuovamente attivato. L'aeronautica militare ucraina ha inoltre segnalato che sciami di decine di droni stavano volando sopra le regioni centrali e meridionali, tra cui gli oblast' di Zhytomyr, Odessa e Mykolaiv, nonché le regioni più vicine alla linea del fronte.
22:02
22:02
«Venerdì a New York incontro con il team di Trump»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che i membri del suo team incontreranno venerdì a New York i rappresentanti dell'amministrazione di Donald Trump, nell'ambito degli sforzi per trovare una via d'uscita dalla guerra con la Russia.
«Venerdì si terranno degli incontri a New York, negli Stati Uniti, con il team del presidente Trump», dopo gli «incontri in Svizzera» di giovedì, ha dichiarato Zelensky nel suo discorso quotidiano trasmesso sui social media.
21:06
21:06
Zelensky sceglie l’ex vicepremier Stefanishyna come ambasciatrice negli USA
Il presidente Volodymyr Zelensky ha firmato un decreto che nomina l'ex vicepremier per l'integrazione europea ed euro-atlantica Olga Stefanishyna ambasciatrice dell'Ucraina negli Stati Uniti.
«.Ho appena parlato con Olga Stefanishyna, ora nuova ambasciatrice dell'Ucraina negli Stati Uniti d'America», afferma il leader ucraino sui social. «La cosa più importante da fare è la piena attuazione di tutti gli accordi con Washington, i nostri accordi con il presidente Trump in particolare nel settore della difesa. Per molti versi, la garanzia a lungo termine della sicurezza dell'Ucraina dipende dalle relazioni con l'America», aggiunge.
14:30
14:30
100.000 famiglie senza corrente nel nordest dell'Ucraina
Oltre 100'000 famiglie sono rimaste senza elettricità nel nordest dell'Ucraina a seguito di attacchi russi notturni alle infrastrutture energetiche del paese, scrive sulla rete sociale X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
«Quasi un centinaio di droni e attacchi mirati notturni hanno colpito le nostre regioni, mirati specificamente alle infrastrutture civili. Purtroppo, gli impianti energetici sono stati danneggiati. L'attacco ha causato interruzioni di corrente nelle regioni di Poltava, Sumy e Čhernihiv, lasciando più di centomila famiglie senza elettricità», indica.
«Sono ora in corso gli interventi di ripristino nella regione di Sumy», mentre «nella regione di Kharkiv, un drone ha colpito un liceo e a Kherson un condominio residenziale. Ci sono feriti e viene fornita tutta l'assistenza necessaria. Anche la regione di Dnipro è stata attaccata», riferisce Zelensky.
«I russi continuano la guerra e ignorano gli appelli del mondo a fermare uccisioni e distruzioni. Sono necessari nuovi passi per aumentare la pressione sulla Russia affinché fermi gli attacchi e per garantire reali garanzie di sicurezza. Stiamo lavorando con i nostri partner per esercitare tale pressione», sottolinea il capo dello stato ucraino dopo una telefonata col presidente finlandese Alexander Stubb.
Questi scrive a sua volta, sempre su X, che «lo stretto contatto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky continua (...). Il piano per un solido sostegno alla sicurezza dell'Ucraina è sulla buona strada». Stubb sottolinea poi che «l'Ucraina è pronta per la pace, la Russia sta solo prendendo tempo. Dobbiamo fare pressione sulla Russia affinché si sieda al tavolo dei negoziati. Insieme ai nostri partner, continueremo a lavorare per una pace giusta e duratura».
14:26
14:26
Capi negoziatori russi e ucraini restano «in contatto»
Capi negoziatori russi e ucraini restano «in contatto», ma «al momento non possiamo indicare date precise per un incontro», ha riferito oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia di stampa non governativa russa Interfax. Negli ultimi mesi ci sono state tre tornate di negoziati russo-ucraini a Istanbul (Turchia).
Il Cremlino ha inoltre ribadito l'opposizione allo schieramento di truppe europee in Ucraina nell'ambito delle garanzie di sicurezza. «Siamo contrari», ha detto Peskov.
«Non esistono militari europei in generale, ma militari di specifici paesi, e la maggior parte di questi paesi sono membri della Nato», ha aggiunto il portavoce, sottolineando che per Mosca proprio il dispiegamento di infrastrutture militari della Nato in Ucraina è stata una delle cause principali del conflitto.
Sforzi di pace Trump importanti
Il Cremlino auspica che «gli sforzi di pace» del presidente statunitense Donald Trump continuino, perché sono «molto importanti». «Apprezziamo molto e speriamo anche che gli sforzi di pace, gli sforzi di mediazione da parte del presidente degli Stati Uniti, continueranno», ha aggiunto Peskov. «Riteniamo che questi sforzi siano molto importanti e possano davvero aiutare a risolvere questo conflitto complesso, di lunga data e non provocato da noi».
Rispondendo a una domanda su quali garanzie di sicurezza nei confronti dell'Ucraina potrebbero essere accettate da Mosca, il portavoce ha affermato che «non vorremmo discutere di questo argomento in pubblico ora. Riteniamo che ciò non sia vantaggioso per l'efficacia complessiva».
Peskov ha dichiarato che le garanzie di sicurezza per l'Ucraina sono «uno degli argomenti più importanti nel contesto degli sforzi per trovare un accordo» e che «naturalmente, in un modo o nell'altro, questo argomento compare sempre all'ordine del giorno dei contatti in corso».
Anche commentando le parole del vice presidente degli USA James David Vance (conosciuto come J.D. Vance), che in un'intervista all'azienda radiotelevisiva statunitense National Broadcasting Company (Nbc) ha dichiarato che la Russia avrebbe fatto «importanti concessioni» sull'Ucraina, il portavoce del Cremlino ha dichiarato che «parlare di alcuni dettagli fuori contesto e in pubblico sarebbe difficilmente utile per l'esito complessivo del caso» e che «il lavoro dovrebbe continuare a essere svolto in un formato non pubblico: questo è l'unico modo per ottenere risultati».
12:22
12:22
«I capi negoziatori russi e ucraini restano in contatto»
Capi negoziatori russi e ucraini restano «in contatto», ma «al momento non possiamo indicare date precise per un incontro», ha riferito oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia di stampa non governativa russa Interfax. Negli ultimi mesi ci sono state tre tornate di negoziati russo-ucraini a Istanbul (Turchia).
Il Cremlino ha inoltre ribadito l'opposizione allo schieramento di truppe europee in Ucraina nell'ambito delle garanzie di sicurezza. «Siamo contrari», ha detto Peskov.
«Non esistono militari europei in generale, ma militari di specifici paesi, e la maggior parte di questi paesi sono membri della Nato», ha aggiunto il portavoce, sottolineando che per Mosca proprio il dispiegamento di infrastrutture militari della Nato in Ucraina è stata una delle cause principali del conflitto.
06:28
06:28
Il punto alle 06.00
Gli USA si sono detti disponibili a fornire risorse di intelligence e supervisione sul campo di battaglia ad un piano di sicurezza occidentale per l'Ucraina del dopoguerra e a partecipare ad uno scudo di difesa aerea guidato dall'Europa, con una no-fly zone. Lo scrive il Financial Times. Il piano delle capitali occidentali includerebbe una zona smilitarizzata, forse pattugliata da forze di pace neutrali di un Paese terzo concordato da Kiev e Mosca. Dietro, un confine molto più robusto, difeso da truppe ucraine armate e addestrate dalla NATO. Più in profondità, come terza linea di difesa, una forza di deterrenza guidata dall'Europa. Alti funzionari statunitensi, riporta il Ft che cita funzionari europei ed ucraini, hanno riferito ai loro omologhi europei, in numerosi colloqui, che Washington sarebbe pronta a contribuire con «abilitatori strategici», tra cui intelligence, sorveglianza e ricognizione, comando e controllo e risorse di difesa aerea, per sostenere qualsiasi dispiegamento guidato dall'Europa sul terreno. Una cosiddetta coalizione dei volenterosi, guidata dal Regno Unito e dalla Francia, ha promesso di proteggere l'Ucraina del dopoguerra da future aggressioni russe. Ma funzionari europei hanno ammesso in privato che qualsiasi dispiegamento potrebbe avvenire solo con il sostegno degli Stati Uniti per consentire, supervisionare e proteggere le truppe europee.
Washington fornisce già all'Ucraina missili di difesa aerea Patriot, ma il sostegno postbellico comprenderebbe aerei statunitensi, logistica e radar terrestri a supporto e abilitazione di una no-fly zone e di uno scudo aereo imposti dall'Europa per Kiev. In qualsiasi accordo di pace, le superiori capacità statunitensi di intelligence, sorveglianza e comando e controllo consentirebbero il monitoraggio satellitare di un cessate il fuoco e un coordinamento efficace delle forze occidentali nel Paese. L'offerta americana, emersa in una serie di incontri tra funzionari della sicurezza nazionale e leader militari degli Stati Uniti e dei principali Paesi europei negli ultimi giorni, è condizionata all'impegno delle capitali europee a dispiegare decine di migliaia di soldati in Ucraina, precisano le fonti del Ft. Gli Stati Uniti restano contrari al dispiegamento di proprie truppe in Ucraina, hanno aggiunto le fonti. Altri membri dell'amministrazione Trump, incluso il segretario alla Difesa Pete Hegseth, sono scettici riguardo a qualsiasi partecipazione a garanzie postbelliche, temendo che ciò possa trascinare gli USA in un futuro conflitto. Andriy Yermak, capo dello staff del presidente ucraino, ha poi confermato le rivelazioni del Ft e ha detto che ogni Paese della coalizione contribuirà in modo diverso, «e alla fine il quadro sarà un mix di sostegno militare, politico ed economico». Le discussioni hanno riguardato quattro o cinque brigate europee «sul terreno, fornite dalla coalizione dei volenterosi, più 'abilitatori strategici' dagli USA», ha detto Yermak, aggiungendo che ciò segna «un grande cambiamento rispetto alla primavera».
Le forze di difesa aerea russe hanno distrutto numerosi droni ucraini lanciati nella regione di Rostov sul Don, Taganrog. Diverse abitazioni private e auto sono state danneggiate, ma non ci sono state vittime. Lo ha dichiarato - come riporta la Tass - il governatore regionale ad interim Yuri Slyusar. Diverse facciate, tetti e cancelli di case private e un'auto sono stati danneggiati dalle schegge. Inoltre in un edificio è stata interrotta l'energia elettrica.
Attacco notturno con droni sulla città di Sumy, nel nord dell'Ucraina. Lo riporta l'agenzia Unian. I russi hanno lanciato numerosi velivoli senza piloti, come ha riferito il sindaco ad interim di Sumy, Artem Kobzar, sul suo canale Telegram. Si sono udite esplosioni in città ma non in edifici residenziali. Inoltre, il capo dell'amministrazione militare regionale di Sumy, Oleg Hrygorov, ha informato che è stato lanciato un massiccio attacco con droni alla periferia della comunità. Al momento non sono segnalate vittime, ma ci sono stati danni alle infrastrutture.