Zakharova senza freni: «Zelensky è un mostro con la saliva insanguinata»

«Volodymyr Zelensky è un mostro con la saliva insanguinata». Con queste parole la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito il presidente ucraino durante un'intervista con Radio Sputnik. Secondo Zakharova il leader ucraino sta col fiato sul collo della comunità occidentale.
Le sue parole sono state rilanciate dall'agenzia stampa ufficiale Tass. Zakharova ha detto che la comunità occidentale ha iniziato a vedere Zelensky non più come un «combattente per la democrazia e un guerriero della luce», ma come qualcuno che chiamava corruzione ciò che stava accadendo. «Sì, hanno paura, e sarà ancora più spaventoso, perché il mostro che hanno allevato, per così dire, gli sta col fiato sul collo. Questo deve essere già capito, perché sta già versando loro addosso questa saliva insanguinata. Non è un modo di dire. Si è già manifestato, ad esempio, nel continente africano».
Nel frattempo, Mosca porta avanti la sua narrazione sul presunto attacco alla residenza di Putin nella regione di Novgorod. Il Ministero della Difesa ha diffuso un video con le immagini di un drone abbattuto, ripreso sulla neve, in un bosco di betulle: è stato colpito alla coda «da un proiettile della difesa aerea ma è rimasto intatto e la sua testata è rimasta inesplosa». Si tratta di un «drone ucraino "Chaklun-V"» che «portava 6 chili di esplosivo, con diverse componenti per arrecare danno».
«I frammenti dei droni abbattuti nella regione di Novgorod, compresi quelli carichi di schegge che avrebbero potuto causare vittime civili, diffusi dal Ministero della Difesa russo confermano un attacco terroristico deliberato alla residenza presidenziale russa. I resoconti dei testimoni oculari confutano i tentativi dei media occidentali e del regime di Kiev di accusare la parte russa di mancanza di prove dell'attacco», sottolinea il ministero della Difesa.
Secondo il Servizio di Intelligence Estero ucraino, le affermazioni di Mosca non sono credibili. I russi indicano la distruzione di 50 droni nelle regioni di Bryansk e Smolensk e altri 41 nella regione di Novgorod, vicino alla residenza di Putin a Dolgiye Borody, ma non esistono conferme indipendenti. L'intelligence ucraina sottolinea, inoltre, "i residenti locali non hanno segnalato alcun attacco il 29 dicembre; non sono stati trovati rottami o prove fotografiche dei droni abbattuti; e il ministero della Difesa russo ha modificato due volte i numeri riportati". Secondo Kiev, la vicenda rientrerebbe in un'operazione informativa della Russia volta a compromettere gli accordi tra i presidenti ucraino e statunitense per la pace.
Il rappresentante di Washington presso le NATO, Matthew Whitaker, ha assicurato che gli USA «analizzeranno a fondo le informazioni di intelligence» riguardanti il presunto attacco.

Intanto la responsabile della diplomazia europea, Kaja Kallas, ha accusato la Russia di cercare di «far deragliare» gli sforzi di pace con l'Ucraina, avanzando accuse «infondate» sull’attacco contro la residenza. «L'affermazione della Russia secondo cui l'Ucraina avrebbe recentemente preso di mira siti governativi chiave in Russia ha lo scopo di creare un diversivo», ha avvertito in un post su X.
