Pioggia di milioni per le scuole medie

Edifici scolastici ormai vetusti che necessitano di lavori di ammodernamento o di rifacimento: sono oltre 64 in totale i milioni che il Consiglio di Stato chiede - in due messaggi separati - al Parlamento di stanziare per l’ampliamento e il risanamento della scuola media di Acquarossa (credito di 22,6 milioni) e per la realizzazione della scuola media e della doppia palestra di Lodrino (credito di 42 milioni più un’autorizzazione alla spesa di 47,6 milioni).
Anche il fotovoltaico
Entrambi gli istituti, come detto, sentono il peso del tempo che passa. Ad Acquarossa il complesso è stato costruito nella prima metà degli anni Ottanta, mentre quello di Lodrino ancora prima, nel 1977. Entrambi gli interventi prevedono di creare nuove volumetrie e spazi moderni che si andranno a integrare nel contesto preesistente e nel territorio circostante, grazie a un’architettura attenta alle sinergie, rispettosa dell’ambiente e, soprattutto, volta alla sostenibilità. Sui tetti di entrambe le scuole verrà inoltre posato un impianto fotovoltaico.
Orizzonte 2029
Partiamo proprio da Lodrino, dove la scuola media - frequentata da circa 270 studenti - risulta «sottodimensionata rispetto al fabbisogno. Gli spazi, inoltre, non rispondono più alle esigenze scolastiche attuali e gli edifici sono alla fine del loro ciclo di vita», come evidenzia il Governo. Da qui la necessità di intervenire con l'edificazione di un nuovo complesso sviluppato in due edifici autonomi ma collegati tra loro: la scuola media, con gli uffici amministrativi, e la palestra, dove troveranno spazio anche cucina e refettorio. I tempi di realizzazione previsti sono di circa tre anni: «Se il credito sarà approvato nella primavera 2026, la consegna dell’opera sarà per l’inizio dell’anno scolastico 2029-30». Durante la realizzazione della nuova scuola media, si legge ancora nel messaggio, sarà comunque assicurato il regolare svolgimento delle lezioni grazie all’attuale sede che resterà in funzione e che sarà poi demolita una volta ultimata la moderna struttura.
Nuovo ciclo di vita
Tempistiche simili, anche se di poco inferiori, per il complesso di Acquarossa - che accoglie circa 200 allievi - dove ipotizzando un’approvazione del credito nello stesso periodo, l’opera dovrebbe essere pronta per l’inizio del 2029. Durante i lavori, che seguiranno un percorso a tappe, sarà necessario - per consentire lo svolgimento delle lezioni - fare capo a moduli provvisori che poi saranno smontati alla fine dei cantieri. Per questa sede il progetto prevede un ampliamento del blocco di entrata, nuovi spazi didattici, una mensa con refettorio e un’aula magna. Interventi volti a rendere la struttura più moderna, efficiente e a garantirne la sua continuità operativa, «prolungandone il ciclo di vita di almeno 30 anni». Gli edifici attuali, evidenzia il Governo, «presentano infatti carenze infrastrutturali, normative, spaziali e necessitano di un intervento di ampliamento e di rinnovo completo puntando a migliorarne la qualità d’uso, in particolare in ottica di risanamento energetico e durabilità».
