Prima il femminicidio a Faido, poi l’esplosione e i resti umani ritrovati a Leontica

I resti trovati all’interno dell’abitazione di Leontica appartengono all’uomo sospettato di aver ucciso l’ex moglie sul sedime dell’ospedale di Faido? Al momento non è dato saperlo. Ministero Pubblico e Polizia cantonale questa mattina hanno spiegato che “sono in corso gli accertamenti necessari per stabilire l’identità della persona”. Certo è che quanto successo in Val di Blenio «è legato a quanto avvenuto in Leventina», hanno spiegato gli inquirenti.
Partiamo da giovedì sera, quando poco dopo le 20, sul sedime della clinica di riabilitazione di Faido, è stata rinvenuta una 56enne cittadina svizzera domiciliata in Valle di Blenio, degente presso la struttura sanitaria, con una grave ferita alla testa da arma da fuoco. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia cantonale e i soccorritori della Rega, che hanno provveduto al trasporto della donna in ospedale, dove è successivamente deceduta. In merito a quanto successo, scrivevano ieri Ministero pubblico e Polizia cantonale, vi è al vaglio la posizione di un uomo, attualmente ricercato.
Ora spostiamoci in Val di Blenio, dove ieri sera, poco dopo le 19, alla Centrale comune d'allarme (CECAL) è giunta la segnalazione di colpi d'arma da fuoco provenienti da un'abitazione di Leontica. Gli agenti della Polizia cantonale intervenuti sul posto sono stati successivamente coinvolti in un'esplosione verificatasi all'interno dell'edificio; tre di loro hanno riportato ferite giudicate non gravi. A seguito della deflagrazione si è sviluppato un incendio che ha completamente distrutto l'abitazione. Nel corso della notte sono state inoltre avviate le ricerche tra le macerie e durante le operazioni sono stati rinvenuti esplosivi e resti umani. L’abitazione dove si sono verificati i fatti era disabitata e in vendita.
Oggi il nucleo di Leontica è ancora sbarrato ed attualmente inaccessibile. Il motivo? Oltre alle indagini in corso, la zona rimane off-limits per motivi di sicurezza visti gli esplosivi trovati tra le macerie. Per questo da diverse ore, sul posto sta operando una squadra di artificieri provenienti da Zurigo e a breve è atteso l’arrivo dalla Svizzera interna di una ulteriore squadra di specialisti.
