«Qui i ragazzi imparano a divertirsi con poco, senza la tecnologia»

Tanto lavoro, entusiasmo, impegno e soddisfazione. Dopo due settimane intense il campo scout BeSTiale è arrivato a conclusione oggi, venerdì 7 agosto. E il bilancio è molto positivo. «Credo che possiamo essere soddisfatti: tra i partecipanti abbiamo visto tanto entusiasmo e tante facce contente di questa esperienza e quindi lo siamo anche noi», spiega Mila Passardi, co-capo campo scout di BeSTiale, tracciando un bilancio della manifestazione. Un campo scout cantonale che, dal 25 luglio al 7 agosto, ha riunito oltre 2 mila persone tra ragazzi e monitori a Campo Blenio e in Surselva. Un evento, dedicato ai giovani delle 29 sezioni di Ticino e Moesano, che dal nostro cantone mancava da ben 13 anni. L’ultimo appuntamento era stato infatti con «Fantastico 2013», organizzato a Dalpe.
Tanta energia positiva
E l’entusiasmo da parte dei più giovani per il ritorno della manifestazione non è di certo mancato. «Abbiamo visto tanta voglia di partecipare, tanta energia positiva e il desiderio di cogliere l’occasione per vivere avventure insieme». Parole che rispecchiano appieno il motto del campo cantonale: «Sém. Ném. Fém!» (in dialetto ticinese: Siamo. Andiamo. Facciamo.) che racchiude tre idee fondamentali dello scoutismo, come spiega Passardi: «Sém» rappresenta l’identità degli scout e i valori che li uniscono, come il rispetto per gli altri, la collaborazione, il senso di responsabilità e l’amore per la natura. «Ném» richiama il movimento, sia in senso concreto – attraverso escursioni, attività e vita all’aria aperta – sia in senso simbolico, come crescita personale e cammino verso il futuro. «Fém» esprime l’importanza dell’imparare facendo. «Gli scout costruiscono, cucinano, montano il campo, collaborano e mettono in pratica le proprie capacità con impegno e spirito di iniziativa».
La macchina organizzativa
Un risultato positivo che ha potuto contare anche sul funzionamento di una grande macchina organizzativa. «È stato un lavoro lungo e impegnativo – spiega Passardi – che ha richiesto l’impiego di un centinaio di volontari per quasi due anni». Tante le sfide logistiche anche per via della presenza di una parte del campo in Surselva. «Avevamo sia le tende in Valle di Blenio che i lupetti nelle case in Alta Valle di Blenio e in Surselva». È stato quindi necessario organizzarsi con i trasporti e gli spostamenti per le attività in comune, racconta la nostra interlocutrice. «Avevamo in ogni caso ‘Radio Libellula’ grazie alla quale i ragazzi potevano parlare e tenersi in contatto».
Qualche sfida logistica
Certo, il lavoro per far filare liscio tutto quanto non è mancato. Anche vista l’entità del campo scout. «Qualche sfida logistica c’è stata – rileva la nostra interlocutrice – dato che abbiamo alloggiato 2 mila persone e ci siamo occupati di organizzare e fornire il cibo per tutti i partecipanti, poi cucinato autonomamente da ogni sezione. Rifornirsi di ogni cosa non è stato facile ma ha funzionato tutto abbastanza bene. I ragazzi hanno vissuto le attività serenamente e ne sono stati arricchiti. Questa è la cosa più importante».
Iperconessione e natura
Tante le attività all’aperto in comune, tra giochi ed escursioni. Quindi le nuove generazioni, così iperconnesse, apprezzano ancora il fatto di potersi trovare a contatto con la natura? «Assolutamente sì, abbiamo visto che i ragazzi hanno riconosciuto il valore dello stare all’aria aperta e immersi nel verde. Hanno potuto staccarsi un po’ dalla tecnologia che hanno sempre a disposizione. E questo è un valore aggiunto dell’esperienza scout: arrangiarsi con poco e divertirsi quasi con niente».
Si ricomincia a settembre
Allo stesso modo di come era iniziato il campo, con il montaggio delle tende e di tutte le strutture, questa mattina si è proceduto allo smontaggio e ai lavori di riordino e pulizia dell’area di Campo Blenio. «Abbiamo smontato tende e palafitte, oltre al resto delle costruzioni e ogni sezione riporterà il proprio materiale nei rispettivi magazzini». Ogni cosa messa per l’allestimento del campo scout verrà tolta, specifica Passardi. «Lasciamo il terreno come lo abbiamo trovato, abbiamo anche ricoperto i buchi fatti per le tende». Guardando al futuro, la co-capo campo spiega che le varie attività scout riprenderanno come di consueto a settembre nelle 29 sezioni di Ticino e Moesano: «Nelle prossime estati torneranno i tradizionali campi sezionali, poi in futuro torneranno certamente anche i grandi campi, di zona, cantonali o federali».




