«Serve una riqualifica urbana più verde»

«La Città di Bellinzona deve avere il coraggio di intervenire in modo strategico per affrontare con lungimiranza le sfide ambientali urbane nell’ottica della transizione ecologica». È il succo dell’interrogazione inoltrata al Municipio dai consiglieri comunali del gruppo Verdi-FA-Indipendenti Sara Nisi (prima firmataria), Kevin Simao Ograbek e Lorenza Giorla. Sotto la lente, appunto, i futuri progetti di riqualifica cittadina (tra cui viene citato quello riguardante la parte alta di viale Stazione, già finito a più riprese sotto la lente della politica): «In questi progetti è auspicabile che vengano integrati in modo sistematico tutti gli elementi legati alla biodiversità, alla mitigazione delle isole di calore e al concetto di capacità drenante del suolo, secondo il concetto di città spugna». Degli obiettivi che, per i consiglieri comunali, sono «peraltro richiesti dalla Confederazione e diverse città svizzere stanno già mettendo in pratica».
Miglioramenti concreti
Esempi concreti che, secondo gli esponenti ecologisti, «dimostrano come intervenire in modo deciso e lungimirante sia realistico e permetta di trasformare le città in modelli di resilienza climatica. Bellinzona ha l’opportunità di seguire questo percorso con coraggio, diventando un riferimento per tutto il Paese». Nisi, Ograbek e Giorla ricordano anche che adottare politiche urbane orientate alla natura «significa sì tutelare l’ambiente ma anche migliorare concretamente la qualità di vita delle persone che abitano, crescono e lavorano in città». Sulla scia di queste osservazioni, i consiglieri interrogano il Municipio su una serie di punti: «Si sta valutando l’adozione di esempi già sperimentati in altre città svizzere - quali tetti verdi, giardini della pioggia, corridoi verdi, rinaturalizzazioni urbane - come standard progettuali locali? E saranno definite delle tempistiche chiare oltre al piano di attuazione per l’integrazione di questi principi in tutte le opere pubbliche e le riqualificazioni previste nei prossimi anni?». I consiglieri chiedono anche quando verrà pubblicato lo studio per la definizione della strategia di promozione del verde urbano e della biodiversità, «che avrebbe dovuto essere concluso entro novembre 2024».

