Sì, Gori Martini andrà al concerto di Max Pezzali al Moon+Stars di Locarno

Gregorio “Gori” Martini potrà assistere al concerto di Max Pezzali e Noemi che si terrà domani sera in Piazza Grande a Locarno per l’ottava serata del Moon and Stars. Tutto questo grazie alla mobilitazione nata dall’appello su Instagram lanciato dalla sorella e alla straordinaria ondata di solidarietà che ha permesso che la richiesta arrivasse agli addetti ai lavori.
«Ho deciso di fare questo video per chiedere il vostro aiuto. Ho provato a contattare chi di competenza, ma non ho avuto risposta, perciò mi rivolgo a voi. L’aiuto non è per me, è per mio fratello Gori. Gori è, come lo chiamo io, un bimbo grande. È un ragazzo di 37 anni nato con una forma piuttosto invalidante di autismo. Questo significa che Gori non è autonomo: ha bisogno di qualcuno che lo aiuti nella vita di tutti i giorni e ha delle difficoltà nella gestione delle emozioni», spiega Giulia Martini nel video che ha pubblicato sul suo profilo. Video che, a nemmeno un giorno dalla pubblicazione, ha ricevuto centinaia di reazioni e ha dato vita a una rete di contatti, fino alla risposta degli organizzatori del festival, pronti ad accogliere Gori e a trovare una soluzione adatta alle sue esigenze. In poche ore sono arrivate molte offerte di aiuto, tra cui si aggiunge la voce di un ristorante della zona che si dice felice di riservare la propria terrazza per seguire il concerto. «Ciao Giulia, il tuo video mi ha mosso, sarei felice di ospitarvi per il concerto degli 883, facendo in modo che il vero “Sei un mito” della serata sua dedicato proprio a tuo fratello”, scrive un utente sotto al post, proponendo di ospitare i due fratelli sul proprio balcone, raggiungibile con ascensore e dotato di aria condizionata. «È commovente vedere quante belle persone generose e disponibili si trovano sul nostro territorio», ha scritto Giulia sul suo profilo Instagram.
Gori, che porta lo stesso nome del protagonista de Il fondo del sacco di Plinio Martini, è nipote dello scrittore della Val Bavona e, come scrive Giulia Martini sui social «è un ragazzo fantastico: è gentile, affettuoso e pieno di interessi. La cosa che lo emoziona più di tutto è la musica. Siamo cresciuti, come tutti quelli della nostra generazione, con gli 883. “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”, “Nord Sud Ovest Est”: sono veramente le canzoni di Gori». Il desiderio della sorella era semplice: permettergli di vivere una serata speciale, in un ambiente che tenesse conto delle sue necessità e gli consentisse di godersi la musica in tranquillità. Ora quel desiderio è realtà e la famiglia è in contatto con gli organizzatori del festival per definire gli ultimi dettagli.
«Dopo l’appello, molte persone ci hanno taggato sui social, diversi ci hanno contattati telefonicamente e persino il sindaco ci ha chiamati», racconta Luca Carecci, portavoce di Moon&Stars. «Abbiamo deciso subito di fare il possibile e abbiamo preso contatto con Giulia. Le forniremo i biglietti e stiamo lavorando per individuare la soluzione più adatta alle sue esigenze». Carecci sottolinea inoltre l’attenzione da sempre dedicata all’accessibilità: «Tutti i nostri concerti rispettano gli standard svizzeri in materia e, in alcuni casi, li superano. Il nostro staff è sempre pronto ad assistere chi ha una mobilità ridotta». Insomma, una storia a lieto fine, nata dall’affetto di una sorella e diventata il racconto di una comunità solidale.









