Il caso

«Facciamo gli auguri a Moon&Stars»

Parla Carla Speziali, rappresentante legale della TAKK ab di André Béchir: «Il termine per ricorrere contro la decisione di assegnare la rassegna di concerti estivi in piazza Grande a Locarno al concorrente Dani Büchi è scaduto e non intendiamo ricorrere. Ora puntiamo tutto sull'aggiudicazione per il quinquennio 2028-2032»
Una delle passate edizioni di Moon&Stars © CdT/Chiara Zocchetti
Red. Locarno
27.01.2026 18:00

Alla fine, il ricorso non ci sarà. Resta dunque valida l’assegnazione diretta del Municipio di Locarno alla Moon&Stars Festival SA di Dani Büchi per l’organizzazione della rassegna di concerti estivi in piazza Grande nel 2027. Una scelta compiuta dall’Esecutivo per sbloccare l’impasse che si era creata a seguito di un ricorso da parte di un esercente, che poteva mettere a rischio tutta la manifestazione. Il nuovo bando - che vede in lizza anche una terza società, oltre alle due citate - coprirà dunque il periodo 2028-2032, mentre per l’anno prossimo, appunto, ci penserà ancora Moon&Stars. E così, la TAKK ab di André Béchir, fra l’altro creatore della stessa kermesse che negli anni è passata di mano fino all’attuale gestione, inizialmente stava pensando di farsi avanti. Ma, alla fine, ha desistito: «Facciamo gli auguri ai nostri concorrenti per un’edizione di successo. Ora puntiamo tutto sull’aggiudicazione del quinquennio 2028-2032», riferisce al Corriere del Ticino Carla Speziali, rappresentante legale della società.

La società resta in lizza per l’assegnazione degli open air nel quinquennio dal 2028 al 2032

«Il termine per presentare un ricorso è scaduto ieri, lunedì, e abbiamo deciso di non impugnare la decisione. In realtà l’orientamento era già questo fin dall'inizio. Negli ultimi giorni abbiamo fatto ulteriori valutazioni, ma la conclusione non è cambiata. Consideriamo infatti il 2027 un anno di passaggio, poiché il concorso è ancora in corso e riguarda gli anni successivi. In quest’ottica, l’argomento della continuità, su cui il Municipio ha insistito, a nostro avviso ha un suo peso», ribadisce la nostra interlocutrice, che conferma la scelta di concentrare le energie sull’esito della procedura che determinerà l’assegnazione dal 2028 al 2032: «È parso sensato riconoscere una logica nella sequenza: chi si occupa dell’edizione 2026 prosegue anche nel 2027, garantendo una certa linearità nel lavoro. Ci tengo inoltre a riportare la posizione espressa dai miei clienti, in particolare da Sébastien Vuignier, che ha voluto formulare i migliori auguri a Moon&Stars di Dani Büchi affinché l’edizione 2027 sia di alto livello. Così come, ovviamente, quella del 2026, che rappresenta la base stessa della candidatura che abbiamo presentato. Per noi, la priorità resta offrire qualità costante, e riteniamo di aver proposto un progetto molto solido sia per il 2027 sia, soprattutto, per il periodo 2028-2032 messo a concorso, con l’obiettivo di garantire un’edizione curata e all’altezza delle aspettative negli anni a venire».

Dal punto di vista dell’immagine, aprire una candidatura con un ricorso non sarebbe stato l’ideale, sottolinea Speziali. «Questo non significa, però, che non ci consideriamo un interlocutore adatto all’organizzazione dei concerti; anzi, vi sono elementi che meritano di essere ribaditi. L’esperienza accumulata da André Béchir e da Sébastien Vuignier, insieme alla rete di contatti costruita negli anni, unica nel suo genere e che permette un accesso privilegiato a grandi artisti e ai loro manager, rappresenta un valore aggiunto notevole e una garanzia di standard elevati. A questo, si aggiungono la solidità finanziaria, l’affidabilità e le competenze organizzative maturate già negli anni in cui Béchir ha curato i concerti di Moon&Stars. Tutti fattori che, a mio giudizio, dimostrano come abbiamo tutte le carte in regola per ottenere l’assegnazione».

Dal punto di vista pratico, presentare un ricorso avrebbe inevitabilmente creato complicazioni, conferma la rappresentante legale: «Sì, più passava il tempo, più ridotti diventavano i margini per organizzare un’edizione di livello, e questo è anche il motivo per cui abbiamo sollecitato a più riprese una decisione. Preparare un evento così complesso richiede tempistiche adeguate, e affrontarlo con scadenze troppo ravvicinate sarebbe stato estremamente impegnativo».

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