Bellinzona

Slitta ancora di qualche mese l’apertura del nuovo Liceo

I lavori di rifacimento e ampliamento della struttura dovrebbero arrivare a termine entro gennaio 2027 — Confermati i costi pari a quasi 47 milioni — Giovanni Realini (DFE): «Abbiamo vinto i ricorsi sugli appalti ma abbiamo perso tempo»
© CdT/Gabriele Putzu
Irene Solari
26.01.2026 06:00

C’è da attendere ancora un po’ di tempo. Qualche mese in più, rispetto a quanto annunciato nel 2025, per poter togliere i veli al rinnovato Liceo di Bellinzona. La linea del traguardo è infatti stata leggermente spostata: dall’autunno dell’anno in corso al gennaio del 2027, come conferma al Corriere del Ticino Giovanni Realini, capo della Sezione logistica del dipartimento delle Finanze e dell’economia (DFE). Ancora un anno di attesa, quindi. «Entro la fine dell’anno e l’inizio del 2027 dovremmo poter consegnare i lavori». Intanto le opere nel cantiere continuano a ritmo spedito.

Un iter rallentato

Quello per il rinnovo del nuovo Liceo di Bellinzona stato un percorso che ha dovuto affrontare qualche ostacolo. Basti pensare che la consegna della nuova struttura scolastica era stata inizialmente prevista per settembre 2025. Ma aveva dovuto poi essere posticipata a causa di due ricorsi relativi agli appalti, che hanno frenato l’iter. «Alcuni appalti sono stati contestati ma alla fine abbiamo vinto noi i ricorsi», puntualizza ancora Realini, «solo che purtroppo abbiamo perso un anno su quella che era la tabella di marcia». Un ritardo che ha portato quindi a dover posticipare il termine di consegna fino all’autunno dell’anno in corso. Termine che, come detto, è stato di recente nuovamente aggiornato arrivando tra la fine del 2026 e il primo mese del 2027. Si potrebbe quindi ipotizzare che il rientro degli studenti e dei docenti nelle classi avverrà verso metà gennaio, dopo le vacanze di Natale, oppure dopo quelle di carnevale del prossimo anno.

Le cifre restano in linea

Quanto ai costi dell’intervento, che prevede sia il rinnovo che l’ampliamento della struttura scolastica, «questi sono rimasti all’interno di quanto era stato approvato dal Parlamento», aggiunge Realini. Che si traduce in un credito da 36,2 milioni stanziati dal Gran Consiglio il 18 ottobre 2022, a cui si è aggiunto a quello di 9,9 milioni (destinato alla struttura provvisoria) accolto, sempre dal Legislativo cantonale, il 22 novembre 2021. Con una stima finale dei costi che si attesta a 46,7 milioni e che è rimasta stabile. Il progetto, elaborato dallo studio di architettura Durisch e Nolli di Massagno, mira a un rinnovo radicale del vetusto stabile che data della fine degli anni Settanta. E questo soprattutto alla luce della crescente necessità di nuovi spazi e delle nuove esigenze legate alla formazione dei giovani. È previsto, infatti, un ampliamento del complesso verso la golena del fiume Ticino e l’aggiunta di una parte centrale che ospiterà mensa, aula magna, aula studio e anche la biblioteca.

Come in un campus

A ribadire l’importanza della creazione di nuove strutture educative, sportive e culturali in dialogo tra loro è stata anche la consigliera di Stato e direttrice del dipartimento dell’Educazione, della cultura e dello sport (DECS), Marina Carobbio Guscetti, in occasione della recente presentazione della nuova tripla palestra che verrà edificata nel comparto Torretta. «L’investimento nel settore educativo è uno dei temi più importanti per noi, poiché permette di offrire sempre migliori opportunità alle nuove generazioni. E questo significa promuovere strutture di qualità e adeguate, dunque investire nell’edilizia scolastica». Un tema che è in cima alla lista delle priorità del Cantone, ha aggiunto Carobbio. «Sappiamo che la coperta è corta ma si devono sempre assicurare le infrastrutture utili per la collettività. I fronti su cui agire sono parecchi ma siamo ben preparati». L’obiettivo futuro, inoltre, è quello di ricucire e collegare tutti gli spazi del comparto Torretta, che già include strutture di pregio a livello didattico, sportivo e culturale. Oltre alla nuova tripla palestra, che farà riviere il «Palasport», e al Liceo vi si trova infatti la Commercio, la Biblioteca cantonale, Gioventù e Sport, l’IRB, l’Espocentro e il Parco urbano. La volontà ultima è quella di creare una zona interconnessa nei suoi vari elementi, un vero e proprio campus, unito dalla zona verde circostante.

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