«103 milioni per il jet del Consiglio federale, zero per le truppe»

Da lunedì a giovedì, dal 2 al 5 novembre, l'aerodromo di Dübendorf, nel canton Zurigo, sarà più rumoroso del solito. Un Airbus A400M decollerà e atterrerà per un'esercitazione in cui i militari svizzeri si alleneranno al trasporto di veicoli e materiale. L'aereo, però, non appartiene all'Esercito: arriva da una forza aerea straniera. E proprio questo dettaglio ha riacceso un vecchio dibattito.
«Come l'Islanda»
A sollevarlo è il portale economico zurighese Inside Paradeplatz. Il titolo dice già tutto: «103 milioni per il jet del Consiglio federale, zero per le truppe». Il bersaglio è la sproporzione tra l'aereo di rappresentanza del Governo e i mezzi a disposizione dei soldati. «In fatto di aerei per truppe e veicoli la Svizzera è a zero. Come l'Islanda. E l'Islanda non ha un esercito», scrive Inside Paradeplatz.
Lo spunto è il viaggio del consigliere federale ticinese Ignazio Cassis, che questa settimana è stato a Pyongyang per riaprire l'ufficio diplomatico svizzero in Corea del Nord. Secondo l'autore, il capo del DFAE è volato «elegantemente» in Asia, mentre l'Esercito si esercita da passeggero, su un aereo preso in prestito.
Il jet da 103 milioni
Il velivolo più grande delle Forze aeree, ricorda il commento, è un jet d'affari per il Consiglio federale: un Bombardier Global 7500 con 19 posti, acquistato nel 2023 per 103 milioni di franchi. Il Parlamento ha approvato la spesa senza un messaggio specifico, all'interno di un credito aggiuntivo al preventivo. Secondo Inside Paradeplatz, il jet trasporta meno carico di un elicottero Super Puma o Cougar, in compenso porta un consigliere federale dall'altra parte del mondo.
Per le truppe, invece, non c'è nulla di simile. L'aereo più grande è il Pilatus Porter: vola dal 1967, porta sette passeggeri o dieci paracadutisti e ne restano 15 in servizio. Ci sono poi una ventina di Super Puma e Cougar, i più vecchi del 1987. Trasportano 18 persone o quattro tonnellate, non abbastanza per un veicolo blindato. Completano la flotta due jet Challenger, ex aerei ambulanza della Rega.
Chinook bocciati, CASA cancellati
Altri Paesi, osserva il sito, si sono attrezzati. La Germania impiega circa 70 elicotteri pesanti CH-53 e ha ordinato 60 Chinook. La Spagna di Chinook ne ha 17, l'Italia 16, i Paesi Bassi 20. Un Chinook trasporta dieci tonnellate, più del doppio di un Super Puma. Anche la Svizzera lo aveva valutato, ma nel 2017 il Consiglio federale aveva rinunciato perché i fondi erano già destinati ad altro. Per sostituire i Super Puma negli anni Trenta, oggi restano in lizza solo elicotteri di taglia media.
Già nel 2004 il Consiglio federale voleva acquistare due piccoli aerei da trasporto spagnoli CASA C-295M per 109 milioni di franchi. Il Parlamento li aveva stralciati. La Finlandia, che allora non faceva parte di alcuna alleanza militare, li utilizza dal 2007.
Kabul e Libia
Secondo Inside Paradeplatz, la lacuna emerge proprio quando scoppiano le crisi. Nell'agosto del 2021, con la caduta di Kabul, la Confederazione era riuscita a evacuare i suoi cittadini solo grazie a eserciti stranieri. In seguito era stata presentata una mozione per un aereo da trasporto svizzero, ma il Consiglio federale l'aveva respinta, rinviando alla cooperazione internazionale. Prima ancora, nel 2008, la Libia di Gheddafi aveva trattenuto due cittadini svizzeri, Max Göldi e Rachid Hamdani. Berna aveva pianificato un'operazione per liberarli, come confermò in seguito l'allora presidente della Confederazione Doris Leuthard, ma non se ne fece nulla.
«Gli aerei civili possono riportare a casa i connazionali, ma non atterrano dove si spara», scrive il portale. Per sei miliardi la Confederazione acquista gli F-35, mentre per un aereo capace di spostare una compagnia con i suoi veicoli «manca la volontà». La conclusione è tagliente: «L'indipendenza dell'Esercito arriva fin dove Berlino, Parigi o Madrid hanno un aereo libero».
