Chi è Nicolas Féraud, il sindaco di Crans-Montana al centro della polemica

Nicolas Féraud aveva un obiettivo, scrive il Blick: far brillare Crans-Montana a livello internazionale. Con lui al timone in qualità di sindaco, la stazione sciistica vallesana si è sviluppata, ampliata e abbellita. Mega-progetti multimiliardari, l'imminente organizzazione dei Campionati mondiali di sci alpino e la vendita degli impianti di risalita a un colosso americano (Vail Resorts) avevano spinto, e non poco, l'ottimismo. E, di riflesso, la fiducia. Crans-Montana, insomma, avrebbe dovuto diventare un «faro nazionale e internazionale del benessere e dello sviluppo» come affermava ancora lo scorso anno l'esponente del PLR.
Martedì scorso, Nicolas Féraud e il suo comune, in effetti, hanno guadagnato i riflettori internazionali. Purtroppo, per motivi ben più tragici di quanto immaginato dal sindaco. Cinque giorni dopo il terribile incendio del bar Constellation, costato la vita a 40 persone, Féraud ha dovuto spiegare a più di un centinaio di giornalisti provenienti da numerosi Paesi come fosse potuta accadere una tragedia simile. Combinando, però, un pasticciaccio comunicativo. Tante, tantissime le domande, a maggior ragione dopo la madre di tutte le rivelazioni, ovvero che il locale teatro del dramma non era stato ispezionato fra il 2020 e il 2025. Poche, per contro, le risposte date da Féraud. Durante la conferenza, ha perfino dichiarato: «Siamo i più colpiti da questo dramma, pure noi siamo vittime». Le sue parole sono state vivamente criticate dalla stampa, nazionale e internazionale.
Féraud, farmacista di formazione, di certo non era abituato a (tutta) questa pressione. Il comune di Crans-Montana era stato istituito nel 2017, con la fusione dei quattro comuni di Randogne, Chermignon, Montana e Mollens. Féraud, alora, aveva sorpreso tutti strappando la vittoria all'esponente del Centro alle elezioni. Nato nella regione, l'attuale sindaco non era tuttavia uno sconosciuto: dal 2009 sedeva già in Municipio a Randogne, nel 2012 ne era diventato sindaco. Ora dirige Crans-Montana a tempo pieno e percepisce uno stipendio di circa 180 mila franchi, secondo quanto riportato dal Nouvelliste nel 2021.
All'inizio del suo lungo mandato come primo – e finora unico – sindaco del comune di Crans-Montana, Féraud aveva tuttavia dovuto affrontare non poche critiche. «Costruire un nuovo comune è un compito arduo» scriveva Le Nouvelliste un anno dopo l'elezione di Féraud. Crans-Montana aveva bisogno di un «capitano» forte per fondere le amministrazioni, armonizzare le normative e seguire da vicino i numerosi progetti edilizi redditizi. Gli veniva rimproverato di agire in modo «testardo» e di non essere all'altezza di questi compiti complessi.
Ma le critiche avevano presto lasciato spazio agli elogi. Féraud, quantomeno fino al dramma del Constellation, era considerato il leader indiscusso della località sciistica. Non a caso, è stato rieletto due volte. Non solo, durante il suo lungo mandato ha portato a termine una grande trasformazione: a Crans-Montana sono attualmente in costruzione otto mega-progetti, per un investimento totale di 1,6 miliardi di franchi. I turisti americani vi trascorrono le loro vacanze e gli impianti di risalita sono stati acquistati dal gruppo americano Vail Resorts nel 2024. E il meglio deve ancora venire: Crans-Montana ha infatti deciso di investire 42 milioni di franchi per i Campionati mondiali di sci del 2027. Appassionato di sport, Féraud è anche vicepresidente del Comitato organizzatore di questo importante evento.
Finora, Féraud aveva svolto i suoi compiti con grande disinvoltura: era apprezzato dalla popolazione locale e considerato carismatico nei suoi discorsi, come scrive la NZZ. Tra i giornalisti della regione era considerato una sorta di re del villaggio. Quando alla fine dello scorso anno ha ricevuto i giornalisti del quotidiano Die Zeit, li ha accompagnati in jeep nella sua tenuta. «Come se fosse di pattuglia» osserva il settimanale.
La naturale disinvoltura che lo aveva accompagnato fedelmente per anni è però svanita poche ore dopo Capodanno. Féraud ha inizialmente negato qualsiasi negligenza da parte del suo comune in materia di sicurezza antincendio e ha allontanato i giornalisti che ponevano domande critiche. Poi è scomparso per alcuni giorni, chiedendo l'aiuto di rinomati esperti di pubbliche relazioni. Infine, il naufragio comunicativo: la vittima.
