Consiglio federale e Vallese si muovono per sostenere le vittime di Crans-Montana

«È indispensabile assicurare nell’immediato un sostegno senza ostacoli burocratici alle vittime del tragico incendio di Crans-Montana e ai loro congiunti». Eccola, in estrema sintesi, la decisione odierna presa dal Consiglio federale sulla scia del dramma consumatosi a Capodanno al Constellation, costato la vita a 40 persone.
«Questo sostegno – si legge nella nota appena diffusa – è fornito dai consultori cantonali sotto forma di aiuto immediato in virtù della legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati (LAV). Presso i consultori le vittime e i loro congiunti ricevono aiuto finanziario, ad esempio per coprire le spese di alloggio, i costi legati a nuove esigenze abitative in Svizzera e all’estero, eventuali prestazioni mediche non coperte, le franchigie dell’assicurazione malattia e le spese di trasporto medico. Oltre all’aiuto finanziario immediato, è fornita loro anche una consulenza individuale. L’Ufficio federale di giustizia (UFG) è in stretto contatto con le autorità cantonali».
La LAV, spiega il Consiglio federale, «prevede prestazioni di aiuto immediato, ma non è chiaro se l’attuale sistema delle prestazioni assicurative e di aiuto alle vittime sia sufficiente a far fronte a una situazione di questa portata. È già evidente che l’accertamento delle responsabilità finanziarie sarà lungo e giuridicamente complesso». Per intenderci, il comune di Crans-Montana potrebbe affrontare richieste di risarcimento per un importo superiore a 100 milioni di franchi.
In data odierna, si legge, «il Consiglio federale ha assicurato il sostegno della Confederazione alle vittime e i loro congiunti. Nessuno deve restare escluso dalle offerte di aiuto esistenti. Nella seduta del 14 gennaio 2026, l’Esecutivo si è detto pronto a chiedere se del caso al Parlamento i fondi necessari per fornire tale sostegno».
Entro fine febbraio, «il Dipartimento federale di giustizia e polizia, il Dipartimento federale dell’interno e il Dipartimento federale delle finanze valuteranno come e a quali condizioni potranno essere utilizzati i mezzi federali. I passi successivi da intraprendere dipenderanno in particolare dalle esigenze delle vittime e dei loro congiunti, dalla partecipazione delle assicurazioni e dalle misure previste dal Canton Vallese. Le prestazioni federali interverrebbero a titolo sussidiario».
Ora, conclude il Consiglio federale, «è necessario esaminare se l’attuale offerta di aiuto presenta lacune e come intervenire per colmarle. A tal fine ci si baserà in particolare su un’analisi delle prestazioni delle assicurazioni malattia e infortuni e dell’aiuto alle vittime».
Dal canto suo, il Consiglio di Stato vallesano, oltre ad aver deciso di vietare l'uso di articoli pirotecnici all'interno di esercizi pubblici, ha anche stabilito che alle vittime del rogo sarà concesso un aiuto finanziario urgente, secondo un comunicato odierno della Cancelleria dello Stato. Per ogni ricoverato in ospedale e per ogni morto sarà messo a disposizione un importo forfettario di 10.000 franchi.
Su richiesta di persone che desiderano aiutare finanziariamente le vittime, l'Esecutivo cantonale ha aperto un conto destinato a raccogliere donazioni da privati e organizzazioni. Tutto il denaro sarà versato a una fondazione indipendente che deve ancora essere costituita.
