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Il Consiglio federale intende sostenere le vittime e i congiunti

«È indispensabile assicurare nell’immediato un sostegno senza ostacoli burocratici» si legge nella nota – Il comune vieta l'uso di oggetti pirotecnici in luoghi chiusi – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Il Consiglio federale intende sostenere le vittime e i congiunti
Red. Online
14.01.2026 06:08
18:21
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Domani pomeriggio famiglie a Palazzo Chigi

«Si terrà domani, giovedì 15 gennaio, alle 13.30 a Palazzo Chigi, l'incontro tra il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il Ministro della giustizia Carlo Nordio, l'Avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli, rappresentanti dei Ministeri degli esteri, dell'interno, degli affari europei e della Protezione Civile e i familiari delle vittime della tragedia di Crans Montana». Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi.

L'incontro, come annunciato dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, e in coerenza con l'indirizzo espresso dal Parlamento - viene spiegato -, «servirà a coordinare una linea comune sul fronte giudiziario, sia in territorio elvetico sia in quello italiano, e a valutare le possibili iniziative da intraprendere».

14:32
14:32
Il Consiglio federale intende sostenere le vittime e i congiunti

Il Consiglio federale, si legge in una nota appena diffusa, intende sostenere le vittime dell’incendio di Crans-Montana e i loro congiunti. Se del caso, si legge in una nota, chiederà al Parlamento di stanziare i fondi necessari. È la decisione di principio presa dall’Esecutivo nella seduta odierna. Entro fine febbraio 2026, il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) verificherà se l’attuale offerta di aiuto presenta lacune e vaglierà le possibili forme di sostegno da parte della Confederazione. Le prestazioni della Confederazione sarebbero sussidiarie segnatamente alla partecipazione delle assicurazioni e del Canton Vallese.

«È indispensabile assicurare nell’immediato un sostegno senza ostacoli burocratici alle vittime del tragico incendio di Crans-Montana e ai loro congiunti» spiega l'Esecutivo. «Questo sostegno è fornito dai consultori cantonali sotto forma di aiuto immediato in virtù della legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati (LAV). Presso i consultori le vittime e i loro congiunti ricevono aiuto finanziario, ad esempio per coprire le spese di alloggio, i costi legati a nuove esigenze abitative in Svizzera e all’estero, eventuali prestazioni mediche non coperte, le franchigie dell’assicurazione malattia e le spese di trasporto medico. Oltre all’aiuto finanziario immediato, è fornita loro anche una consulenza individuale. L’Ufficio federale di giustizia (UFG) è in stretto contatto con le autorità cantonali».

La LAV prevede prestazioni di aiuto immediato, prosegue il Consiglio federale, «ma non è chiaro se l’attuale sistema delle prestazioni assicurative e di aiuto alle vittime sia sufficiente a far fronte a una situazione di questa portata. È già evidente che l’accertamento delle responsabilità finanziarie sarà lungo e giuridicamente complesso».

In data odierna, prosegue il comunicato, «il Consiglio federale ha assicurato il sostegno della Confederazione alle vittime e i loro congiunti. Nessuno deve restare escluso dalle offerte di aiuto esistenti. Nella seduta del 14 gennaio 2026, l’Esecutivo si è detto pronto a chiedere se del caso al Parlamento i fondi necessari per fornire tale sostegno».

Entro fine febbraio 2026, il Dipartimento federale di giustizia e polizia, il Dipartimento federale dell’interno e il Dipartimento federale delle finanze «valuteranno come e a quali condizioni potranno essere utilizzati i mezzi federali. I passi successivi da intraprendere dipenderanno in particolare dalle esigenze delle vittime e dei loro congiunti, dalla partecipazione delle assicurazioni e dalle misure previste dal Canton Vallese. Le prestazioni federali interverrebbero a titolo sussidiario».

Infine: «Ora è necessario esaminare se l’attuale offerta di aiuto presenta lacune e come intervenire per colmarle. A tal fine ci si baserà in particolare su un’analisi delle prestazioni delle assicurazioni malattia e infortuni e dell’aiuto alle vittime».

14:20
14:20
Vallese vieta i fuochi d'artificio all'interno

Due settimane dopo l'incendio nel bar Le Constellation di Crans-Montana (VS), oggi il Consiglio di Stato vallesano ha deciso di vietare l'uso di articoli pirotecnici all'interno di esercizi pubblici. Ha anche stabilito che alle vittime del rogo sarà concesso un aiuto finanziario urgente, indica un comunicato odierno della Cancelleria dello Stato.

Dopo il sinistro, che ha causato 40 morti e 116 feriti, il Canton Vaud ha già deciso la settimana scorsa di vietare qualsiasi dispositivo pirotecnico nei locali pubblici.

Il governo vallesano oggi ha inoltre stanziato un fondo per le vittime. Per ogni ricoverato in ospedale e per ogni morto sarà messo a disposizione un importo forfettario di 10.000 franchi, precisa la nota.

Su richiesta di persone che desiderano aiutare finanziariamente le vittime, l'esecutivo ha aperto un conto destinato a raccogliere donazioni da privati e organizzazioni. Tutto il denaro sarà versato a una fondazione indipendente che deve ancora essere costituita.

13:39
13:39
Il presidente dei pompieri svizzeri: «Importante che chi è intervenuto quella notte riceva sostegno psicologico»

Nelle prime ore del 2026 sono stati numerosi i militi allertati per l'incendio scoppiato al locale Le Constellation di Crans-Montana. Un intervento che lascerà segni indelebili. Secondo il presidente della Federazione svizzera dei pompieri, il grigionese Roland Farrer, è importante che chi è intervenuto quella notte riceva un sostegno psicologico. «Non tutti riescono a tornare alla vita di prima, a tornare al lavoro. Ci sono dunque anche delle domande dal punto di vista finanziario. L'assicurazione dei vigili del fuoco può fornire un certo aiuto in questo caso», ha dichiarato Farrer in un'intervista a Keystone-Ats. Un sostegno psicologico va garantito a lungo termine anche ai sanitari, alla polizia e ai primi soccorritori. «Servirà del tempo prima che le immagini di quella notte vengano elaborate», ha spiegato Farrer.

«Possiamo fare qualcosa di buono»

A Crans-Montana gran parte dei pompieri intervenuti erano di milizia. Un sistema presente soprattutto in periferia, dove i volontari vengono retribuiti dai Comuni. Può darsi che dopo questa tragedia diventerà più difficile reclutare personale? «Finora siamo riusciti a gestire tutte le operazioni con il sistema di milizia. Il nostro problema, che potremmo dover affrontare in futuro nelle valli periferiche, è lo spopolamento», ha risposto Farrer, convinto che si troverà sempre gente che ha voglia di aiutare. «Il bello di questo compito è che possiamo fare qualcosa di buono», ha concluso il pompiere.

 

 

11:49
11:49
Bertolaso: «Trasferito al Policlinico un paziente con una grave insufficienza respiratoria»

«Uno dei ragazzi feriti a Crans Montana ricoverato l’ospedale Niguarda è stato trasferito al Policlinico di Milano nelle scorse ore. Il trasferimento nasce da una decisione collegiale frutto della collaborazione, attivata sin dal primo momento dell’emergenza, tra i migliori specialisti del nostro sistema sanitario per garantire la più alta qualità di cura a tutti i ragazzi coinvolti in questa terribile tragedia», lo ha detto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso.

«Il paziente, che non è tra quelli con una maggior superficie corporea ustionata, ha però una grave insufficienza respiratoria – prosegue Bertolaso - che purtroppo si è innestata su una patologia precedente e occorre che sia sottoposto a procedure specifiche per questo tipo di problematica. 

11:29
11:29
Un ristoratore di Crans-Montana accusa Jacques Moretti: «Gli avevo detto di stare attento»

Jean-Daniel Clivaz, ristoratore di Crans-Montana, aveva avvertito i coniugi Moretti dei rischi che stavano correndo. Intervenuto tramite un'intervista alla trasmissione Quarta Repubblica su Rete4, Clivaz ha affermato che Jacques Moretti, durante i lavori di ristrutturazione del Constellation, nel 2015, era al corrente del pericolo rappresentato dalla schiuma acustica, fissata al soffitto tramite pannelli fonoassorbenti. Qui l'articolo completo.

06:41
06:41
Dramma di Crans-Montana, ecco i dettagli del fascicolo provvisorio dell’inchiesta

Un'uscita di sicurezza era nel seminterrato, «chiaramente segnalata», l’altra era l’ingresso principale. E gli estintori? «Ce n’erano quattro, tre dei quali nel seminterrato», revisionati nell’agosto del 2025. Sono queste - stando a quanto riferisce il portale «Le Temps», che ha potuto visionare il fascicolo delle indagini preliminari - le prime dichiarazioni rilasciate dai coniugi Moretti dopo i tragici fatti della notte di Capodanno. Sempre secondo il portale romando, Jacques Moretti ha affermato che non esisteva un sistema di irrigazione automatico in caso di incendio e ha anche ammesso che i dipendenti non erano stati formati per un'emergenza come quella che si è verificata. La moglie, dal canto suo, ha ribadito che quella notte il limite della capienza del locale è stato rispettato. Due addetti alla sicurezza, infine, erano responsabili del controllo degli ingressi e della verifica dell'età. Quando sono stati allertati, sono corsi nel seminterrato.