La tragedia

Crans-Montana, l'ex responsabile della sicurezza si rifiuta di rispondere agli inquirenti

L'ex dipendente comunale ha partecipato oggi agli interrogatori di una parte dei nove indagati per il rogo di Capodanno nel bar «Le Constellation» – Il sindaco Nicolas Féraud sarà ascoltato lunedì prossimo
© JEAN-CHRISTOPHE BOTT
Red. Online
08.04.2026 14:27

(Aggiornato alle 15:15) Le indagini su quanto accaduto a Crans-Montana la notte di Capodanno proseguono, seppur con qualche intoppo. Mentre l'interrogatorio di Jacques Moretti è stato rinviato dopo che l'ex gestore ha presentato alcuni certificati medici, oggi la Procura vallesana avrebbe dovuto interrogare l'ex responsabile della sicurezza antincendio dell'ex comune di Chermignon (oggi frazione di Crans-Montana). L'uomo, tuttavia, presentatosi davanti al gruppo di procuratrici incaricate del caso, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Critiche dagli avvocati

«L'udienza è durata solo 15-20 minuti, perché l'imputato si è rifiutato di collaborare, dopo aver ricevuto la notifica delle accuse», ha spiegato all'AFP Robert Assaël, uno degli avvocati delle parti civili. «Sono scioccato dal fatto che non abbia risposto alle domande, mentre le vittime aspettano solo una cosa: la verità». Allo stesso tempo, l'avvocato Nicolas Mattenberger, un altro legale delle parti civili, ha criticato il silenzio dell'ex responsabile del comune, definendo il suo atteggiamento «un po' codardo». 

Non solo. Anche Nicola Meier, uno dei legali dei coniugi Moretti, si è detto «sorpreso» dal silenzio dell'ex responsabile, sebbene sia «un suo diritto». «I coniugi Moretti (...) non si sono mai rifiutati di rispondere a nessuna domanda. Hanno sempre collaborato pienamente, lo fanno ancora oggi e lo faranno anche in futuro», ha assicurato all'AFP, sebbene, come detto, l'udienza di Jacques Moretti prevista per ieri, 7 aprile, sia stata rinviata a data da destinarsi. Ciononostante, dopo essere stata rinviata di un giorno, oggi è iniziata la terza serie di audizioni – su un totale di cinque – previste nel corso di una settimana. 

Dal canto suo, Fabien Mingard, avvocato dell'ex responsabile della sicurezza, interpellato da Keystone ATS ha dichiarato che il suo cliente «ha esercitato il diritto di non rispondere perché non ha ancora avuto accesso agli atti dell'inchiesta». «Essendo già trascorsa la sua prima audizione, il Ministero pubblico dovrebbe, in linea di principio, consentirgli ora di consultarli. Ho del resto presentato una richiesta in tal senso già questa mattina, dopo l'audizione», ha aggiunto, spiegando che il suo assistito «è pronto a collaborare».

I prossimi interrogatori

Domani, giovedì, sarà ascoltato il vice dell'addetto alla sicurezza antincendio, in carica tra il 2020 e il 2024. Venerdì, invece, sarà interrogato il membro dell'attuale squadra di pubblica sicurezza. Quanto a Nicolas Féraud, sindaco di Crans-Montana, l'interrogatorio è previsto per lunedì prossimo, 13 aprile. Due giorni dopo, sarà la volta dell'ex membro dell'esecutivo comunale, responsabile della sicurezza pubblica tra il 2021 e il 2024. 

Anche in questo caso, come successo a febbraio, tutti gli interrogatori avranno luogo a Sion, nell'aula del campus Energypolis. Una scelta necessaria per consentire di ospitare in unico posto la maggior parte dei 91 avvocati che sono ora coinvolti nel caso. 

Ad oggi, sono nove le persone indagate. I nuovi imputati dovranno rispondere di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo: le stesse accuse mosse contro i coniugi Moretti. 

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