Crans-Montana, «poche risorse per i controlli e il Comune lo sapeva»

«A causa dei problemi di organico non avevamo risorse per effettuare i controlli sulla sicurezza dei locali pubblici e avevamo anche problemi con il software. Per sostituirlo abbiamo impiegato molto tempo. Il Comune era stato informato su tutto». Sono queste le prime dichiarazioni – che emergono – dell'ex responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana, attivo dal 2017 al 2024. Interrogato oggi a Sion, Ken Jacquemoud ha confermato quanto dichiarato venerdì dal suo successore, Christophe Balet.
L'uomo è indagato nell'ambito dell'inchiesta sul rogo di Capodanno. Nel 2019 aveva effettuato l'ultima ispezione al Constellation ed è chiamato a spiegare la mancanza dei controlli negli ultimi anni. Come pure perché la schiuma acustica, che ha preso fuoco in pochi secondi, fosse stata giudicata a norma.
Anche Jacquemoud (come Balet prima di lui) ha raccontato la storia del cambio del software con le quali venivano gestite le ispezioni antincendio. Il responsabile dell'azienda informatica che lo gestiva aveva ricattato le autorità (avrebbe diffuso dati sensibili sul daknet), prima di finire in una struttura chiusa psichiatrica. La storia dell’esperto informatico è surreale. L’uomo gestiva la piattaforma «VS Fire», che aveva sviluppato e che era usata da diverse forze di polizia, pompieri e il Comune di Crans-Montana. Nel 2023 fu aperta un'inchiesta contro di lui, fu arrestato e ricoverato nella struttura di Ginevra. «Era in stato di delirio e viveva in un mondo parallelo pieno di teorie del complotto», ha dichiarato il procuratore Olivier Elsing a Le Nouvelliste. Dopo lo scioglimento dell’azienda, «VS Fire» è stata chiusa. E molti dati sono andati persi, secondo quanto hanno raccontato Balet e, oggi, Jacquemoud. Per ripartire con un nuovo sistema informatico, c’è voluto del tempo. L’attuale responsabile della sicurezza ha detto che il carico di lavoro è aumentato e che aveva chiesto «cinque o sei persone in più», ma l'aumento di organico non era stato accettato. Ha spiegato che, non disponendo di risorse sufficienti, ha dato priorità ai controlli in ospedali, cliniche e case di riposo, per poi passare agli alberghi e infine agli edifici pubblici, dove non tutti i controlli sono stati effettuati con cadenza annuale. Per quanto riguarda bar, discoteche, ristoranti e altri locali pubblici, ha affermato di essersi interessato in primo luogo a quelli con un fascicolo aperto, categoria nella quale non figurava il Constellation nel 2023.
Anche Jacquemoud – come Balet – punta il dito contro il Comune per l'assenza di risorse umane ed economiche che avrebbero limitato, di conseguenza, i controlli. E – stando alle prime indiscrezioni dei media italiani – tira in ballo anche il capo dei pompieri: pure lui era presente durante i passati controlli. David Vocat sarà sentito il 16 febbraio come «persona informata sui fatti».


