Il caso

Crans-Montana: spunta una denuncia contro il comune

Un avvocato, che aveva visitato il Constellation nell'agosto 2025, ritiene che il comune abbia pesanti responsabilità rispetto alla tragedia
©Cyril Zingaro
Red. Online
06.01.2026 21:30

Con 40 morti e 116 feriti, la tragedia del Constellation a Crans Montana, consumatasi con l'inizio del nuovo anno, ha stravolto la Svizzera (e non solo). La giustizia, al di là dell'inchiesta penale incentrata sulla coppia che gestiva il bar, sta esaminando anche il ruolo delle autorità locali. A maggior ragione dopo quanto annunciato dalle stesse autorità, stamane: il Constellation non ha subito ispezioni antincendio fra il 2020 e il 2025

Lo scorso fine settimana, riferiscono le testate del gruppo CH Media, è stata presentata altresì una denuncia penale contro i funzionari di Crans-Montana. L'accusa? Triplice: omicidio colposo, lesioni personali gravi e incendio colposo. La denuncia, leggiamo, è stata presentata da un avvocato che aveva frequentato il Constellation nell'agosto del 2025 ma che, per sua fortuna, non si trovava nel bar quando si è scatenato l'inferno. L'avvocato ha mosso pesanti critiche all'autorità locale: «Ci sono chiare indicazioni che le norme di sicurezza basilari non sono state rispettate o applicate».

In particolare, l'avvocato ha fatto riferimento a possibili violazioni degli obblighi di legge, tra cui l'insufficienza dei controlli antincendio, la tolleranza di dispositivi pirotecnici non autorizzati, l'uso di materiali da costruzione non idonei e la mancanza di adeguate vie di fuga. Secondo la denuncia, solo una stretta scala collegava la cantina all'esterno, il che potrebbe costituire una violazione delle norme in vigore per locali di questa capacità.

Dopo il disastro, la Procura del Canton Vallese sta indagando sulle circostanze e sulle eventuali responsabilità penali. Anche la Procura francese ha annunciato l'intenzione di sostenere le autorità vallesane con un'indagine cosiddetta «a specchio». Le autorità locali, dal canto loro, stanno affrontando numerose critiche. I ristoratori della regione e alcuni esperti hanno puntato il dito contro i controlli di sicurezza antincendio effettuati dalle autorità locali, giudicati troppo permissivi. Da parte loro, gli avvocati delle vittime e alcuni loro parenti si sono detti indignati per il fatto che la coppia che gestiva il ristorante non sia stata messa in custodia cautelare. Un aspetto, questo, criticato anche da Paolo Bernasconi, avvocato ed ex magistrato ticinese, procuratore pubblico dal 1969 al 1985, intervenuto a gamba tesa sul dramma del Constellation sul Corriere della Sera.

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