Crans-Montana, spuntano due precedenti indagini vallesane sui coniugi Moretti

Dopo la tragedia di Capodanno a Crans-Montana, le autorità stanno indagando sulle presunte responsabilità dei proprietari del bar «Le Constellation», mentre i media svizzeri - e non solo - stanno cercando di ricostruire il passato di Jacques Moretti e la moglie Jessica. Dopo la notizia dei precedenti penali del marito, che ha già scontato la carcerazione preventiva fra novembre 2005 e marzo 2006 in Francia per sfruttamento della prostituzione, ora è emerso che la coppia di francesi era già finita anche nel mirino della giustizia vallesana, sebbene senza alcuna condanna. È quanto riporta la SonntagsZeitung.
Nel 2020, le autorità vallesane avrebbero infatti avviato indagini contro i coniugi Moretti in relazione ai prestiti Covid elargiti agli esercizi pubblici durante la pandemia. Nel marzo del 2020, la coppia avrebbe ricevuto un prestito di 75.500 franchi, ovvero una cifra corrispondente a circa il 10% del fatturato del bar durante la pandemia. Parte di quella somma, sarebbe stata utilizzata per l’acquisto di una Maserati da oltre 33 mila franchi, andando così ad ampliare un parco veicoli già notevole, composto da una Mercedes AMG, una Bentley e una Porsche Cayenne. Le autorità vallesane hanno quindi indagato sull'eventuale uso improprio dei prestiti Covid, stabilendo, un anno dopo, che «non sussistevano gli elementi di reato», in quanto i gestori del bar teatro della tragedia di Capodanno sarebbero riusciti a dimostrare come la Maserati non appartenesse a loro privatamente, ma figurasse nei registri contabili dell'esercizio pubblico.
Ma non solo. Una seconda indagine avrebbe preso di mira la coppia nel 2022, questa volta ad opera dell'Ispettorato del Lavoro. Diversi dipendenti avrebbero infatti presentato reclami all'autorità competente in merito alle condizioni di lavoro nel bar «Le Constellation» e nel ristorante «Le Senso», anche quest’ultimo gestito dai Moretti.
Nella denuncia, leggiamo, vengono citati «orari di lavoro non rispettati, lavoro notturno non retribuito e periodi di riposo non rispettati». All'inizio del 2022, diversi ispettori sarebbero stati inviati nei locali, ma la SonntagsZeitung non è riuscita ad entrare in possesso dei risultati di quei controlli.
Dopo aver rilevato il bar «Le Constellation» nel 2015, i coniugi Moretti hanno rapidamente costruito un piccolo impero in Vallese, aprendo altri due locali: il ristorante «Le Senso», sempre a Crans-Montana, e il ristorante «Le Vieux-Chalet» a Lens.
Gli investimenti milionari della coppia sono al centro delle indagini delle autorità vallesane, proprio come le misure di sicurezza nel teatro della strage. Negli scorsi giorni l'avvocato Sébastien Fanti, che rappresenta diverse famiglie delle vittime, ha messo in dubbio la provenienza di quel denaro, dichiarando che è «impossibile» guadagnare così tanto in poco tempo semplicemente gestendo alcuni ristoranti: «Non conosco un solo cliente straniero che si stabilisca in Svizzera senza accendere un mutuo. Mentre il signor Moretti viene a Crans-Montana e acquista immobili per un valore di tre milioni di franchi in contanti», ha dichiarato Fanti, citato dal 20 Minuti. L'avvocato ha poi evidenziando come il gestore del bar pagasse 40 mila franchi di affitto al mese: «Sapete quanti caffè e bottiglie di champagne dovete vendere per pagare 40 mila franchi di affitto al mese? Tantissimi»,
Secondo La Repubblica, le autorità hanno sequestrato bilanci e registri contabili delle società dei Moretti per determinare la provenienza dei fondi, anche se è molto difficile stabilire l'origine del denaro, poiché il Vallese non ha un equivalente di Tracfin, l'agenzia francese antiriciclaggio. Secondo il quotidiano italiano, tuttavia, nell'indagine aleggia «l'ombra di riciclaggio» per i presunti legami tra Jacques Moretti e la criminalità organizzata in Corsica.
