Dopo i due voli Edelweiss da Muscat non ci saranno più rimpatri per gli svizzeri?

L'arrivo era previsto alle 16.40. L'atterraggio è avvenuto alle 16.52. Stiamo parlando del primo dei due voli in programma oggi da Muscat, in Oman, a Zurigo. Il volo WK7781, operato da Edelweiss, è uno dei due collegamenti che hanno permesso ai turisti rimasti bloccati in Medio Oriente di rientrare in Svizzera. In coordinamento con il Dipartimento federale degli affari esteri e come annunciato giovedì dallo stesso DFAE, la compagnia aerea Edelweiss ha messo a disposizione, sabato 7 marzo, un volo supplementare: «Questo volo si aggiunge al collegamento regolare Zurigo–Muscat–Salalah–Zurigo e sarà operato con un aero aggiuntivo. Vi saranno quindi due voli diretti da Muscat e da Salalah verso Zurigo».
A bordo dei due velivoli, ha spiegato questa mattina a Keystone-ATS un portavoce della compagnia aerea, ci sono complessivamente 404 passeggeri, tra cui 215 cittadini svizzeri. Le prenotazioni per il «volo speciale» – dopo quello del 5 marzo che aveva riportato a casa 211 cittadini elvetici – sono state effettuate esclusivamente tramite la hotline di Swiss International Air Lines ed erano destinate ai viaggiatori che si trovano in Oman e negli Emirati Arabi Uniti. Il volo del 5 marzo da Muscat a Zurigo è andato esaurito molto rapidamente. Secondo il sito dell'aeroporto di Zurigo-Kloten, il volo Edelweiss WK7783 da Salalah a Zurigo atterrerà alle 19.08 (anziché le 18.40).
Fin qui, se vogliamo, le buone notizie. Molti cittadini elvetici, infatti, sono ancora in attesa di capire quando potranno fare rientro in Svizzera ma, come scrive il Blick, potrebbero non beneficiare di nuovi voli speciali, nonostante le dichiarazioni e le intenzioni di Swiss nonché, in seconda battuta, la disponibilità di Edelweiss. Swiss, venerdì, ha manifestato una volta di più la volontà di operare un altro volo speciale e, in questo senso, ha presentato un'offerta al Dipartimento federale degli affari esteri. Senza, però, ottenere una risposta positiva. «Per il momento – ha spiegato al Blick il portavoce della compagnia, Michael Pelzer – Swiss non opererà ulteriori voli speciali da Muscat a Zurigo». E ancora: «Abbiamo preso questa decisione in stretta consultazione con il Dipartimento federale degli affari esteri. Tuttavia, la situazione rimane molto instabile. Se le circostanze dovessero cambiare e il DFAE dovesse nuovamente segnalarne la necessità, prenderemo in considerazione l'idea di effettuare un altro volo speciale».
In altre parole, scrive il quotidiano zurighese, il DFAE non ritiene necessario impegnarsi in prima linea per consentire il rientro dei cittadini svizzeri rimasti bloccati nella regione. Il Dipartimento, dal canto suo, ha sottolineato che la decisione è stata presa congiuntamente con Swiss e «dopo un esame approfondito». Giovedì, Swiss ha agito in autonomia a livello economico. Ma, al momento, non può decidere di organizzare voli senza l'approvazione della diplomazia elvetica. Lo stesso dicasi per Edelweiss. E questo perché lo spazio aereo omanita è attualmente chiuso ai voli di linea ma aperto a quelli speciali. Voli che, aveva spiegato lo stesso DFAE, richiedono autorizzazioni specifiche. In uno scambio visionato dal Blick, un collaboratore del DFAE ha scritto al riguardo: «Abbiamo incontrato anche altri ostacoli. Nessun permesso di sorvolo per voli aggiuntivi e nemmeno permessi di atterraggio. Quindi non è tutto così semplice, come ho dovuto imparare anch'io, nonostante il mio background nella gestione di agenzie di viaggio».
Il Dipartimento federale degli affari esteri, riferisce sempre il Blick, potrebbe aver detto no a un altro volo speciale dal momento che, oggi, i due aerei Edelweiss partiti dall'Oman non erano al completo. L'A340 da Muscat a Zurigo aveva 300 posti disponibili, ma trasportava 281 passeggeri. Sul secondo volo, un A320 da Salalah con 174 posti, 51 sedili sono rimasti vuoti. Non è chiaro se i passeggeri che avrebbero dovuto occupare questi posti non siano arrivati in aeroporto in orario o abbiano scelto un collegamento alternativo.
Sia i voli speciali di Swiss sia quelli di Edelweiss sono stati condotti in collaborazione con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE): «Tuttavia, non si è trattato di un volo di evacuazione sovvenzionato, bensì di un'operazione indipendente» ha più volte sottolineato Swiss.
