Finti giornalisti, Telegram e servizi segreti: ecco come le bugie di Mosca arrivano in Svizzera

Una nuova legge che, in Svizzera, vieta di menzionare le caratteristiche etniche dei criminali. Il vaccino anti-Covid di Pfizer che avrebbe aumentato del 23% la mortalità. E, ancora, la legalizzazione della pedofilia in Germania. Sono solo alcuni esempi di fake news che, ogni giorno, circolano in diversi gruppi Telegram elvetici. L'origine di queste false notizie? Il portale Anonymous News, scrive al riguardo il Tages-Anzeiger, capace di attirare circa 100 mila visitatori al mese e di raggiungere 90 mila follower su Telegram e YouTube. Stando ai suoi creatori, si tratterebbe di una costola del gruppo hacker Anonymous. In realtà, le due realtà sono separate. Anzi, Anonymous News agisce come canale digitale per la propaganda del Cremlino.
Sappiamo che Mosca è molto attiva nel nostro Paese. Lo abbiamo visto, ad esempio, in occasione della votazione dell'8 marzo sulla riduzione del canone radiotelevisivo. Dietro ai servizi in tedesco di Anonymous News c'è Mario Rönsch, cittadino tedesco, banchiere di formazione e, scrive sempre il Tages-Anzeiger, esponente dell'estrema destra. Nel 2016, ha venduto armi dall'Ungheria a clienti in Germania e Svizzera tramite il negozio online Migrantenschreck per un valore di oltre 100 mila euro. Nelle descrizioni dei prodotti, Rönsch ha scritto: «60 joule di energia alla bocca abbatteranno qualsiasi richiedente asilo». Non solo, ha pubblicizzato le armi come «difesa» contro «lavoratori specializzati ossessionati dal sesso». Alla fine del 2018, Rönsch è stato condannato a 34 mesi di carcere, tra le altre cose, per traffico illegale di armi. Dopo il suo rilascio, alla fine del 2020, si è trasferito in Russia. Oggi, dal suo «studio straniero» a Mosca, si presenta come un dissidente perseguitato, l'ultimo difensore contro le presunte menzogne occidentali.
Ma Rönsch non è certo un lupo solitario. Le indagini di Tamedia, Der Spiegel, OCCRP, TV Toronto e altri media internazionali suggeriscono che Anonymous News faccia probabilmente parte di una rete di influenza russa. La pista conduce direttamente al servizio di intelligence interno russo, l'FSB. Nell'agosto 2024, Anonymous News ha lanciato un canale in lingua inglese su Telegram. Una figura chiave di questo canale usa lo pseudonimo Corob_12. Diffonde rapidamente i post del canale in inglese su numerosi altri canali. Le indagini condotte dimostrano che non lo fa certo per interessi privati: il suo account Telegram è collegato a un numero di telefono che, presumibilmente, appartiene a un agente dell'FSB secondo il Tages-Anzeiger.
Nella cerchia personale di Rönsch, d'altro canto, c'è almeno un indizio dei suoi legami con i servizi segreti: lo studio di un avvocato tedesco-russo è registrato allo stesso indirizzo di Mosca di Rönsch. Secondo l'avvocato, Rönsch è stato recentemente interrogato in Germania con l'accusa di spionaggio. Il procuratore generale federale tedesco ha confermato l'interrogatorio su richiesta del Tages-Anzeiger. Le donazioni al portale Anonymous News vengono elaborate tramite un fornitore di servizi di pagamento e trasferite a una società ceca. Il proprietario registrato è un prestanome che vive in Bulgaria. Il suo nome compare anche su Anonymous News come autore di diversi articoli in tedesco. Messo di fronte al fatto, l'uomo ha sorriso: «Assolutamente no» ha risposto ai giornalisti del centro bulgaro Bird.bg, membro dell'OCCRP, che gli chiedevano se avesse scritto o meno quegli articoli. Nel 2019, ha spiegato, ha ricevuto qualche centinaio di euro per firmare documenti presso uno studio notarile. Da allora, tuttavia, non ha più avuto notizie della «sua» azienda. Pochi giorni fa, la società è stata sciolta per mancata presentazione del bilancio annuale.
«Questo è il manuale russo 101» ha affermato Benno Zogg della Segreteria di Stato della politica di sicurezza (SEPOS) in merito al caso. Zogg indaga sulla disinformazione russa da anni. La Russia, a volte, opera attraverso i servizi segreti, nascondendo sistematicamente i suoi metodi. Di conseguenza, l'origine della disinformazione e le fonti di finanziamento raramente possono essere dimostrate senza ombra di dubbio: «Se mai lo sono, spesso solo a danno già fatto» ha chiarito Zogg. E questo vale anche per la Svizzera: «Ciò che si polarizza in Germania spesso si riversa oltre confine. Da quando la Svizzera ha adottato le sanzioni dell'UE nel 2022, è diventata essa stessa un bersaglio sempre più sistematico».
La Russia raramente inventa menzogne completamente nuove per la Svizzera. Piuttosto, il Cremlino sfrutta i conflitti esistenti e getta benzina sul fuoco. Un esempio lampante è il caso di Sanija Ameti. Nel settembre 2024, l'ex politica dei Verdi liberali di Zurigo ha pubblicato su Instagram delle foto che la ritraevano mentre si esercitava a sparare. Il suo obiettivo? Un'immagine di Maria e Gesù, postata con tanto di «buchi». È stata recentemente condannata per violazione della libertà religiosa e le è stata inflitta una multa con sospensione condizionale. Ameti ha presentato ricorso contro la sentenza iniziale.
Ma anche ciò che scatena un acceso dibattito in Svizzera viene ulteriormente diffuso da Anonymous News su Telegram. Roger Köppel, caporedattore del settimanale tedesco Weltwoche, viene spesso menzionato. Si è recato a Mosca, ha difeso la guerra di aggressione di Putin e ha intervistato il principale propagandista russo, Vladimir Solovyov. La sua argomentazione: entrambe le parti devono avere pari voce per rimanere neutrali. Anonymous News riprende specificamente i post di Köppel per dimostrare che anche in Svizzera ci sono giornalisti che si ribellano all'«Europa moralmente e legalmente paralizzata», un messaggio centrale della propaganda del Cremlino. «La propaganda russa in Svizzera mira, tra le altre cose, a minare la fiducia nelle istituzioni e può indurre le autorità a spendere risorse per correggere questioni banali» ha spiegato Zogg. Ad esempio, nel 2022, un falso manifesto federale online invitava a denunciare i «trasgressori del riscaldamento». «Le autorità sono state impegnate per settimane con le ripercussioni di questa sospetta attività di influenza russa».
A livello internazionale, sono emersi casi come quello del giornalista Hubert Seipel o di politici britannici che hanno accettato pagamenti segreti dalla Russia. Seipel è stato a lungo considerato un giornalista occidentale con i migliori contatti con il presidente russo. Nel 2023, questa redazione, tra le altre, ha rivelato che era pagato da un oligarca vicino a Putin. Non è ancora chiaro se il caso di Mario Rönsch rientri nella categoria degli attori pagati o se sia diventato uno strumento dell'FSB per via della sua ideologia. Rönsch non ha risposto a diverse richieste di informazioni. Finora, il Consiglio federale ha puntato sulla resilienza piuttosto che sui divieti. La diffusione di informazioni errate è fondamentalmente tutelata dalla libertà di espressione, ha affermato in un rapporto sulla disinformazione della scorsa estate. La censura non è un mezzo efficace per combattere la propaganda.
