Vallese

Le prime 50 famiglie colpite dall’incendio di Crans-Montana ricevono 10.000 franchi

Votato a metà gennaio dal Consiglio di Stato vallesano, l'aiuto d'urgenza può essere sbloccato dopo avere completato le «necessarie procedure amministrative i cui tempi non possono essere ridotti»
© KEYSTONE/Alessandro della Valle
Red. Online
03.02.2026 10:52

Prima di poter effettuare i pagamenti, è stato necessario svolgere diversi controlli amministrativi indispensabili. In seguito, è stato necessario contattare le persone interessate per garantire che i fondi arrivassero ai legittimi aventi diritto. Così si era espresso, ieri, Jérôme Favez, capo del Servizio sociale del Cantone, in merito ai 10.000 franchi che il Vallese aveva deciso di mettere a disposizione a titolo di aiuto d'urgenza a tutte le famiglie delle vittime ricoverate in ospedale o decedute a seguito dell'incendio di Crans-Montana. Molte famiglie lamentavano infatti di avere bisogno di aiuto per «pagare le fatture». Roland Favre, capo dell’Ufficio vallesano di coordinamento delle prestazioni sociali, ha confermato alla RTS, ospite del programma La Matinale, che l'aiuto d’urgenza sarà versato entro mercoledì alle prime cinquanta famiglie.

Un dispositivo che copre unicamente le spese direttamente legate al reato e le prestazioni di aiuto immediato come le spese di alloggio e di trasporto per recarsi al capezzale di una vittima, o le spese di vitto. «L’idea è di poter intervenire molto rapidamente a sostegno di queste famiglie in situazione difficile». Ma completare le «necessarie procedure amministrative» ha richiesto dei tempi che «non possono essere ridotti».

Un contributo che si aggiunge alle prestazioni già previste dalla Legge federale sull'aiuto alle vittime di reati (LAV), alla quale le famiglie possono accedere su richiesta. Ma che non coprono tutte le spese indirettamente sostenute. Roland Favre cita in particolare le richieste riguardanti l’acquisto di pneumatici invernali per recarsi a Crans-Montana. È per coprire questo tipo di spese che il Consiglio di Stato ha deciso di concedere un importo forfettario supplementare di 10.000 franchi. «Il Consiglio di Stato vuole permettere alle famiglie e alle vittime di disporre immediatamente di una somma per far fronte ai loro bisogni nell’ambito di questo incendio e che non sono rimborsati dalla LAV. Le spese non saranno controllate». Questi 10.000 franchi potranno essere utilizzati liberamente, in particolare per pagare fatture urgenti o compensare una perdita di reddito.

Lo scorso 26 gennaio, il Governo vallesano ha fatto sapere di voler dotare la fondazione «in fase di costituzione» per aiutare le vittime e i loro cari di un capitale di 10 milioni di franchi e di volersi fare carico anche delle spese di sepoltura e di rimpatrio delle persone decedute nell'incidente, indipendentemente dalla situazione finanziaria delle famiglie. Il patrimonio della fondazione sarà costituito anche dalle donazioni ricevute sul conto aperto appositamente a questo scopo.

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