Xenia Tchoumi sui rapporti con Jeffrey Epstein: «Cercavo consigli, ma mi sono presto sentita a disagio»

C'è anche Xenia Tchoumi, all'epoca dei fatti Xenia Tchoumitcheva, nell'ultima tranche di documenti legati a Jeffrey Epstein. L'imprenditrice e modella svizzero-russa viene menzionata in 81 documenti, principalmente e-mail. Documenti da cui emerge che, anni e anni fa, Xenia intratteneva contatti piuttosto frequenti con l'imprenditore, condannato per reati sessuali e al centro di un vasto, vastissimo scandalo.
«All'inizio della mia carriera, poco più che ventenne, sono stata presentata via e-mail a diverse persone che mi sono state illustrate come potenziali mentori nel campo della finanza e dell'economia» ha raccontato Tchoumi a 20 Minuti, dopo la pubblicazione dei documenti che la riguardano. Uno di questi contatti era, appunto, Epstein. «A quel tempo, non avevo alcuna conoscenza approfondita di lui, a parte ciò che mi era stato detto».
I contatti con Epstein sono stati, in realtà, brevi. E, soprattutto, limitati alle e-mail. «Cercavo consigli su investimenti e affari» ribadisce la ticinese. «Ben presto mi sono sentita a disagio con quella dinamica e ho interrotto i contatti. Non c'era un rapporto continuativo, non c'era alcuna collaborazione, non c'è stato alcun ulteriore contatto».
La menzione di Xenia Tchoumi nei fascicoli di Epstein, ribadiamo, documenta semplicemente i contatti con l'imprenditore. Xenia, riassumendo, non era a conoscenza dei suoi crimini, né era coinvolta in alcun modo. Dai documenti pubblicati non emerge alcuna accusa a suo carico. Epstein è stato condannato per la prima volta in Florida nel 2008 per aver indotto una minorenne alla prostituzione. Lo scambio di e-mail tra Epstein e Tchoumi ha avuto luogo tra dicembre 2010 e gennaio 2011.
Esperienze come questa, secondo Tchoumi, sono il motivo per cui, nella sua carriera di imprenditrice, ha sempre parlato apertamente delle difficoltà di costruire una carriera da giovane donna in ambienti a predominanza maschile. «Soprattutto all'inizio di una carriera, il confine tra mentoring e squilibrio di potere è spesso poco chiaro, e ci si aspetta che le donne affrontino questo rischio da sole». Tchoumi è grata che l'imprenditoria digitale le abbia permesso di costruire una carriera senza dover dipendere da strutture gerarchiche o da barriere. «Questo è il fondamento del mio impegno di lunga data per l'autonomia femminile, l'indipendenza finanziaria e percorsi di carriera autodeterminati. Ecco perché mi batto così fermamente e con forza per le donne».


