A Locarno il Centenario entra nel vivo e sono in arrivo anche le nuove bandiere

È l’anno del centenario del Patto di Locarno, anche se le iniziative per celebrarlo a dovere sono state, a occhio, piuttosto pochine. Almeno sinora. «Posso capire che possa sembrare così», spiega al Corriere del Ticino la municipale della Sinistra Unita Nancy Lunghi, titolare del Dicastero socialità, giovani e cultura. «Ma la maggior parte degli eventi deve ancora arrivare e sarà in programma tra settembre e dicembre» promette, ricordando che si tratta del momento del ‘compleanno’ vero e proprio della conferenza che si era tenuta nel 1925, dal 5 al 16 ottobre. Ma c’è anche una questione pratica: «Molte persone sono in vacanza durante il periodo estivo, peraltro già ben occupato da una serie di momenti di grande richiamo tra Festival del film e Moon&Stars, e aveva più senso proporre un calendario per l’autunno, dopo la ripartenza delle scuole». Tanto più che lo stesso Festival «è stata un'importante occasione per sottolineare a livello internazionale la centralità dell’esprit de Locarno, che ha peraltro permesso di ospitare a Locarno la Giornata della Diplomazia, dedicata ad ampie riflessioni sulla pace, e nell’ambito della quale è stato assegnato pure il primo Premio Locarno Città della Pace al regista iraniano Mohammad Rasoulof».
Presto i rimpiazzi
La nostra interlocutrice coglie l’occasione per rispondere in maniera informale a una recente interrogazione di Luca Panizzolo, consigliere comunale del PLR, che aveva evidenziato lo stato di degrado della mostra all’aperto «Vento di Pace», (di cui abbiamo riferito nell’edizione 21 agosto): molte delle bandiere collocate all’aperto, con le loro gigantografie di scatti dell’epoca e citazioni simboliche dedicate all’importanza della diplomazia, sono risultate rovinate o strappate. «Ci siamo appoggiati a un’azienda esterna specializzata in questo tipo di installazioni, che evidentemente ha sottovalutato il contesto alle quali erano destinate, ma va anche detto che abbiamo constatato dei veri e propri atti di vandalismo, siccome molti vessilli risultavano tagliati e privati delle foto d’epoca. Abbiamo comunque chiesto di ripensare un sistema più resistente, rimpiazzando le parti degradate», aggiunge la 34.enne.


Proposte partite dal basso
Da un rapido sguardo sul lungolago, risulta che parecchi degli emblemi piazzati per l’inaugurazione del percorso il 23 giugno sono stati rimossi, in attesa che arrivino le sostituzioni, anche se al momento non è chiaro quando questo potrebbe accadere. Secondo le indicazioni di Lunghi, dovrebbe comunque essere a stretto giro.
Conferenze, visite, concerti
Per quanto riguarda gli appuntamenti, la rappresentante dell’Esecutivo tiene a sottolineare come a breve seguirà una conferenza stampa dedicata alla presentazione dei prossimi progetti. «tra i quali vanno citati i tanti eventi in collaborazione con varie associazioni presenti sul territorio, collaborazione preziosa che ne dimostra la ricchezza culturale».
Un ventaglio ottenuto grazie anche all’appello lanciato un anno fa dalla Città, quando da Palazzo Marcacci si era fatto sapere di essere aperti a ricevere e valutare idee o suggerimenti da parte di chiunque per onorare l’importante ricorrenza. Una scelta vincente, almeno a giudicare dall’elenco su www.locarnocittadellapace.ch: dal laboratorio teatrale «Facciamo un patto?» rivolto alle scuole elementari dall’associazione Scintille (da settembre a dicembre) alla visita guidata a cura dei Servizi culturali con ritrovo al Palazzo del Pretorio il 6 settembre alle 10, per non dire dell’offerta di concerti, esposizioni, conferenze e tante altre iniziative che acquista sempre più varietà già dal mese prossimo.
Tra Cacciari e Ossola
Per esempio, il Palacinema ospiterà, il 12 e il 13 settembre, «L’attivismo di pace nel 20° e 21° secolo. Narrazione, diritto, realtà e immagini», un congresso sulla trasmissione alle generazioni future dei risultati di ricerca sulla costruzione della pace, accompagnato da un’installazione dell’artista svizzero Yves Mettler esposta fino al 2 novembre. Dal 15 settembre al 6 ottobre, invece, il Cinema Lumen proporrà la rassegna «Oltre i confini - Visioni di pace»: quattro titoli provenienti da quattro continenti, proiettati alle 15.30 in lingua originale con sottotitoli in italiano e alle 18 in versione italiana. Ma non solo. Grande richiamo anche per la conferenza di Massimo Cacciari e Carlo Ossola, moderata da Stefano Vassere, «Da Erasmo a Kant: un dialogo per la pace», il 16 ottobre nel Palazzo della Società elettrica sopracenerina.