A Lugano la Giustizia trova casa all’ex PTT

La Giustizia ticinese continuerà ad avere la propria «casa» a Lugano. Dopo un primo passo «informale» a dicembre, quando il responsabile politico della Giustizia, il consigliere di Stato Claudio Zali, aveva comunicato al Municipio di aver individuato delle soluzioni sul territorio di Lugano e di volerne discutere con la Città, negli scorsi giorni è arrivato il passo formale. Come appurato dal Corriere del Ticino, il Municipio ha infatti ricevuto una lettera in cui viene confermato l’interessamento per un terreno in città: quello dell’ex PTT di Viganello, di proprietà della Città. Non è ancora chiaro se vi si trasferirà tutta la Giustizia oppure solo una parte (la riorganizzazione annunciata nel 2024 si basa infatti su quattro blocchi). Attualmente, gli stabili ex PTT sul sedime in questione sono in gran parte utilizzati dalla Divisione spazi urbani.
Considerata la vetustà degli stabili, è plausibile che il Cantone opterà per una costruzione ex novo. Quanto alle tempistiche, durante il dibattito sul Preventivo 2026 del Cantone, rispondendo alle domande dei deputati in merito alle riforme nel settore della Giustizia ticinese Zali aveva fatto sapere in maniera telegrafica che «a primavera» porterà «in Consiglio di Stato un messaggio richiedente l’acquisto di due fondi e la richiesta di un credito di progettazione per la Logistica a Lugano».
Da via Peri a... via Pretorio
Insomma, la conferma di uno spazio a Lugano è una buona notizia per la Città che nel 2024 si era fatta avanti proponendo la torre Est del comparto del Polo sportivo a Cornaredo, uno scenario poi sfumato, mentre la partecipata Lugano Next (ex AIL Servizi) aveva messo sul tavolo tre blocchi del comparto EFG in via Peri. Anche questa offerta era stata respinta. A farsi avanti per quel comparto era stato anche il gruppo immobiliare della famiglia Artioli (con un blocco). Restando sempre in Città, anche Migros Ticino aveva messo a disposizione degli spazi del centro Migros in via Pretorio 15 a Lugano, proprio di fronte all’attuale Palazzo di Giustizia. E a Cornaredo? Dopo il «no, grazie» del Cantone, la Città di Lugano proseguirà il trasloco dell’amministrazione comunale nella torre Est e con la vendita dell’immobile in via della Posta nell’ambito delle rivalorizzazioni annunciate in sede di presentazione del Preventivo 2026.
La riorganizzazione
Contrariamente al progetto della cosiddetta «Cittadella della Giustizia» (lo stabile EFG in viale Franscini, bocciato alle urne nell’estate del 2024 e da non confondere con il comparto in via Peri), che prevedeva la concentrazione in un unico spazio, la riorganizzazione della Giustizia ticinese, annunciata nel novembre dello scorso anno, si basa, come accennato in apertura, su quattro blocchi: Blocco 1 «Filiera penale» (Ministero pubblico, Magistratura dei minorenni, Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi e Polizia cantonale); Blocco 2 «Tribunale di appello» ( Sezione di diritto civile, Sezione di diritto pubblico, Corte di appello e di revisione penale e una sede dell’Ordine degli avvocati); Blocco 3 «Preture e Preture di protezione» (Pretura civile e futura Pretura di protezione di Lugano); Blocco 4 «Servizi amministrativi» (Ufficio di esecuzione, Ufficio dei fallimenti e Ufficio del registro fondiario). Nel processo di riorganizzazione rientra anche la ristrutturazione dell’attuale Palazzo di Giustizia (che dovrebbe ospitare la Magistratura inquirente, l’Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi e la Polizia cantonale), dovendo dunque trovare delle sedi transitorie, così da poter risanare completamente l’edificio in centro Città. Per quanto riguarda il Tribunale penale cantonale (TPC), il Consiglio della Magistratura e l’Ufficio dell’incasso delle pene alternative, il gruppo di lavoro del Cantone aveva indicato che «potenzialmente» troveranno casa in un luogo separato.


