Allerta canicola prolungata fino a lunedì 13 luglio

La «nuova» allerta canicola di grado 3 («pericolo marcato») entrata in vigore a mezzogiorno di domenica è già stata prolungata. Il caldo intenso, insomma, ci accompagnerà almeno fino a lunedì 13 luglio.
L'allerta
Emessa inizialmente sotto i 600 metri di altitudine fino alla sera di venerdì 10 luglio, è ora valida sotto gli 800 metri di altitudine e, come detto, per almeno un'altra settimana. Le temperature massime saranno comprese tra 31 e 34 gradi, con un’umidità relativa compresa, nelle ore più calde, fra il 30 e il 45%. Il giorno più caldo sarà mercoledì.
Secondo le previsioni meteorologiche attuali, le condizioni di alta pressione sull’Europa centro-occidentale con giornate soleggiate e calde saranno stabili almeno fino al 19 luglio. Di conseguenza, è destinata a peggiorare ulteriormente anche la situazione sul fronte della siccità.
Ieri 34,9 gradi a Biasca

Le temperature alle basse quote sud-alpine hanno raggiunto ieri i 33-34 gradi, fino a sfiorare i 35 gradi alla stazione di Biasca. Grazie alla tendenza favonica, l'umidità è rimasta bassa (20-30%) e il caldo è risultato più sopportabile.
L'interrogazione
Un’allerta canicola che ha portato la politica a interrogare il Consiglio di Stato. Prima con l’atto parlamentare presentato da Nara Valsangiacomo (Verdi) e Lisa Boscolo (PS) sulle strategie urbanistiche anti-calore. Oggi con quello firmato da Raffaella Zuccchetti e Sem Genini (Lega dei Ticinesi) sulla protezione della popolazione più fragile. Al Consiglio di Stato viene chiesto se disponga di una mappatura delle case per anziani, degli ospedali e delle altre strutture sociosanitarie riconosciute che non dispongono di un adeguato sistema di raffrescamento degli ambienti destinati agli ospiti o ai pazienti. Così come quali direttive cantonali sono oggi in vigore per affrontare le ondate di calore nelle strutture sanitarie e sociosanitarie. «Il Governo ritiene opportuno elaborare, d'intesa con i Comuni, un protocollo cantonale affinché durante le allerte canicola venga garantito un contatto sistematico con le persone anziane o particolarmente vulnerabili che vivono sole?», viene ancora domandato.
L'MPS: «Basta con l'improvvisazione»
Il Movimento per il socialismo (MPS) ritiene largamente insufficienti le misure fin qui adottate dall'ente pubblico per contrastare la canicola: «Continuare a trattare la canicola come un'emergenza passeggera significa rifiutarsi di prendere atto della realtà. Anche il governo ticinese continua purtroppo a rispondere secondo uno schema ormai collaudato: raccomandazioni, inviti alla prudenza e qualche misura amministrativa, quando invece sarebbe necessario assumere decisioni immediate e vincolanti per proteggere la salute delle lavoratrici e dei lavoratori e delle persone più fragili». L'MPS chiede pertanto che: in caso di allerta canicola di grado 3 tutte le attività lavorative all'aperto e quelle svolte in ambienti interni privi di adeguata climatizzazione siano di principio sospese a partire dalle ore 12.00; in caso di allerta canicola di grado 4 tutte le attività lavorative all'aperto e quelle svolte in ambienti interni privi di climatizzazione siano immediatamente interrotte; venga istituito un numero telefonico dedicato attraverso il quale, anche in forma anonima, possano essere segnalate situazioni di lavoro particolarmente critiche causate dalla canicola, garantendo controlli tempestivi e sanzioni nei confronti dei datori di lavoro inadempienti.
