Cadenazzo

André, Mondo e Chichi, un torneo per celebrare un legame senza fine

È stata un successo la giornata organizzata dalla fondazione Lamanotesa.ch insieme all'FC Cadenazzo e alla Carnasc Band in ricordo delle vittime ticinesi dell'attentato di Marrakech del 2011
Jenny Covelli
07.06.2026 16:43

«Certi legami meritano di essere celebrati insieme, con presenza, affetto e con il cuore». È con questo spirito che la Carnasc Band ha partecipato, nella giornata di sabato, al torneo calcistico Allievi in ricordo di André Da Silva Costa, Corrado «Mondo» Mondada e Cristina «Chichi» Caccia, vittime dell'attentato terroristico di Marrakech del 2011. Un torneo proposto nel 15. anniversario di quel tragico evento dalla fondazione Lamanotesa.ch insieme all'FC Cadenazzo e alla guggen, in cui i tre ragazzi ticinesi erano attivi insieme a Morena «Nena» Pedruzzi, unica sopravvissuta. Una giornata di sport e divertimento alla quale hanno partecipato oltre 200 persone, un'occasione per «ritrovarsi, stare insieme e condividere un momento speciale fatto di sorrisi, amicizia e ricordi».

Anche per Arnaldo Caccia, papà di Cristina, è stato un momento emozionante di condivisione. Lui che, lo scorso 28 aprile, è volato a Marrakech per la cerimonia commemorativa. Sua figlia Chichi è morta 15 anni fa (il 6 maggio, otto giorni dopo l'attentato, all'ospedale di Zurigo) e momenti di ricordo e condivisione come quello di ieri sono «una carezza al cuore».

Il torneo si è svolto in uno spirito di gioia. I bambini si sono divertiti anche sotto la pioggia, che è scesa nella prima parte della giornata. Tutti i ragazzi e gli allenatori delle squadre partecipanti hanno ricevuto una medaglia ricordo. Alla cerimonia hanno partecipato il municipale di Cadenazzo Claudio Paganetti, il sindaco di Bellinzona e presidente della Fondazione Lamanotesa.ch, Mario Branda, nonché la prima cittadina del Cantone, Daria Lepori. 

Raimondo Mondada, a nome delle famiglie delle vittime, ha ringraziato per il sostegno all'evento e alla fondazione, che negli anni ha contribuito a sostenere diverse famiglie e anche associazioni. I rappresentanti della politica, dal canto loro, hanno espresso un plauso ai familiari e a Lamanotesa.ch «per i valori positivi che hanno saputo esprimere in questi anni, partendo da una tragedia che ha toccato profondamente le comunità di Cadenazzo e Sementina».

In seguito al tragico attentato di Marrakech del 2011, i municipi di Cadenazzo e Sementina hanno deciso, insieme alle famiglie delle vittime, di creare una Fondazione che perpetuasse il ricordo ma anche lo spirito che animava Mondo, Chichi e André (ma anche Morena) e allo stesso tempo potesse costituire un punto di riferimento per le numerosissime persone che moralmente e materialmente hanno manifestato – e continuano a manifestare – grande solidarietà e partecipazione. Scopo statutario della Fondazione è quello di sostenere, a livello finanziario, logistico e concreto, le famiglie ticinesi che devono, per un grave infortunio o malattia, far ospedalizzare in una struttura sanitaria fuori dal Cantone Ticino un/a loro congiunto/a e che pertanto hanno una serie di necessità primarie. La Fondazione ha per scopo di assicurare un servizio di traduzione alle famiglie che lo necessitano. Inoltre intende promuovere attività musicali, sportive, culturali, in particolare rivolte ai giovani intese a favorire la comprensione e il dialogo tra le persone. La Fondazione non ha scopo di lucro ed e indipendente da gruppi religiosi, politici, economici ed ideologici. Il comitato è composto da Mario Branda (Bellinzona), Arnaldo Caccia (Cadenazzo), Marco Bertoli (Cadenazzo), Reto Malandrini (Sementina), Flavio Petraglio (Cadenazzo), Maria Silva Costa (Cadenazzo) e Raimondo Mondada (Sementina). È possibile sostenere l'attività della Fondazione (Lamanotesa.ch, Cadenazzo) con un versamento sul conto della Banca Raiffeisen del Camoghé, Giubiasco, IBAN CH30 8034 4000 0057 8446 7.
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