André, Mondo e Chichi, un torneo per celebrare un legame senza fine

«Certi legami meritano di essere celebrati insieme, con presenza, affetto e con il cuore». È con questo spirito che la Carnasc Band ha partecipato, nella giornata di sabato, al torneo calcistico Allievi in ricordo di André Da Silva Costa, Corrado «Mondo» Mondada e Cristina «Chichi» Caccia, vittime dell'attentato terroristico di Marrakech del 2011. Un torneo proposto nel 15. anniversario di quel tragico evento dalla fondazione Lamanotesa.ch insieme all'FC Cadenazzo e alla guggen, in cui i tre ragazzi ticinesi erano attivi insieme a Morena «Nena» Pedruzzi, unica sopravvissuta. Una giornata di sport e divertimento alla quale hanno partecipato oltre 200 persone, un'occasione per «ritrovarsi, stare insieme e condividere un momento speciale fatto di sorrisi, amicizia e ricordi».
Anche per Arnaldo Caccia, papà di Cristina, è stato un momento emozionante di condivisione. Lui che, lo scorso 28 aprile, è volato a Marrakech per la cerimonia commemorativa. Sua figlia Chichi è morta 15 anni fa (il 6 maggio, otto giorni dopo l'attentato, all'ospedale di Zurigo) e momenti di ricordo e condivisione come quello di ieri sono «una carezza al cuore».
Il torneo si è svolto in uno spirito di gioia. I bambini si sono divertiti anche sotto la pioggia, che è scesa nella prima parte della giornata. Tutti i ragazzi e gli allenatori delle squadre partecipanti hanno ricevuto una medaglia ricordo. Alla cerimonia hanno partecipato il municipale di Cadenazzo Claudio Paganetti, il sindaco di Bellinzona e presidente della Fondazione Lamanotesa.ch, Mario Branda, nonché la prima cittadina del Cantone, Daria Lepori.
Raimondo Mondada, a nome delle famiglie delle vittime, ha ringraziato per il sostegno all'evento e alla fondazione, che negli anni ha contribuito a sostenere diverse famiglie e anche associazioni. I rappresentanti della politica, dal canto loro, hanno espresso un plauso ai familiari e a Lamanotesa.ch «per i valori positivi che hanno saputo esprimere in questi anni, partendo da una tragedia che ha toccato profondamente le comunità di Cadenazzo e Sementina».


