Blitz a Pregassona, il cerchio si sta chiudendo

Si sta man mano chiudendo il cerchio attorno all’organizzazione criminale responsabile di un ingente traffico di stupefacenti nel Luganese. Organizzazione al centro della maxi-operazione di Polizia scattata a fine febbraio 2025 in una villa a Pregassona dove gli inquirenti coordinati dal procuratore pubblico Simone Barca hanno rinvenuto armi da fuoco e circa tre chilogrammi di cocaina.
Come già il 13 novembre scorso, un’altra persona collegata al giro di spaccio è stata infatti rinviata a giudizio. Un 45.enne della regione è stato condannato alle Assise correzionali – presiedute dal giudice Marco Villa – con la formula del rito abbreviato a 15 mesi di carcere sospesi per infrazione aggravata alla Legge sugli stupefacenti e riciclaggio. In sostanza, l’imputato, difeso dall’avvocata Sandra Xavier, nel marzo 2025 ha venduto 220 grammi di cocaina e riciclato 2.700 euro per conto di una delle persone collegate al blitz di Pregassona. Una figura, quest'ultima, arrestata nell'aprile 2025 e ritenuta centrale dagli inquirenti nell’ingente traffico di stupefacente. L’inchiesta è alle battute finali e, ad oggi, ha ricostruito un giro di dieci chilogrammi di stupefacente e vanta una trentina di indagati.



