Il caso

Bufera sul Porto Regionale di Locarno, i due allontanati ricorrono

Bruno Baeriswyl e Luca Panizzolo si appellano al Consiglio di Stato per contestare la decisione con la quale il Municipio li ha esclusi dal CdA della società che gestisce la struttura – Motivo del contendere sono le prestazioni retribuite fornite nell’ambito dei lavori di ampliamento
© CdT/Chiara Zocchetti
Spartaco De Bernardi
25.04.2026 06:00

La bufera che a inizio febbraio si è abbattuta sul Porto Regionale di Locarno non accenna a placarsi. Ieri all’indirizzo del Consiglio di Stato è partito il ricorso dei due membri che il Municipio di Locarno ha deciso di esautorare dal Consiglio di amministrazione della società partecipata dalla Città cui compete la gestione della struttura nautica. Patrocinati dall’avvocato Vittorio Mariotti, Bruno Baeriswyl e Luca Panizzolo - i quali siedono anche nel Consiglio comunale cittadino nelle file dell’UDC, rispettivamente del PLR - contestano l’«accusa» di aver svolto il loro mandato in maniera non conforme alla carica ricoperta in seno alla società della quale il Comune di Locarno è l’azionista di maggioranza. Comportamento che, secondo l’Esecutivo cittadino, non corrisponde invece «ai principi etici e ai doveri di correttezza richiesti ai membri di un Consiglio di Amministrazione», come reso noto pubblicamente lo scorso 25 marzo nella comunicazione con la quale si annunciava il loro allontanamento dai vertici della Porto Regionale Locarno SA.

Fiducia compromessa

E questo dopo avere esperito delle verifiche sulla scorta della segnalazione fatta dal vicesindaco Claudio Franscella, il quale siede nel CdA della società in qualità di vicepresidente. Tali verifiche, scriveva sempre Palazzo Marcacci un mese fa, avevano fatto emergere elementi che hanno indotto lo stesso Municipio «a ritenere che non sussistano più le condizioni di fiducia necessarie per la prosecuzione del mandato di alcuni membri del Consiglio di Amministrazione (Baeriswyl e Panizzolo, ndr.)». Per questo motivo, l’Esecutivo cittadino aveva deciso di richiedere la convocazione di un’assemblea generale degli azionisti per procedere alla sostituzione dei due membri finiti nell’occhio del ciclone e al conseguente adeguamento della composizione del Consiglio di Amministrazione. Nel concreto, a Baeriswyl e a Panizzolo viene rimproverato di aver avuto un doppio ruolo nell’ambito dei lavori di ristrutturazione e ampliamento del Porto Regionale cittadino. A Panizzolo, nel CdA in rappresentanza dei soci privati, viene contestato il fatto di avere eseguito, tramite la sua ditta, interventi per un ammontare di 9 mila franchi. Baeriswyl, che in seno alla società rappresenta il Comune, è «accusato» di aver assunto la direzione dei lavori dietro una retribuzione di circa 15 mila franchi. Secondo il Municipio, si tratterebbe, in buona sostanza, di un conflitto di interessi.

Accuse respinte al mittente

Le conclusioni alle quali è giunto l’Esecutivo cittadino - che sono state annunciate a Baeriswyl e Panizzolo, oltre che ai loro colleghi del CdA il giorno prima della comunicazione pubblica delle decisioni di esautorarli - sono evidentemente respinte su tutta la linea dai due diretti interessati. Convinti di essere nel giusto, fin dall’inizio della vicenda hanno sostenuto di aver agito sempre nell’interesse della Porto Regionale SA e della Città. Grazie al loro lavoro, svolto in seno alla sottocommissione Costruzioni istituita dai rinnovati vertici della società proprio per analizzare da vicino la situazione dei lavori di ampliamento della struttura - sostengono di aver fatto risparmiare quasi un terzo della spesa preventivata in 3 milioni per l’ampliamento della struttura nautica. Ogni loro intervento, sostengono ancora Baeriswyl e Panizzolo che attendono ancora di potere aver accesso alla documentazione in base alla quale il Municipio ha deciso il drastico provvedimento nei loro confronti, sarebbe sempre stato condiviso con gli altri membri del CdA. Per corroborare questa tesi, Baeriswyl ha consegnato al Municipio un rapporto di un centinaio di pagine con il quale ripercorre l’attività del CdA della Porto Regionale Locarno SA da quando ne è entrato a far parte.