Canicola, ma quanto durerà? «Gli episodi di oggi sono più lunghi e intensi del 2003»

Fa caldo. Anzi, caldissimo. Non a caso, MeteoSvizzera ha prolungato fino a venerdì 17 luglio l'allerta canicola di grado 3. Nota bene: l'allerta era già stata prolungata fino al 13 luglio. Sulla Svizzera italiana, insomma, la cappa di calore e umidità permane. E qualcuno, pur sottovoce, accenna a possibili record di durata. «Di solito – afferma al riguardo Lorenzo Di Marco, meteorologo di MeteoSvizzera – evitiamo di pronunciarci quando la canicola è ancora in corso. È chiaro che, se pensiamo a venerdì prossimo, praticamente arriveremo a 30 giorni durante i quali è quasi sempre stata in vigore un'allerta. Detto ciò, è ancora presto per speculare sulla durata».
La memoria di molti, in questi giorni estivi particolarmente torridi, è andata al 2003. «Ma gli episodi di oggi sono appunto più lunghi e intensi» prosegue il nostro interlocutore. A dare un po' di refrigerio saranno, per contro, i temporali. Ma vanno fatte alcune distinzioni. Ancora Di Marco: «I temporali di oggi porteranno a una temporanea attenuazione delle temperature, con un rimescolamento della massa d'aria, solo a partire da questa sera. Quindi, di per sé, la giornata di oggi sarà ancora piuttosto calda; domani, invece, dovremmo avere qualche grado in meno, soprattutto per quanto riguarda le massime».
Nello specifico, sabato «le soglie necessarie per raggiungere la canicola verranno probabilmente raggiunte non in maniera estesa e chiara su tutto il territorio, ma solo a livello locale». Ma la canicola, quella vera, tornerà a farsi sentire. «A partire da domenica, torneremo sotto l'anticiclone, con aria di nuovo più secca, meno instabile ma anche più calda». Un quadro che interesserà, da lunedì, anche il nord delle Alpi, «dove le temperature massime potranno superare i 35° e raggiungere localmente anche i 37-38°. Al sud, invece, per il momento non sono previsti superamenti dei 34-35°». A contribuire alla canicola, alle nostre latitudini, saranno piuttosto le temperature minime, «che in generale resteranno più elevate rispetto al nord delle Alpi».
Infine, la domanda delle domande: questa allerta verrà, a sua volta, estesa? Che cosa indicano i dati? «In base agli ultimi dati – conclude Di Marco – avremo la fase più intensa dell'allerta, per il sud delle Alpi, tra martedì e giovedì, con un punto di domanda sul giovedì. Tra giovedì e venerdì c'è un'incertezza ancora piuttosto elevata». Non sappiamo, riassumendo al massimo, se resteremo sotto una dorsale anticiclonica o se quest'ultima passerà un po' più a sud favorendo il transito di una depressione sopra la Svizzera. «Ma è molto probabile che resteremo dentro le soglie».
Dopo, chiosa l'esperto, pur considerando che si tratta di una tendenza, «l'anticiclone dovrebbe situarsi piuttosto verso il Mediterraneo centrale, mentre sulla Svizzera potremmo avere delle correnti da ovest». Fatta questa premessa, «l'anomalia termica è ancora fortemente positiva». Ovvero, «non si vedono anomalie legate alla precipitazione o al geopotenziale che ci facciano intuire il passaggio di qualche perturbazione un po' più grossa o un'invasione di aria fredda. Sembra che andiamo verso un calo delle temperature, però non proprio netto. Come detto, l'incertezza è ancora piuttosto elevata».
