Caso Zali, Piccaluga: «Prima i fatti, poi le valutazioni»

In relazione ai materiali diffusi sui social media e attribuiti al consigliere di Stato Claudio Zali, la Lega dei Ticinesi comunica tramite nota stampa di star esaminando gli elementi emersi e acquisendo le informazioni attualmente disponibili.
Citando quanto espresso nella nota dal movimento di via Monte Boglia, «la credibilità delle istituzioni richiede che la vicenda sia chiarita in modo puntuale, nel rispetto delle persone coinvolte e senza anticipare conclusioni». Inoltre, viene sottolineato che qualora emergessero aspetti di competenza giudiziaria, «spetterà alle autorità preposte svolgere i necessari accertamenti».
«Prima i fatti, poi le valutazioni»
La Lega, conclude ribadendo come prima vengano i fatti, poi le valutazioni. «La presunzione d’innocenza vale per tutti. Quando il quadro sarà sufficientemente chiaro, ci esprimeremo con serietà, chiarezza e senso di responsabilità».
Un po' di contesto
La presa di posizione della Lega si inserisce in una vicenda esplosa in queste ore. Tutto è partito da un profilo Instagram su cui sono comparsi alcuni file audio attribuiti al consigliere di Stato e direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali, materiale la cui autenticità, va ribadito, non è mai stata accertata. Il 17 luglio i presidenti di PLR e Centro, Alessandro Speziali e Fiorenzo Dadò, insieme al copresidente del PS Fabrizio Sirica, hanno indirizzato una lettera al «ministro» leghista, chiedendogli di intervenire pubblicamente per «chiarire la vicenda, indipendentemente dall'autenticità del materiale diffuso», nel nome della «credibilità delle istituzioni».
La replica di Zali, però, è stata tutt'altro che conciliante: il direttore del DT ha bollato come «inaccettabile» il comportamento dei tre presidenti, accusandoli di essersi avvalsi «per evidenti scopi elettorali» di «registrazioni palesemente illegali» per esercitare «pressioni indebite» nei suoi confronti, e ha annunciato l'intenzione di procedere penalmente contro tutte le persone coinvolte, Dadò, Speziali e Sirica compresi. È in questo clima incandescente che si colloca ora la nota del movimento di via Monte Boglia.
