«Ci siamo trovati un po’ impreparati di fronte ai giovani ladri di auto»

Sono circa 180 i furti o i tentativi di furto compiuti in garage e concessionarie in Svizzera nel 2025. Un numero significativo che indica un fenomeno esteso e, spiega l’Ufficio federale di polizia (fedpol), «in fase di crescita». E il Ticino non è immune al problema. Anche nel nostro cantone si sono infatti registrati alcuni casi. Lo scorso 24 settembre, per esempio, il Ministero pubblico e la polizia cantonale hanno comunicato l’arresto di tre giovani a seguito di quattro furti di auto di alta gamma ai danni di rivenditori di autoveicoli e carrozzerie a Manno, a Lamone e a Camorino. Il 2 ottobre sono poi stati arrestati tre giovani residenti in Francia per un furto con scasso in un garage di Noranco. In quell’occasione sono stati sottratti tre veicoli di alta gamma.
Come spiega la polizia federale, i gruppi criminali all’origine di questi reati hanno spesso le proprie basi nelle periferie delle grandi città francesi. In Svizzera, sovente, gli autori dei furti non hanno legami né con i mandanti né tra loro: accettano gli incarichi tramite social media o canali di discussione.
«Non siamo un’isola felice»
«Quello dei furti in garage e concessionarie è un fenomeno che ci preoccupa e che ha attirato la nostra attenzione sin dalle prime segnalazioni», esordisce, da noi contattato, il direttore della sezione ticinese dell’Unione professionale svizzera dell’automobile (UPSA) Marco Doninelli. «I furti di auto ci sono sempre stati, quello che allarma è la crescita esponenziale negli ultimi tempi».
UPSA ha quindi deciso di prendere il problema di petto. «Abbiamo immediatamente inviato una comunicazione ai nostri associati nella quale abbiamo indicato gli accorgimenti da adottare per difendersi dai ladri», spiega Doninelli. Anche la polizia cantonale ha attirato l’attenzione sulle strategie di prevenzione da mettere in pratica, quali l’illuminazione adeguata degli spazi, l’installazione di barriere e sistemi antifurto per porte e finestre nonché di sistemi elettronici in grado di rilevare tempestivamente intrusioni e attivare l’allarme. Proprietari e personale di garage e concessionarie sono poi invitati a conservare chiavi, contanti e oggetti di valore in luoghi sicuri quali le casseforti e a utilizzare i sistemi di sicurezza dei veicoli.
Misure, queste, ripetute più volte sia da UPSA sia dalla polizia cantonale. E probabilmente a ragione. La sensazione, infatti, è che non sempre garage e concessionarie siano protetti in modo adeguato. È ciò che, per esempio, ha fatto intendere un rivenditore di Zurigo sulle colonne del Tages-Anzeiger.
«Anche nelle concessionarie ticinesi, negli ultimi tempi, è emersa qualche carenza a livello di sicurezza», analizza il direttore di UPSA Ticino. «Benché non voglia e non debba essere una giustificazione, va detto che alle nostre latitudini, fino a poco tempo fa, non eravamo abituati a queste forme di criminalità e quindi non sempre abbiamo le strutture adatte per far fronte ai ladri. Insomma, l’insorgere di tale fenomeno ci ha trovati un po’ spiazzati e impreparati e ci ha fatto capire che il mondo è cambiato e noi dobbiamo fare altrettanto: non possiamo più pensare che la Svizzera sia un’isola felice dove tutto è sicuro e non ci sono furti».
Malviventi poco esperti
Ad accomunare i ladri di auto è il profilo. «Da come agisce è evidente che non si tratta di gente specializzata nel furto di veicoli», osserva Doninelli.
Proprio l’inesperienza dei malviventi potrebbe essere all’origine dell’aumento degli episodi segnalati negli ultimi anni. «Se dovessi avanzare un’ipotesi, direi che le organizzazioni criminali che pianificano i furti puntano sui grandi numeri sapendo che solo una parte dei colpi progettati andrà a buon fine», analizza il direttore di UPSA Ticino.
Istituita una task force
Visto l’aumento dei furti con scasso e dei relativi tentativi, nell’aprile 2026 la Confederazione e i Cantoni hanno deciso di istituire una task force nazionale. Bisogna comunque precisare che i fatti finora accertati in Svizzera rientrano nella competenza dei Cantoni. Le polizie cantonali, assistite se necessario dall’Ufficio federale di polizia, si occupano della gestione degli interventi e di tutte le altre misure di indagine.
«Il lavoro che stanno facendo sia la polizia federale sia quella cantonale è ottimo», chiarisce Doninelli. «Anche la collaborazione con la polizia cantonale è buona: ci sentiamo regolarmente per coordinare le attività e sensibilizzare garage e concessionarie».
Verso un aumento dei costi?
La prevenzione è importante anche dal punto di vista assicurativo. «Se un garage vittima di furto non può dimostrare di aver preso tutte le precauzioni del caso, non è garantito che l’assicurazione copra tutti i costi», sottolinea Doninelli.
L’incremento dei furti d’auto, del resto, si sta facendo sentire anche sulle compagnie assicurative. Il Tages-Anzeiger spiega che Allianz Suisse segnala un «lieve aumento dei sinistri che coinvolgono veicoli di valore elevato» e dei furti in garage a uso commerciale, mentre AXA conferma che i furti di veicoli non solo sono aumentati di numero, ma sono anche diventati più costosi dall’inizio della pandemia.
A questo punto, una domanda sorge spontanea: c’è da aspettarsi che le assicurazioni per i garage diventino più costose e che tali aumenti si ripercuotano poi sul prezzo dei veicoli? «È una possibilità tutt’altro che remota. Mi spingo oltre: c’è da chiedersi se un giorno le assicurazioni copriranno ancora i furti nei garage», conclude Doninelli.




