«Con la valutazione di Moody’s, in vista risparmi a cinque zeri»

«Quando rinnoveremo i contratti sui circa 160 milioni di prestiti che abbiamo ottenuto dagli istituti bancari dovremmo riuscire a risparmiare diverse centinaia di migliaia di franchi». È evidentemente soddisfatto Mauro Silacci, titolare del dicastero Finanze ed economia della Città di Locarno. Al termine di un lavoro svolto sull’arco degli ultimi sei mesi per iniziativa del dicastero da lui diretto e con il supporto del Municipio, l’agenzia Moody’s ha assegnato alla Città di Locarno la valutazione «A1-stabile» per quanto attiene alla solidità delle casse comunali. La società privata con sede a New York che esegue analisi finanziarie sulle attività di imprese commerciali e statali, motiva il giudizio con una combinazione di fattori favorevoli: un’economia ritenuta «wealthy» (cioè prospera, in salute), un quadro istituzionale di supporto e una «governance» solida, oltre a una performance operativa definita forte e stabile. «Il fatto che Moody’s abbia aggiunto alla valutazione A1 la prospettiva “stabile” - aggiunge Silacci - significa che sul corto-medio termine la Città è in grado di sopportare bene eventuali pressioni sulle entrate, mantenendo la spesa sotto controllo».
In altre parole, il giudizio espresso da Moody’s segnala un profilo complessivamente robusto, con punti di forza riconosciuti e con rischi principalmente legati a scelte di pianificazione più che a fragilità immediate della gestione corrente.
Una boccata di ossigeno
Prendendo atto con soddisfazione della valutazione della società di «rating», il «ministro delle finanze» di Locarno rileva come, oltre al fatto di conseguire dei risparmi sui prestiti attualmente in essere, la Città potrà in futuro approfittare di un maggior ventaglio di offerte, con condizioni finanziarie più vantaggiose, sui mercati dei capitali. «Oggi, senza una valutazione ufficiale della situazione finanziaria, l’accesso a determinate offerte non è infatti garantito da alcuni istituti di credito», spiega ancora Silacci, sottolineando come l’accesso «facilitato» al mercato dei capitali è un aspetto molto positivo alla luce dei progetti strategici che si appresta a mettere in cantiere: dalla valorizzazione degli spazi urbani del centro cittadino secondo il progetto «La nouvelle belle époque» alla creazione di un parco pubblico nella Rotonda di piazza Castello e al restauro dell’adiacente fortezza medievale, senza dimenticare la realizzazione realizzazione nel comparto ex Macello-Gas di un ecoquartiere a carattere residenziale e misto, completato da contenuti pubblici di tipo sociale, culturale ed educativo. Tutti progetti attraverso i quali il Municipio, con il sostegno del Consiglio comunale, intende da un lato ulteriormente migliorare la qualità di vita dei residenti e dall’altro attirare nuovi contribuenti per far lievitare il gettito fiscale che da anni risulta stagnante. «Un eventuale ampliamento della dimensione comunale, con nuovi scenari aggregativi e una maggiore diversificazione della base economica e fiscale, potrebbe nel tempo contribuire a rafforzare ulteriormente il profilo creditizio», rileva a tal proposito una nota di Palazzo Marcacci, rimarcando come gli investimenti previsti richiedono comunque una pianificazione attenta e un controllo sistematico della gestione finanziaria.
Nella parte alta della classifica
La valutazione A1 assegnatale da Moody’s pone Locarno nella parte alta della classifica della solidità finanziaria di imprese ed enti pubblici. Un gradino sopra, con la valutazione «Aa3-stabile», sia Lugano (che la conferma per il nono anno consecutivo), sia Bellinzona (che l’ha ottenuta per la prima volta lo scorso ottobre).
La società di analisi ha messo in evidenza la base economica robusta di Locarno, sostenuta da un contesto stabile. Ma non solo: ai fini del giudizio positivo ha contato anche un quadro istituzionale favorevole e una «governance» solida. Oltre ad una prestazione operativa forte e stabile, Moody’s ha rilevato un’economia locale caratterizzata da diversificazione nei settori del turismo, servizi, medie imprese e attività culturali. Le spese sono giudicate solide, in equilibrio tra fabbisogni di investimento e sostenibilità finanziaria. Un altro fattore positivo è rappresentato dal mercato del lavoro con tassi di disoccupazione (2,7%) molto bassi rispetto ai parametri europei.
Monitoraggio di anno in anno
Alcuni elementi imporranno tuttavia particolare attenzione. Si tratta dell’indebitamento (in particolare il rapporto debito/entrate operative), dell’andamento finanziario dei prossimi anni caratterizzato da possibili disavanzi e da significativi investimenti infrastrutturali, delle sfide demografiche, nonché della base economica che, benché stabile risulta relativamente contenuta. «Tutti questi aspetti verranno rivalutati di anno in anno. In questo modo potremmo disporre di un’analisi costantemente aggiornata sullo stato delle finanze comunali», conclude Silacci.



