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Controlli a Lugano Marittima, «la foce ha cambiato volto»

Positivo il bilancio dei primi tre giorni con le nuove misure di sicurezza decise dal Municipio – Il vicesindaco Roberto Badaracco: «Gli avventori rassicurati del fatto di potersi recare in un posto più tranquillo» – A beneficiarne è stata anche la pulizia dell’area – Il tema fa discutere la politica e i social
© CdT/Gabriele Putzu
Nico Nonella
15.06.2026 06:00

«L’ambiente alla foce è completamente cambiato». È positivo il bilancio dei primi tre giorni di una Lugano Marittima caratterizzata da misure di sicurezza supplementari all’interno del perimetro dell’evento e accessi delimitati. «Molti avventori si sono detti soddisfatti poiché rassicurati del fatto di potersi recare in un posto più tranquillo», ha spiegato al Corriere del Ticino il vicesindaco e capodicastero Eventi di Lugano, Roberto Badaracco. E un altro effetto tangibile «è la pulizia dell’area». Oltre alle misure di sicurezza, conferma il municipale, «abbiamo chiesto agli esercenti di fare più controlli per evitare di vendere alcolici ai minorenni». Insomma, buona la prima. Rimarrà così? «Monitoreremo la situazione nelle prossime settimane per decidere se continuare con queste misure, che implicano in ogni caso uno sforzo organizzativo e finanziario non indifferente, oppure se tornare come prima». Per garantire la sorveglianza accresciuta, infatti, il numero di agenti di sicurezza alla foce era stato aumentato di quattro o cinque unità.

Più agenti di sicurezza

La decisione del Municipio di dare un giro di vite, lo ricordiamo, è stata presa giovedì scorso a seguito dell’ultimo episodio violento, andato in scena sabato scorso alla foce. La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Per questo, con effetto immediato e facendo leva sulla clausola di Polizia, era stata vietata l’introduzione di bottiglie di vetro, lattine, oggetti contundenti, spray al pepe, petardi, fuochi d’artificio e tutti gli oggetti classificati come armi, così come di bevande acquistate all’esterno. Pena la confisca degli oggetti e l’allontanamento dall’evento. Oltre agli episodi di violenza, a preoccupare l’Esecutivo erano stati anche casi di persone che avevano bevuto troppo e che avevano portato all’interno del perimetro di Lugano Marittima alcolici acquistati all’esterno. Questo aveva portato a cocci di vetri sparsi in giro e un alto tasso alcolemico, soprattutto tra l’utenza molto giovane, spesso minorenne, che rimane fino alla chiusura.

Reazioni politiche

Il tema aveva suscitato immediate reazioni politiche: sempre giovedì, i consiglieri comunali Carlo Zoppi (PS) e Petra Schnellmann (PLR) avevano chiesto chiarimenti all’Esecutivo, in particolare sulla compatibilità con il principio del libero accesso della popolazione agli spazi pubblici. Per Zoppi e Schnellmann, inoltre, «se da un lato misure restrittive possono essere giustificate in determinate circostanze, dall’altro esse difficilmente affrontano realmente le cause profonde del disagio giovanile e dei fenomeni sociali che ne possono derivare. Una comunità non si costruisce esclusivamente attraverso divieti e controlli, ma anche mediante politiche capaci di creare appartenenza, responsabilità e opportunità per le nuove generazioni». E pochi giorni prima, il consigliere comunale Andrea Togni (PLR) aveva invece interrogato l’Esecutivo sulla possibilità di limitare o gestire gli accessi a Lugano Marittima.

Se ne discute anche sui social

Anche sui social la decisione del Municipio ha suscitato reazioni contrastanti, con commenti sia a favore «Se si è arrivato a questo punto è solo perché c’è gente che va non per divertirsi ma per cercare gazzarra», ha scritto qualcuno), che contro («Se non si è in grado di garantire la sicurezza di un area pubblica, allora semplicemente l’avventura di questa manifestazione è arrivata al capolinea», ha invece commentato un altro utente). Qualcun altro ha invece invitato i genitori ad assumersi le proprie responsabilità: «I minorenni dopo una certa ora vanno tenuti a casa». La problematica legata ai minorenni, rileva Badaracco, «c’è, certo, ma va affrontata con i servizi e gli enti sul territorio. Per Lugano Marittima sono state decise misure puntuali, strettamente legate alla sicurezza della manifestazione».

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