Ticino

Da un lago all'altro contro la siccità: ecco come l'acqua del Ceresio alimenta il Verbano

Svizzera e Italia hanno deciso di sversare l'acqua del lago di Lugano in quello Maggiore aprendo la paratoia a ventola di Ponte Tresa: le immagini realizzate col drone
©CdT/Gabriele Putzu
Red. Online
12.08.2026 16:33

Svizzera e Italia hanno trovato un accordo per far fronte al preoccupante basso livello dell’acqua del lago Maggiore. A causa della persistente siccità, verrà «sacrificato» un po' di Ceresio per soccorrere il Verbano. L'Organismo bilaterale italo-elvetico, lo scorso 10 agosto, si è riunito in via d’urgenza per esaminare la situazione di criticità idrica del Lago Maggiore e nella cruciale area delle coltivazioni di riso a valle. Lato italiano, Lombardia e Piemonte sono in affanno, con gli agricoltori in grave difficoltà. Ma pure la Svizzera non se la passa bene. Il Ticino, infatti, è confrontato con una situazione di allerta siccità e riserve idriche particolarmente basse. Per far fronte a ciò, si è quindi optato per una misura eccezionale e temporanea: sversare l’acqua del Lago di Lugano nel Verbano, nel rispetto delle esigenze idriche del Cantone, ha evidenziato il Dipartimento del Territorio in una nota.

Negli scorsi giorni l'Organismo bilaterale italo-elvetico di consultazione sulla regolazione dei livelli del Lago Maggiore e sulla gestione delle risorse idriche del relativo bacino si è riunito d’urgenza, su richiesta del Ministero italiano dell’Ambiente, per risolvere la situazione di criticità che interessa il lago condiviso da Piemonte, Lombardia e Canton Ticino. Il travaso tra i due specchi d'acqua avviene attraverso il fiume Tresa, in particolare mediante l’apertura della paratoia a ventola nell’omonimo Comune ticinese. Va da sé che oltre al Lago Maggiore, a beneficiarne sarà pure il fiume Ticino, a livelli drammaticamente bassi, specialmente sul versante italiano, dove la navigazione è diventata quasi impossibile. Questo corso d’acqua, si immette nel Po oltre confine, dunque la misura darà respiro pure al più lungo fiume italiano, il quale è usato per irrigare le importanti risaie lombarde e piemontesi.

Da parte italiana, il fiume Tresa si immette nel Verbano nei pressi di Luino, in provincia di Varese. Da ieri, l’erogazione di acqua del fiume Tresa in prossimità della dogana è stata aumentata a 8 metri cubi al secondo (dai 3 degli scorsi giorni). La misura, che comporterà un abbassamento complessivo di circa 10 centimetri del livello del Ceresio, sarà applicata per un totale di dieci giorni e verrà attentamente monitorata. Al termine di questo periodo, la situazione sarà nuovamente valutata sulla base dell’evoluzione delle condizioni idriche e compatibilmente con le esigenze del territorio. A colpire, nelle spettacolari immagini realizzate con un drone dal fotografo del CdT Gabriele Putzu, è il colore dell’acqua di fronte alla paratia a ventola, che passa dal verde chiaro al verde scuro. Il caldo fuori norma di queste settimane favorisce infatti la rapida crescita dei cianobatteri, alghe tossiche per umani e animali, che formano i caratteristici «tappeti» verdi.