«Deficit estremi» per la siccità: il Lago Maggiore a 10 cm dal minimo storico di luglio

La siccità registrata in gran parte dell’Europa e in Svizzera sta mettendo in difficoltà pure il Ticino. Ieri MeteoSvizzera ha lanciato l’allarme, parlando di una situazione «eccezionale» a causa del perdurare delle condizioni climatiche secche. Interpellato dal CdT, l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) fa sapere che i livelli idrici e le portate di molti corsi d’acqua in tutto il Paese si attestano su valori «molto bassi per la stagione». Particolarmente colpiti sono i corsi d’acqua di piccole e medie dimensioni nel Giura e nell’Altopiano, dove si registrano addirittura «deficit estremi». Anche nei grandi fiumi come il Reno, l’Aare, la Limmat e la Reuss i valori delle portate sono nettamente inferiori alla media stagionale.
Come detto, il Ticino non sfugge alle condizioni climatiche di caldo estremo: a Sud delle Alpi le portate sono nettamente inferiori ai valori medi stagionali. In generale, simili valori si registrano (statisticamente parlando) ogni 2-10 anni. Per quanto concerne il fiume Ticino, la portata è molto bassa pure in territorio svizzero. Ieri il Corriere della Sera aveva lanciato l’allarme per l'area lombarda, parlando di navigazione praticamente impossibile nel Pavese, con i vogatori costretti a scendere dalle canoe per proseguire a piedi in alcuni punti del corso d'acqua. Stando ai dati di misurazione relativi al Ticino all’altezza di Bellinzona, il valore di portata registrato il 28 luglio alle 8:50 è stato di circa 12 m³/s; mentre la media giornaliera delle ultime 24 ore è di 18 m³/s. Il valore minimo assoluto dall’inizio del periodo di rilevamento (1921) è stato di 10 m³/s il 27 marzo del 2022. In questo periodo siamo dunque abbastanza vicini a quel numero. Mentre il dato minimo riferito al mese di luglio (media giornaliera) è di 16 m³/s (registrato nel 2006).
Per quanto riguarda i laghi, invece, sono quello di Costanza, il Walensee e il Maggiore quelli che stanno patendo più di tutti il periodo siccitoso, presentano livelli dell’acqua estremamente bassi per la stagione.
Il livello attuale dell’acqua del Verbano è di 192,26 m s.l.m. Questo valore è estremamente basso per la stagione, raggiungendo carenze idriche simili a quelle dell’estate del 2022. Il livello del lago si trova attualmente 10 cm al di sopra del minimo storico registrato nel mese di luglio nel periodo di rilevamento (192,16 m s.l.m. il 30 luglio del 1976) e circa 20 cm al di sopra del minimo assoluto registrato nel periodo di rilevamento dal 1943 (192,04 m s.l.m. il primo febbraio del 1947).
L’UFAM sottolinea che durante i periodi di caldo, i bassi livelli idrici determinano altresì un aumento della temperatura dell’acqua con una conseguente diminuzione del contenuto di ossigeno. Ciò mette a dura prova la sopravvivenza dei pesci e degli organismi acquatici.
Allo stesso tempo, durante i periodi di siccità, aumenta il fabbisogno idrico, in particolare per l’irrigazione, il che può aumentare ulteriormente la pressione sulle risorse idriche disponibili.
Le precipitazioni locali, inoltre, non sono sufficienti per un miglioramento duraturo della situazione. Secondo le stime dell’UFAM, sarebbero necessarie quantità di precipitazioni significativamente maggiori su vasta scala, dell’ordine di almeno 50–100 mm, distribuite su più giorni.
In un'ottica di prevenzione a lungo termine, la Confederazione sta attualmente elaborando una strategia nazionale di gestione delle risorse idriche. L’obiettivo, spiegano da Berna, è rafforzare la gestione dell’acqua nei periodi di siccità, nonché individuare tempestivamente i conflitti di utilizzo e gestire in modo sostenibile e a lungo termine le risorse idriche disponibili.
