Ticino

Disagio giovanile, Commissione preoccupata

La «Sanità e sicurezza sociale» porrà una serie di domande all’Esecutivo per fare il punto della situazione
Paolo Gianinazzi
25.06.2026 18:19

Come promesso negli scorsi giorni, la Commissione sanità e sicurezza sociale del Gran Consiglio ha iniziato a occuparsi della mancanza, in Ticino, di strutture adatte per affrontare il disagio giovanile. Un tema sollevato in questo periodo nel contesto della riunione indetta dal consigliere di Stato Claudio Zali per tematizzare la presenza per diverse settimane di un 14.enne al carcere la Farera. Riunione che, come noto, per ben altri motivi tanto ha fatto discutere in questi giorni.

«È stato chiarito – premette il presidente dell’organo parlamentare, Danilo Forini (PS) – che la commissione non ha alcuna competenza in merito ai provvedimenti coercitivi per minorenni, né tantomeno intendiamo entrare nel merito dell’opportunità della riunione indetta da Zali, di cui si stanno occupando altre commissioni». Detto ciò, aggiunge il socialista, «all’unanimità la commissione ritiene importante approfondire il tema dell’offerta, in Ticino, di strutture adeguate per minorenni in difficoltà e con bisogni specifici di contenzione. Ma anche, più in generale, di misure di prevenzione e accompagnamento per affrontare il disagio giovanile».

Concretamente, dunque, la Sanità e sicurezza sociale «ha deciso di porre una serie di domande al Consiglio di Stato» per fare il punto della situazione. Domande che la commissione affinerà nel dettaglio in questi giorni e che saranno poi sottoposte all’Esecutivo nel corso della prossima settimana.

Ad ogni modo, rileva Forini, «a grandi linee i temi che la commissione intende affrontare sono tre». Il primo, spiega il presidente, «riguarda lo stato d’avanzamento del progetto di un centro chiuso per minorenni ad Arbedo-Castione». Su questo fronte, «l’ultimo aggiornamento del Governo risale al 2025. E tutt’oggi manca il messaggio governativo per i crediti definitivi di realizzazione. E dunque presumibilmente siamo distanti dalla sua concretizzazione». Per questo motivo, appunto, la commissione chiederà chiarimenti al Governo.

Il secondo tema, spiega Forini, «riguarda invece il filone legato all’unità di cura pedopsichiatrica di Stabio. Che è stata una recente grande conquista. Ma la preoccupazione nasce dal fatto che questa struttura, in mancanza di alternative, sembra venga utilizzata impropriamente come luogo ‘chiuso’, pur non essendo attrezzata per quello scopo. E, non a caso, di recente vi sono state alcune fughe da parte di giovani».

Infine, il terzo tema che sarà affrontato dalla commissione «riguarda la situazione generale delle strutture e dei servizi presenti in Ticino nell’ambito dell’accompagnamento del disagio giovanile».

Sulle tempistiche, rileva ancora il socialista, «l’auspicio è che il Governo possa risponderci entro la fine dell’estate, in modo da poterci lavorare al rientro». Anche perché, chiosa Forini, «la preoccupazione su questo tema è condivisa da tutta la Commissione».

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