Due branchi di lupi nel mirino: il Ticino ordina la regolazione di Peloso e Camoghè

Fino a due terzi dei giovani nati nel 2026 nei branchi Peloso e Camoghè potranno essere rimossi. Il Consiglio di Stato ticinese ha deciso la regolazione parziale dei due branchi dopo aver ricevuto il preavviso favorevole dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM). Per eseguire le azioni è prevista la collaborazione di cacciatori attivi che hanno seguito la formazione sulla regolazione del lupo e dispongono della relativa autorizzazione.
I due nullaosta federali sono arrivati a settembre: il 16 per Peloso, il 21 per Camoghè. Il branco Peloso, composto da due adulti e tre cuccioli secondo le informazioni diffuse a metà settembre, è stato rilevato tra la bassa Valle Maggia, la Valle di Vergeletto e la bassa Valle Onsernone. Il provvedimento cantonale riguarda i giovani nati nell’anno in corso.
La quarta stagione preventiva
La decisione si inserisce nella quarta stagione di regolazione preventiva, in corso dal 1. settembre 2026 al 31 gennaio 2027. In questo periodo i Cantoni possono chiedere all’UFAM di autorizzare interventi sui branchi; una volta ottenuto il via libera federale, spetta ai Cantoni disporre ed eseguire le misure. La revisione dell’ordinanza sulla caccia, in vigore dal 1. febbraio 2025, ha introdotto questo strumento, ma il lupo resta una specie protetta e gli abbattimenti sono soggetti a condizioni e autorizzazioni: non si tratta di una caccia generalizzata.
Per il Ticino, prima dei due provvedimenti annunciati ora, l’UFAM aveva già autorizzato il 28 agosto la rimozione di fino a due terzi dei giovani nati nel 2026 nei branchi Bedretto, Lepontino, Molare, Madom, Aspra, Carvina e Onsernone. Le autorizzazioni per Peloso e Camoghè portano a nove i branchi ticinesi per i quali la pagina federale riporta un via libera in questa stagione.
Anche in altri Cantoni la regolazione preventiva è in corso. Nell’elenco aggiornato dall’UFAM al 24 settembre figurano, tra le altre, autorizzazioni per rimuovere fino a due terzi dei giovani in diversi branchi grigionesi e per l’intero branco Calderas; il 23 settembre è stato inoltre autorizzato l’abbattimento dell’intero branco Giarsinom. In Vallese è stata autorizzata la rimozione dell’intero branco Augstbord, mentre a Glarona è stato dato il via libera alla rimozione di due terzi dei giovani del branco Kärpf.
Le regole potrebbero cambiare
Il quadro attuale potrebbe essere esteso. Il 24 giugno il Consiglio federale ha aperto una consultazione su una modifica della legge sulla caccia: la proposta permetterebbe, a determinate condizioni, di abbattere singoli lupi anche tra il 1. febbraio e il 31 maggio, in caso di attacchi ripetuti a bestiame nonostante le misure di protezione o di pericolo per le persone. Il progetto contempla inoltre interventi nelle bandite federali di caccia. La consultazione è aperta fino al 16 ottobre 2026. Secondo l’UFAM, al termine della stagione 2025/26, il 1. febbraio 2026, in Svizzera si contavano circa 350 lupi, distribuiti in 30 branchi presenti interamente sul territorio nazionale e 10 branchi transfrontalieri, oltre a individui solitari. L’Ufficio federale indica la regolazione e la protezione del bestiame come strumenti complementari per limitare i conflitti con l’allevamento.
Una seconda novità è arrivata dal Parlamento. Il 23 settembre il Consiglio nazionale ha approvato definitivamente la mozione di Fabio Regazzi, che incarica il Consiglio federale di introdurre basi legali per fissare una soglia massima di lupi e consentire interventi, sui singoli esemplari o sui branchi, quando viene superata. La soglia dovrà tener conto delle specificità territoriali, ambientali e socioeconomiche delle regioni. Spetta ora al Governo tradurre il mandato parlamentare in una proposta legislativa.
