È morto Flavio Bruschi

Profondo cordoglio, nel Bellinzonese e non solo, per l'improvviso decesso a seguito di un malore di Flavio Bruschi, già municipale di Giubiasco. Classe 1955, perito organizzatore presso il Cantone per quattro decenni, per una ventina d'anni è stato membro dell'Esecutivo del Borgo (dove entrò nel 1996) in rappresentanza del Partito socialista. Nel 2017, alle prime storiche elezioni della nuova Bellinzona, il cambio di casacca. Bruschi si candidò infatti al Municipio tra le fila della cordata Lega-UDC-Il Noce quale indipendente. Non venne eletto risultando il terz'ultimo sulla lista che premiò Mauro Minotti. Persona affabile, con la passione per la politica, Flavio Bruschi è sempre stato schietto. Dicendo senza fronzoli quello che pensava. La sua carriera iniziò a 18 anni, quando entrò nel comitato sezionale dell'allora PST. Nel 1986 venne eletto nel Consiglio comunale di Giubiasco. Rimase nel Legislativo fino al 1996, anno in cui entrò in Municipio.
Schietto e dal grande cuore
«Con lui ho condiviso tutto il periodo che ho trascorso in Municipio a Giubiasco, dal 2000 al 2017. Flavio era una persona schietta, ma di buon cuore. Sono veramente rattristato per la sua scomparsa: di lui serberò sempre i bei ricordi sia dell’attività svolta insieme nell’Esecutivo del Borgo sia delle occasioni più informali», afferma Andrea Bersani, ex sindaco e vicesindaco di Bellinzona durante la prima legislatura dopo l'aggregazione.