Ex Macello, altolà della Sinistra: «Niente residenze secondarie»

La possibilità che nel futuro ecoquartiere dell’ex Macello/ex Gas un quarto degli appartamenti sia destinato a residenza secondaria non è più proponibile; la variante pianificatoria per quel comparto attualmente all’esame del Consiglio comunale, segnatamente della Commissione del Piano regolatore, va quindi aggiornata. Lo sostiene la Sinistra Unita alla luce della recente decisione con la quale l’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) ha stabilito che la Città di Locarno ha superato il numero massimo di abitazioni di vacanza presenti sul proprio territorio. Soglia massima che si situa al 20%, mentre dai calcoli effettuati dall’ARE in Città la quota di residenze secondarie è del 21,22% e quindi non è più possibile concedere ulteriori autorizzazioni a crearne di nuove. Con quelle ipotizzate per il futuro ecoquartiere nel pieno centro cittadino, questa percentuale crescerebbe minimamente (21,32%), ma rimarrebbe comunque sopra la soglia massima fissata dalla legge.
Rapporto da rivedere
Da qui la richiesta della Sinistra Unita, formulata tramite un’interrogazione (primo firmatario il capogruppo Francesco Albi), affinché il Municipio cittadino riveda il messaggio sulla variante di PR, in particolare il rapporto di pianificazione, per quel che concerne appunto la quota massima di residenze secondarie da prevedere per il quartiere ex Macello/ex Gas. A giudizio dei firmatari dell’interrogazione, mantenere tale quota massima «non solo non è più giustificabile, ma rischia anzi di produrre effetti controproducenti sotto il profilo giuridico». Pianificare ulteriori residenze secondarie, a giudizio della Sinistra Unita «esporrebbe la variante di PR a probabili ricorsi, con il conseguente rischio di ritardare inutilmente lo sviluppo di un comparto di importanza strategica per la Città». Un rischio, domandano ancora i firmatari dell’interrogazione, che l’Esecutivo è disposto a correre?
Le osservazioni del Cantone
Del resto già il Dipartimento del territorio, nell’ambito dell’esame preliminare, aveva invitato la Città a verificare l’impatto che la variante di PR avrebbe avuto sul numero totale di residenze secondarie. Verifica che allora aveva portato il Municipio ad accertare che la soglia massima del 20% non sarebbe stata superata. Ma i dati resi noti dall’ARE nelle scorse settimane smentiscono tale previsione. La Sinistra Unità interroga quindi l’Esecutivo cittadino per sapere a quali conclusioni giunga ora in base al valore aggiornato relativo alle residenze secondarie presenti sul territorio comunale.
Situazione in evoluzione
Oltre al fatto che Palazzo Marcacci sta valutando se interporre ricorso contro lo stop a nuovi permessi per case di vacanza intimato dall’ARE, va osservato che il superamento della soglia massima riguarda la situazione al 31 dicembre 2025. Non si può escludere che quando, fra qualche anno, si procederà finalmente alla costruzione dell’ecoquartiere a carattere residenziale e misto - completato da importanti contenuti pubblici di tipo sociale, culturale e scolastico/educativo tra i quali anche la nuova casa per anziani - la percentuale di residenze secondarie possa essere tornata al di sotto della quota massima. «Noi ne facciamo una questione politica», spiega Francesco Albi interpellato dal CdT su questo aspetto. «Quando venne avviata la pianificazione di quel comparto cruciale per lo sviluppo della Città - spiega ancora il capogruppo della Sinistra Unita - si era voluto optare per un quartiere all’avanguardia, basato sul concetto dell’intergenerazionalità e nel quale troveranno spazio contenuti formativi, culturali e tecnologici. Per questo l’idea era di tenere bassa la percentuale di residenze secondarie. Quando poi, nel 2024, venne presentato il messaggio con la variante di PR con stupore scoprimmo che per quel comparto era prevista una quota massima del 25%». Al di là delle considerazioni di fondo, con questa interrogazione la Sinistra Unita vorrebbe che il Municipio si assumesse le sue responsabilità e anche alla luce della citata decisione di Berna, dicesse basta a nuove residenze secondarie in Città.
Un parcheggio sospetto
Con una seconda interrogazione la Sinistra Unita punta i riflettori sui lavori per la realizzazione dei nuovi pozzi di captazione del Locarnese Ente Acqua in zona Morettina, in particolare quelli riguardanti un nuovo parcheggio in un terreno che confina con quello dove sono in corso gli scavi. Parcheggio la cui costruzione era stata accantonata nel 2020 dopo le critiche giunte dal legislativo. La Sinistra Unita chiede dunque quale sarà l’esatta utilizzazione degli stalli, chi ne ha commissionato la realizzazione e se il Consiglio comunale ne è stato informato.







