Natura

Foliage in ritardo: la siccità aveva anticipato la caduta delle foglie

Il caldo e la siccità dei mesi scorsi hanno lasciato segni diversi sulla vegetazione – In alcune regioni le foglie hanno iniziato a cadere già a fine estate, mentre i colori autunnali tipici si fanno attendere
Larici nei colori autunnali nei pressi di Pontresina, nell'Alta Engadina, il 19 ottobre 2026. @Segnalazioni meteo / App MeteoSvizzera
Red. Online
30.10.2026 09:30

La vegetazione svizzera sta vivendo un autunno fuori dal comune: in alcune regioni la siccità ha anticipato la colorazione e la caduta delle foglie, mentre il cambiamento autunnale «vero e proprio» è iniziato più tardi del solito. Localmente, inoltre, alcune piante primaverili sono tornate a fiorire. Lo spiega MeteoSvizzera sul suo blog.

Gli effetti della siccità estiva

Il fenomeno arriva dopo un’estate 2026 segnata da numerosi record di caldo e siccità. Anche settembre è stato eccezionalmente caldo e ha registrato precipitazioni nettamente inferiori alla media. In ottobre, con temperature più fresche e le prime piogge localizzate, la vegetazione ha reagito in modo diverso a seconda delle regioni, scrive l’Ufficio federale di meteorologia e climatologia.

La colorazione anticipata causata dallo stress da siccità non coincide necessariamente con quella tipica dell’autunno. In alcuni luoghi le piante, messe sotto pressione dalla carenza d’acqua, hanno cambiato colore e perso le foglie già a fine estate; altrove la colorazione autunnale consueta è invece arrivata in ritardo.

La vegetazione osservata dallo spazio

Le osservazioni di MeteoSvizzera mostrano che la vegetazione non sta reagendo allo stesso modo alla siccità dei mesi scorsi: in alcune zone i cambiamenti sono già evidenti, mentre in altre il verde resiste ancora. Anche il foliage, quindi, non arriva ovunque nello stesso momento.

Tra i segnali più insoliti segnalati da MeteoSvizzera ci sono anche le seconde fioriture locali di alcune piante primaverili. Il quadro, sottolinea MeteoSvizzera, non è uniforme: specie diverse e condizioni locali differenti producono risposte diverse allo stress dei mesi scorsi.

© MeteoSvizzera
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