Ex PTT

Giustizia a Lugano, Municipio e Zali si incontreranno

Tra i nodi ancora da sciogliere, le tempistiche legate all’iter pianificatorio – Filtra ottimismo per la compravendita
© CdT/Chiara Zocchetti
Nico Nonella
30.01.2026 06:00

«Sul fatto che verrà trovato un accordo sul prezzo per acquisto del terreno sono ottimista». A dirlo al Corriere del Ticino è il sindaco di Lugano Michele Foletti, D’altronde, è edifici ipotizzare un muso contro muso tra Città e Cantone, soprattutto visto che il comparto in questione, quello dell’ex PTT a Viganello, potrebbe ospitare Giustizia ticinese. O meglio, una parte di essa. A destare qualche preoccupazione, semmai, sono le tempistiche. Già perché oltre alla compravendita del fondo (che andrà avallata dai Gran Consiglio e dal Consiglio comunale) bisognerà mettere in conto una variante di Piano regolatore e la procedura edilizia. «Le tempistiche sono un tema, soprattutto se si considera che in città ci sarebbero varie alternative», osserva il sindaco. La questione verrà in ogni caso dibattuta la prossima settimana nel corso di un incontro con il responsabile politico della Giustizia, il consigliere di Stato Claudio Zali. Qualora la compravendita e la procedura edificatorie dovessero andare in porto positivamente, l’idea del Cantone è quelle di demolire gli edifici esistenti e ricostruire. Inizialmente, vi si trasferirebbero i giudici penali e civili durante la ristrutturazione di Palazzo di Giustizia e in futuro potrebbe trasferirsi il blocco amministrativo.

Magistratura in Malcantone

Un’operazione analoga, Zali la vorrebbe replicare a Bioggio. Lì è infatti stato individuato un terreno (agricolo, che andrebbe dunque azzonato a edificabile) di proprietà del Comune nel comparto Cavezzolo. L'idea è destinarlo al Ministero pubblico e alla Polizia cantonale. Entrambi “traslocherebbero” dunque vicino alla futura fermata del tram-treno di Cavezzolo. L’Esecutivo di Bioggio ha ricevuto, al pari di Lugano, una lettera con un’offerta di acquisto. Attualmente la sta valutando.

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