I costi nascosti di Skyguide: «Per formare un controllore servono minimo 700 mila franchi»

Pressione alta. E una quantità limitata di soldi da investire. Peter Merz, in visita a Lugano, non ha usato giri di parole. Di più, ha spiegato che – al di là delle decisioni di Berna, con il no alla limitazione del contributo di 30 milioni di franchi annui della Confederazione per sostenere i servizi per la sicurezza di avvicinamento e di decollo di otto aeroporti regionali in Svizzera – uno scalo come quello di Lugano-Agno sarà, anche in futuro, oggetto di discussioni politiche. Di qui la necessità, da parte di Skyguide, di ragionare sulle prossime mosse.
Di sicuro, l'aeroporto luganese sta bene. Anche molto bene. Il traffico, per intenderci, è aumentato del 3,8% nel 2025 rispetto all'anno precedente, con quasi 5 mila movimenti. «E noi, come dico sempre, vogliamo continuare a fornire i nostri servizi tanto qui quanto a Locarno». L'obiettivo, un domani, è far sì che il singolo aeroporto paghi meno rispetto a oggi. O, meglio, che la Confederazione sia meno coinvolta. Analogamente, Skyguide «vuole rimanere competitiva anche con le risorse di cui disporrà in futuro».
Domanda: significa che, da qui ai prossimi anni, è possibile che Lugano-Agno debba ridurre gli orari in cui lo scalo è operativo per potersi permettere Skyguide? «È una possibilità» ha ammesso Merz. «In ogni caso, è l'aeroporto a definire ciò che vuole. Certo, quando uno scalo può aiutarci a risparmiare denaro e noi, come azienda, facciamo la nostra parte, siamo di fronte a una buona convivenza. La realtà è che il controllo del traffico aereo non è economico». Una cifra spicca sulle altre: per formare un controllore ci vogliono fra 700 mila franchi e un milione. «E siamo noi a pagare, come paghiamo per la strumentazione».
Skyguide, di suo, ha aumentato le tariffe per i sorvoli (38%) e quelle per gli atterraggi a Ginevra e Zurigo (24%). «Per quanto riguarda i voli e gli scali regionali – ha chiarito Merz – la situazione è rimasta piuttosto stabile. Anzi, per il 2025 le tariffe ad Agno ad esempio erano più economiche rispetto all'anno precedente. E per il 2026 sono ulteriormente scese. Con Filippo Lombardi, responsabile dell'aeroporto per il Municipio, il rapporto è chiaro, buono e trasparente. Un rapporto basato sulla fiducia reciproca».
